Il momento non è dei più semplici, ma la parola d’ordine in casa Foggia è una sola: equilibrio. Dopo due sconfitte consecutive, il direttore sportivo Alex Casella e il capitano Davide Di Pasquale si sono presentati ieri in conferenza stampa allo Zaccheria (disertata dal tecnico Gaetano Auteri, ndr) per analizzare un avvio di stagione che ha messo i rossoneri di fronte alle prime difficoltà. Un confronto necessario per sgombrare il campo da allarmismi e ribadire la fiducia nel lavoro intrapreso.
Il messaggio arrivato è chiaro: il Foggia resta un gruppo in costruzione e, proprio per questo, ha bisogno di tempo. Casella ha difeso il percorso intrapreso dalla società e dal gruppo di lavoro, sottolineando come la squadra abbia ampi margini di crescita. “Le difficoltà delle ultime partite non devono diventare un motivo per perdere lucidità, ma rappresentare piuttosto uno stimolo per correggere ciò che non ha funzionato, ha detto il ds che ha invitato quindi a guardare al lavoro quotidiano, senza lasciarsi condizionare eccessivamente dai risultati immediati. Due battute d’arresto consecutive possono inevitabilmente alimentare dubbi e malumori, soprattutto in una piazza esigente come quella foggiana, ma secondo Casella sarebbe un errore trasformare questo passaggio in un giudizio definitivo sulle potenzialità della squadra: “Serve pazienza - ha aggiunto -. Il gruppo deve ancora trovare pienamente i propri equilibri, assimilare determinati meccanismi e trasformare il lavoro svolto durante la settimana in continuità durante le partite”. Per questo la società continua a guardare al progetto con fiducia, consapevole che il processo di crescita non può essere misurato soltanto attraverso la classifica o il risultato dell’ultima domenica.
Accanto a Casella c’era anche Davide Di Pasquale, chiamato a rappresentare anche lo stato d’animo dello spogliatoio. Il capitano ha confermato la volontà della squadra di reagire alle ultime battute d’arresto, ribadendo l’importanza di rimanere uniti proprio nei momenti più complicati: “La sconfitta, per un calciatore, è inevitabilmente difficile da metabolizzare, ma deve diventare anche un’occasione per capire gli errori e ripartire”, ha sottolineato Di Pasquale che ha riportato il discorso sul terreno del lavoro e della responsabilità: “Il gruppo sa di dover fare di più, ma non vuole farsi trascinare dalla negatività. Il campionato è ancora lungo e c’è tutto il tempo per invertire la rotta, a patto di trasformare le parole in atteggiamenti concreti sul campo”, ha precisato. L’obiettivo è ritrovare quella continuità che nelle ultime uscite è mancata e dare una risposta già dalle prossime gare.
Dalle parole di Casella e Di Pasquale emerge una linea comune: nessun dramma, ma neppure sottovalutazione delle difficoltà. Il Foggia deve analizzare ciò che non ha funzionato, correggere gli errori e soprattutto accelerare il processo di crescita. La sconfitta può diventare un passaggio utile soltanto se produce una reazione. Il confronto allo Zaccheria ha avuto così anche il significato di un richiamo alla compattezza. Società e squadra viaggiano sulla stessa linea e chiedono tempo per permettere a un gruppo con margini importanti di esprimere pienamente le proprie qualità. Casella ha indicato la necessità di mantenere lucidità e pazienza; Di Pasquale ha raccolto il messaggio portandolo dentro lo spogliatoio.
Ora, però, toccherà al campo dare le risposte. Perché se è vero che due sconfitte non possono cancellare il lavoro fatto fin qui, è altrettanto vero che il Foggia dovrà trasformare rapidamente la voglia di reagire in risultati. La stagione è ancora nelle sue fasi iniziali e il margine per cambiare passo esiste. Ma serviranno concretezza, personalità e soprattutto continuità. È questo il punto da cui ripartire: non farsi travolgere dal momento, ma nemmeno nasconderlo.
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