Rifiuti, di Feo: "Nel Consorzio Fg 4 avremmo pagato una Tari più alta"

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"L'aumento c'è: è innegabile. E ha precise ragioni. Ma oltre le polemiche e le strumentalizzazioni, giova informare i cittadini sulle possibilità  di riduzione ed esenzione, oltre che sugli obiettivi da raggiungere per pagare meno in futuro". Il sindaco di Trinitapoli Francesco di Feo, ospite di Teleregione nella trasmissione "Fuori dal coro", spiega la situazione del servizio di raccolta dei rifiuti. Intanto, l'obiettivo per ridurre la Tari passa dal 65% di differenziata. Nelle case arrivano cartelle da pagare. Tra le ragioni dell'aumento, stimato intorno al 40% rispetto all'anno precedente, "innanzitutto la natura del tributo - precisa subito di Feo -: contrariamente a quanto accadeva in passato, la Tari non consente più ai Comuni di intervenire con fondi di bilancio, andando incontro ai cittadini. Lo Stato ha deciso che il tributo sia interamente a carico dei cittadini". Il costo del servizio, inoltre, è stato adeguato agli standard vigenti, e "ne è la prova la gara al massimo ribasso che abbiamo celebrato con chi attualmente si occupa della raccolta dei nostri rifiuti. San Ferdinando di Puglia provò a spendere di meno di 100 mila euro al mese, ma la gara andò deserta". Tornando con la mente indietro di qualche mese, il sindaco casalino ricorda il "perchè siamo stati costretti a prendere la decisione di uscire dal circuito Sia Srl, dal Consorzio Bacino Fg 4: avevamo un servizio per il quale ci veniva insistentemente chiesto un aumento cospicuo, senza assicurare un miglioramento della raccolta. E in più dovevamo subire le decisioni prese altrove, a nostre spese".
Di lì, la decisione di uscire da quel Consorzio, "per dar vita ad un Aro nostro che garantisse servizi e costi giusti". Il costo attualmente sopportato con questo aumento è comunque inferiore a quello che è stato applicato nei sei Comuni restati con Sia, il cui destino è nelle mani di un tribunale fallimentare. "Uscendo da Sia siamo riusciti a migliorare quel servizio scadente a cui ci avevano costretto, non certo gratis. Per restare in Sia, secondo i preventivi della ditta Asipu portata dalla Regione, avremmo dovuto pagare oltre 2 milioni di euro all'anno, a fronte di 1 milione e 600mila euro che paghiamo attualmente". Cerignola e i Reali Siti hanno applicato intanto rincari che superano il 61% in alcuni casi, non certo riuscendo a tenere le città  pulite. "Il costo che attualmente paghiamo noi qui - conclude il primo cittadino di Trinitapoli - ci garantisce un servizio certamente ancora da migliorare, ma che con le oasi automatizzate e una raccolta differenziata porta a porta incrementata giorno per giorno, potremo realmente migliorare, superando la soglia del 65% di differenziata. E quando saremo riusciti a farlo, a breve con la buona volontà  e la collaborazione di tutti, riusciremo ad abbassare la Tari, per la gioia di cittadini che puntano ad un servizio migliore, una città  pulita, ad un costo più basso".

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testatina dillo al direttore WEB

 

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