Di lì, la decisione di uscire da quel Consorzio, "per dar vita ad un Aro nostro che garantisse servizi e costi giusti". Il costo attualmente sopportato con questo aumento è comunque inferiore a quello che è stato applicato nei sei Comuni restati con Sia, il cui destino è nelle mani di un tribunale fallimentare. "Uscendo da Sia siamo riusciti a migliorare quel servizio scadente a cui ci avevano costretto, non certo gratis. Per restare in Sia, secondo i preventivi della ditta Asipu portata dalla Regione, avremmo dovuto pagare oltre 2 milioni di euro all'anno, a fronte di 1 milione e 600mila euro che paghiamo attualmente". Cerignola e i Reali Siti hanno applicato intanto rincari che superano il 61% in alcuni casi, non certo riuscendo a tenere le città pulite. "Il costo che attualmente paghiamo noi qui - conclude il primo cittadino di Trinitapoli - ci garantisce un servizio certamente ancora da migliorare, ma che con le oasi automatizzate e una raccolta differenziata porta a porta incrementata giorno per giorno, potremo realmente migliorare, superando la soglia del 65% di differenziata. E quando saremo riusciti a farlo, a breve con la buona volontà e la collaborazione di tutti, riusciremo ad abbassare la Tari, per la gioia di cittadini che puntano ad un servizio migliore, una città pulita, ad un costo più basso".
Rifiuti, di Feo: "Nel Consorzio Fg 4 avremmo pagato una Tari più alta"
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Di lì, la decisione di uscire da quel Consorzio, "per dar vita ad un Aro nostro che garantisse servizi e costi giusti". Il costo attualmente sopportato con questo aumento è comunque inferiore a quello che è stato applicato nei sei Comuni restati con Sia, il cui destino è nelle mani di un tribunale fallimentare. "Uscendo da Sia siamo riusciti a migliorare quel servizio scadente a cui ci avevano costretto, non certo gratis. Per restare in Sia, secondo i preventivi della ditta Asipu portata dalla Regione, avremmo dovuto pagare oltre 2 milioni di euro all'anno, a fronte di 1 milione e 600mila euro che paghiamo attualmente". Cerignola e i Reali Siti hanno applicato intanto rincari che superano il 61% in alcuni casi, non certo riuscendo a tenere le città pulite. "Il costo che attualmente paghiamo noi qui - conclude il primo cittadino di Trinitapoli - ci garantisce un servizio certamente ancora da migliorare, ma che con le oasi automatizzate e una raccolta differenziata porta a porta incrementata giorno per giorno, potremo realmente migliorare, superando la soglia del 65% di differenziata. E quando saremo riusciti a farlo, a breve con la buona volontà e la collaborazione di tutti, riusciremo ad abbassare la Tari, per la gioia di cittadini che puntano ad un servizio migliore, una città pulita, ad un costo più basso".
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