Il Cerignola torna da Picerno con una battuta d’arresto che rallenta il percorso degli ofantini e lascia soprattutto il rammarico per una partita affrontata con un’intensità non uniforme. ll 2-1 del “Curcio” consente ai lucani di interrompere una serie negativa di tre sconfitte consecutive, mentre l’Audace deve fare i conti con una prestazione dai due volti, nella quale la reazione della ripresa non è stata sufficiente a cancellare le difficoltà mostrate nella prima parte della gara.
Non è tanto il risultato in sé a lasciare interrogativi, quanto il modo in cui è maturato. Il Cerignola ha concesso troppo tempo e troppo spazio al Picerno nella prima frazione, pagando una gestione poco incisiva della gara e una difficoltà evidente nel trasformare il possesso in una pressione realmente efficace. La squadra di Catalano è sembrata a lungo incapace di imporre il proprio ritmo, lasciando ai padroni di casa la possibilità di prendere fiducia e di costruire il vantaggio.
Il doppio colpo incassato nel primo tempo ha inevitabilmente complicato il piano partita. Andare all’intervallo sotto di due reti, in trasferta, significa dover affrontare la ripresa con la necessità di aumentare sensibilmente il livello di rischio.
Ed è proprio nella seconda parte del match che il Cerignola ha mostrato una versione più convincente di sé. La reazione, tuttavia, è arrivata quando il Picerno aveva già costruito un margine importante.
L’Audace ha alzato il baricentro, ha aumentato la pressione e ha cominciato a occupare con maggiore continuità la metà campo avversaria. Il gol di Perlingieri ha riaperto una partita che sembrava indirizzata definitivamente verso i padroni di casa e ha dato ulteriore fiducia agli ofantini.
Da quel momento il Cerignola ha prodotto una pressione maggiore, mostrando quella personalità che era mancata in buona parte dei primi 45 minuti. La squadra ha cercato il pareggio con maggiore convinzione, costringendo il Picerno ad abbassarsi e a difendere il vantaggio.
È emerso così un dato significativo: quando l’Audace è riuscito ad aumentare ritmo, aggressività e qualità delle giocate, la partita ha assunto un’inerzia differente. Il problema, per gli uomini di Catalano, è che questa trasformazione è arrivata troppo tardi. La rimonta, pur diventando una possibilità concreta, è rimasta incompleta.
Nel finale il Cerignola ha anche trovato il gol che avrebbe potuto riportare il punteggio in equilibrio, ma la rete di Volpe è stata annullata dopo il controllo FVS per una posizione di fuorigioco.
Al di là dell’episodio, resta la sensazione di una squadra che ha iniziato a giocare la propria partita soltanto quando si è trovata nella condizione di doverla necessariamente recuperare. Ed è probabilmente questo l’aspetto sul quale Catalano dovrà lavorare maggiormente. Una squadra che ambisce a mantenere una marcia importante non può permettersi di concedere un tempo all’avversario e affidare alla reazione finale il compito di rimettere in discussione una partita compromessa.
(Foto: Audace Cerignola)
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