La protesta degli agricoltori lambisce anche Vieste: trattori, striscioni, clacson e trombette hanno accompagnato il presidio di ieri, giovedì 15 ottobre, organizzato per richiamare l’attenzione sulla crisi che sta mettendo in ginocchio il settore agricolo. La mobilitazione ha interessato il lungomare Mattei, il lungomare Europa e la statale 89, in località Pietà. Nonostante i timori, mezzi e vetture hanno continuato a circolare, seppure con qualche rallentamento, e gli studenti sono andati regolarmente a scuola.
Ad un certo punto, i promotori dell’iniziativa Paolo Latorre e Sandro Germinelli hanno invitato famiglie, ragazzi e cittadini a unirsi alla protesta. “Dalla terra parte tutto, ma il nostro lavoro non è considerato”, è lo sfogo ricorrente degli agricoltori, esasperati dall’aumento del costo del gasolio e dal crollo delle quotazioni dell’olio d’oliva. Sul lungomare Mattei sono arrivati anche alcuni colleghi di Carpino, in segno di solidarietà, e c’è stato qualche momento di tensione, alimentato soprattutto dalla sensazione di essere ignorati dalla politica nazionale e dai grandi mezzi d’informazione. Al presidio erano presenti l’assessore all’Agricoltura Alessandro Del Zompo e il delegato all’Istruzione Sandro Siena. La mobilitazione potrebbe proseguire nei prossimi giorni e tra i manifestanti è emersa anche l’ipotesi di ostacolare lo svolgimento del Rally del Gargano, senza che sia stata assunta una decisione definitiva. Più volte, invece, gli agricoltori hanno annunciato di essere pronti a raggiungere Roma con i trattori se non seguiranno risposte fattive.
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