E’ trascorso già quasi un mese da quando, a fine giugno, l’europarlamentare M5S di Foggia Mario Furore si dimise dall’incarico di coordinatore provinciale del partito in Capitanata, ruolo che dal quel momento è stato assunto dal coordinatore regionale e parlamentare Leonardo Donno. Oggi chi ritiene di essere il più stretto interlocutore di Donno nella provincia daunia (e che aveva chiesto di sostituire Furore ala guida del partito provinciale) è la deputata sanseverese Carla Giuliano, al secondo mandato dopo la prima elezione nel 2018 e la conferma nel 2022, oggi in cerca della terza, difficile ricandidatura. I parlamentari del Movimento 5 Stelle possono candidarsi per una terza volta a seguito di quanto deliberato dall'assemblea costituente, nella quale gli iscritti hanno votato per superare definitivamente la storica regola del doppio mandato, permettendo così agli esponenti pentastellati di concorrere per un ulteriore mandato alla Camera oppure al Senato. Ebbene, stando ai beninformati, a un anno dalle elezioni politiche gli uscenti sono già concentrati sulle manovre per assicurarsi il prosieguo della carriera a Roma. A penalizzare Giuliano, però, dopo 8 anni, è tuttora il fatto di esser poco conosciuta e attiva nel territorio. Non sono mancati nemmeno i problemi nella città natia, San Severo, dove ancora oggi ci sono strascichi della debacle elettorale del 2024, quando il campo largo lanciò il braccio destro di Giuliano, l’avvocato Angelo Masucci. Sembrava una vittoria annunciata, invece arrivò lo choc della sconfitta, in favore della coalizione che sosteneva Lidya Colangelo. Ora anche quella esperienza amministrativa è un ricordo, dopo le dimissioni dei consiglieri che hanno scelto di mandare a casa la sindaca, eppure non tutto è archiviato di quella competizione elettorale.