Foggia, radiografia di una ripartenza: lo stato di avanzamento di un progetto che abbraccia diversi settori

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La ricostruzione del Calcio Foggia 1920 passa attraverso tre obiettivi: il risanamento della struttura societaria, la ricostruzione di un progetto sportivo credibile e il recupero del rapporto con la città. Sono tre processi collegati, ma con tempi e risultati differenti. La sopravvivenza del club non coincide automaticamente con la sua rinascita sportiva, così come una campagna acquisti ambiziosa non costituisce, da sola, la prova dell'esistenza di un progetto solido. Il punto di partenza è particolarmente delicato. Il Foggia ha attraversato una fase di amministrazione giudiziaria, una transizione proprietaria e una stagione sportiva ‘25-26 segnata da difficoltà profonde. Il 10 febbraio scorso si è perfezionato il passaggio delle quote ai nuovi imprenditori, mentre il 20 luglio il Tribunale di Bari ha revocato l'amministrazione giudiziaria, rilevando l'esito positivo del programma di sostegno e bonifica aziendale e l'assenza dei presupposti per proseguire la misura. Si tratta di due passaggi fondamentali per riportare il club a una gestione ordinaria. La stagione in corso rappresenta, quindi, il primo vero banco di prova della nuova fase. La società ha definito un nuovo assetto dirigenziale, affidato la guida tecnica a Gaetano Auteri e ricostruito l’intera rosa. Ha inoltre dichiarato di voler investire sul settore giovanile, sul marchio, sul merchandising e sul rapporto con il territorio. Ad oggi la ricostruzione istituzionale e organizzativa è più avanti di quella sportiva.

PROPRIETA’ E GOVERNANCE. C’è una credibilità da consolidare. Il passaggio di proprietà e la conclusione dell'amministrazione giudiziaria sono i risultati più importanti della fase iniziale: il club può ora concentrarsi sulla programmazione ordinaria, sulla chiarezza delle responsabilità e sulla costruzione di una struttura manageriale stabile. Casillo&De Vitto hanno il merito di aver assunto la responsabilità di una ripartenza complessa. Tuttavia, il vero giudizio sulla governance dipenderà dalla capacità di garantire continuità nelle decisioni, trasparenza verso l'esterno e distinzione tra gestione societaria e scelte tecniche. Mancano ancora un piano industriale pluriennale, obiettivi pubblici verificabili e una chiara definizione delle risorse destinate a prima squadra, vivaio e infrastrutture. Voto: 7.

ORGANIZZAZIONE DIRIGENZIALE E AREA TECNICA. Si tratta di una struttura ricomposta, da verificare sul campo. La scelta di affiancare a  Auteri figure come Alex Casella, direttore sportivo, e Giuseppe Pavone, responsabile tecnico, indica la volontà di ricostruire una filiera decisionale riconoscibile. Il direttore generale Giovanni Francavilla completa il quadro gestionale. Il valore di questa organizzazione risiede nella possibilità di coordinare mercato, scouting, crescita dei giovani e pianificazione delle stagioni successive. È una base migliore rispetto all'improvvisazione di una stagione fa, ma la presenza di professionisti non basta a garantire il funzionamento del sistema. In linea di massima manca una ripartizione delle competenze realmente efficace, obiettivi condivisi, continuità nelle scelte e una strategia di mercato che non debba essere rivista radicalmente ogni estate. Voto: 6,5. PRIMA SQUADRA E RISULTATI SPORTIVI. L’organico è stato rivoltato come un guanto, e il rendimento è ancora insufficiente. È il settore nel quale il giudizio è  più severo, perché il campo rappresenta la verifica concreta di tutte le scelte societarie. Il Foggia ha costruito una rosa nuova, con innesti in ogni reparto e l’arrivo di alcuni elementi validi per la categoria. L'obiettivo dichiarato in estate era una stagione sostenibile, con un mix di giovani ed elementi esperti, senza rinunciare alla qualità del gioco. Dopo nove giornate di campionato, però, il bilancio è di tre vittorie, due pareggi e quattro sconfitte: 11 punti, 9 gol realizzati e 10 subiti, con il tredicesimo posto in classifica. L’ultima sconfitta interna per 1-3 contro il Potenza ha confermato che il percorso è ancora discontinuo. Il dato non certifica il fallimento del progetto, perché il campionato è ancora lungo. Impedisce però di attribuire alla squadra una valutazione positiva sulla base delle sole intenzioni estive. Serve maggiore continuità, identità tattica riconoscibile, equilibrio tra i reparti, capacità di gestire i momenti difficili e risultati contro avversarie dirette. Il primo obiettivo deve essere allontanarsi dalla zona pericolosa; soltanto dopo sarà ragionevole parlare di ambizioni superiori. Voto: 5,5.

SETTORE GIOVANILE E SCUOLA CALCIO. Può diventare una delle basi più promettenti della ricostruzione.La decisione di riportare il settore giovanile direttamente sotto la propria diretta gestione è strategicamente rilevante. Nella stagione precedente la Fondazione La Capitanata per lo Sport aveva sostenuto sei squadre giovanili (tre maschili e altrettante femminili), coinvolgendo circa 160 ragazze e ragazzi. Nel luglio scorso la nuova proprietà ha annunciato il ritorno della gestione diretta e ha indicato in circa 400 i bambini presenti al raduno della scuola calcio. Il progetto ha un valore che supera il risultato agonistico: può creare un legame stabile con le famiglie, ampliare la base dei praticanti, individuare talenti locali e offrire ai ragazzi un percorso di crescita dentro il club. Rispetto alle buone intenzioni mancano le strutture adeguate e continuative, allenatori qualificati, metodologia comune, collaborazione con le società dilettantistiche della provincia e un percorso documentabile verso la prima squadra. VOTO: 7,5. STADIO ZACCHERIA E INFRASTRUTTURE. E’ in corso l’ammodernamento dell’impianto, con una piena funzionalità da consolidare. Lo Zaccheria è parte essenziale del progetto, non soltanto perché ospita le partite, ma perché rappresenta uno dei principali luoghi di identità della città. Gli interventi di ammodernamento, finanziati nell'ambito dei programmi pubblici, riguardano accessi, sicurezza e funzionalità dell'impianto. L'adeguamento dello stadio può creare le condizioni per una presenza più ampia e regolare delle famiglie. Resta però necessario distinguere l'avanzamento dei lavori pubblici dalla capacità del club di valorizzare commercialmente e sportivamente l'impianto. In quest’otitca servirebbe la piena fruibilità dei settori, programmazione stabile della capienza, servizi adeguati, manutenzione costante e una collaborazione strutturata con il Comune. VOTO: 6. 

TIFOSERIA, IDENTITA’ E RAPPORTO CON LA CITTA’. Il patrimonio è intatto, ma c’è da riconquistare la fiducia. Il tifoso è una risorsa fondamentale per il progetto, ma non può essere considerato una fonte di sostegno economico automaticamente disponibile, indipendentemente dai risultati e dalla qualità della gestione. Il nuovo corso ha richiamato più volte l'idea di un Foggia appartenente alla comunità, non soltanto alla proprietà. È una premessa condivisibile. La credibilità di questa impostazione, tuttavia, si misurerà attraverso il dialogo con i sostenitori, la politica dei prezzi, la qualità delle prestazioni e la coerenza delle promesse. All’appello mancano ancora strumenti permanenti di ascolto, iniziative per le famiglie, comunicazione chiara nei momenti difficili e un progetto capace di coinvolgere anche chi si è allontanato dallo stadio. Il consenso non va soltanto richiesto: va meritato e mantenuto. Voto: 6,5.

AREA COMMERCIALE, SPONSOR E MERCHANDISING. Il potenziale economico è da sviluppare.Tra gli annunci della nuova proprietà figurano un accordo quadriennale con Nike, la riattivazione dello store e una nuova attenzione al merchandising. Sono strumenti utili per ricostruire l'identità del marchio e rendere il club più riconoscibile anche al di fuori del giorno della partita. Il passaggio decisivo è trasformare questi accordi in ricavi ricorrenti, ampliando la rete commerciale e coinvolgendo imprese locali attraverso proposte di sponsorizzazione trasparenti e misurabili. Manca ancora un programma di fidelizzazione, vendite online efficaci e iniziative per gli sponsor.. Voto: 6,5. 

COMUNICAZIONE, TRASPARENZA E RADICAMENTO TERRITORIALE. La presenza comunicativa è stata ripristinata. Il club ha ripreso a comunicare con continuità su prima squadra, settore giovanile e iniziative territoriali. È un elemento necessario per ricostruire una relazione con il pubblico e dare visibilità al lavoro quotidiano. Il rischio è, tuttavia, confondere la frequenza delle comunicazioni con la trasparenza effettiva. Ancora assenti gli aggiornamenti periodici sugli obiettivi, il Foggia deve tornare a essere un riferimento per l'intera Capitanata. Voto: 6.

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