Piazza Papa Giovanni XXIII gremita di turisti e visitatori (tra cui centinaia di camperisti); una folta presenza istituzionale; 8 cantine protagoniste del percorso degustativo tenutosi nella suggestiva cornice ai piedi della splendida Cattedrale; nonché la presentazione e i racconti a tema del noto sommelier Carmine Galasso: questi gli elementi vincenti che hanno caratterizzato la seconda, riuscitissima edizione di “Rosati sotto il Rosone”, l’appuntamento tenutosi a Troia nel weekend appena trascorso, patrocinato dal Ministero dell’Agricoltura (Masaf) e ideato dall’amministrazione Caserta per la valorizzazione dei vini rosati da uve Nero di Troia.
Una serata pensata per raccontare il territorio attraverso uno dei suoi vitigni più rappresentativi, mettendo al centro le produzioni vitivinicole locali, il lavoro delle cantine e la cultura del vino come elemento identitario oltre che quale strumento di promozione turistica ed enogastronomica dei Monti Dauni e della Puglia: “Rosati sotto il Rosone” conferma di voler essere un format pensato proprio con l’obiettivo di valorizzare il Nero di Troia nelle sue espressioni in rosato nonché il legame tra produttori, paesaggio e patrimonio locale.
Il programma ha preso il via con “Racconti e sapori delle cantine locali”, momento dedicato alla conoscenza dei produttori, delle peculiarità del Nero di Troia e, ovviamente, dei vini rosati (tipologia produttiva, di cui la Puglia è regina, sempre più apprezzata e sperimentata, e che, nonostante le recenti difficoltà dal comparto vitivinicolo, riesce comunque a mantenere una quota stabile di mercato attestandosi a circa il 10% della produzione mondiale).
L’incontro – che, oltre ai saluti istituzionali dei rappresentanti dell’amministrazione comunale nelle persone del sindaco Caserta e dell’assessore Lizzi, ha annoverato anche gli interventi a sostegno della manifestazione da parte della senatrice Gisella Naturale, dell’onorevole Giandonato La Salandra, dei consiglieri regionali Graziamaria Starace e Giulio Scapato, nonché dei vertici territoriali di Confcooperative, Giorgio Mercuri e Matteo Cuttano – è stato moderato da Carmine Galasso, sommelier pluripremiato e Miglior Sommelier AIS Puglia 2023, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle caratteristiche dei rosati proposti, delle tecniche di produzione e del loro rapporto con il territorio.
Già nella concezione originaria dell’iniziativa, infatti, il confronto con i produttori (la cui presenza espositiva quest’anno è letteralmente raddoppiata rispetto all’edizione pilota dello scorso anno) rappresenta uno dei momenti centrali della manifestazione.
Successivamente spazio alla degustazione vera e propria con i rosati proposti dalle otto realtà partecipanti: Borgo Turrito, Peppe Zullo, ELDA, Cantine Pirro, De Canto, Sacco Vignaioli Apuli, Casaltrinità e Bortone: le cantine sono state quindi protagoniste con le proprie etichette e hanno permesso ai partecipanti di conoscere da vicino interpretazioni differenti del rosato ottenuto da uve Nero di Troia.
L’allestimento ai piedi della Cattedrale ha contribuito a creare un percorso nel quale vino, architettura e identità territoriale si sono magicamente sposati: il rosone a undici raggi, simbolo di Troia e della sua Cattedrale, è assurto così non solo a una suggestiva scenografia ma a un vero e proprio elemento caratterizzante dell’intera manifestazione.
Non è mancata neppure l’area ristoro grazie alla presenza di foodtrack nella piazza adiacente. Mentre ad accompagnare la degustazione è stata la musica dal vivo dei Time Trio, con un repertorio tra pop, jazz e soul, pensato per scandire la serata e accompagnare il pubblico durante il percorso tra le diverse proposte enologiche.
“‘Rosati sotto il Rosone’ rappresenta non soltanto una degustazione – hanno dichiarato all’unisono il sindaco Caserta e l’assessore Lizzi - ma un’occasione di incontro tra cittadini, visitatori e produttori: un modo vincente, a giudicare dalla grande affluenza registratasi in questa seconda edizione, per conoscere le aziende del territorio, approfondire la cultura del Nero di Troia e vivere uno degli spazi più rappresentativi del nostro centro storico attraverso vino, musica e convivialità. L’iniziativa – sottolineano dal Comune - si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, culturali e turistiche locali: un percorso scandito dalla nostra amministrazione – concludono Caserta e Lizzi - anche con il recente ingresso di Troia nei circuiti associativi nazionali di Città del Vino e Città dell’Olio, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra produzioni di qualità e promozione del territorio”.
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