Foggia, San Severo e Ordona insieme per la rigenerazione urbana: un progetto da 8 milioni di euro

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A Foggia presso la Pinacoteca civica "Il 9Cento", si è svolto lo scorso sabato il primo di due incontri fondamentali per la definizione della Strategia di Sviluppo Urbano e Territoriale, un progetto che verrà presentato alla valutazione regionale nelle prossime settimane. L'iniziativa, promossa e organizzata dal Comune di Foggia - Area 8 - Rigenerazione Urbana PNRR, ha visto la collaborazione di Finepro S.r.l., una società di ingegneria specializzata, incaricata di supportare la definizione dei contenuti tecnici e la predisposizione degli atti necessari per l'eleggibilità di specifici interventi al finanziamento.

Il Comune di Foggia, individuato come Polo urbano da un'indagine OCSE, ha il ruolo di soggetto capofila di un partenariato più ampio, che coinvolge anche i Comuni di San Severo e Ordona. Insieme, le amministrazioni stanno definendo e condividendo contenuti e finalità per ottenere fondi i regionali. Gli interventi poi, spazieranno dal recupero alla riqualificazione ed efficientamento di edifici e immobili pubblici e degli spazi urbani, alla tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale fino allo sviluppo di un'offerta turistica innovativa e sostenibile.

Sono intervenuti nel dibattito guidato da Michele Sgobba presidente della Finepro: l’architetto Angelo Scanisci, l’assessore del Comune di Foggia Giuseppe Galasso, la Sindaca di Ordona Aldalgisa La Torre e Fabio Mucilli dirigente Area Urbanistica e Attività Produttive del Comune di San Severo.
 
“In totale sono 105 milioni di euro che sono stati destinati a queste tredici realtà territoriali dalla Regione Puglia - ha spiegato a l’Attacco l’architetto Michele Sgobba -. L’investimento che comprende il Comune di Foggia, il Comune di San Severo e quello di Ordona è di circa 8 milioni, che serviranno per realizzare interventi di riqualificazione urbana, di riqualificazione di beni culturali o di rilancio dell’attività turistica. Questi sono i tre filoni principali intorno a cui si deve articolare questa proposta - ha poi continuato l’architetto Sgobba -. Questa proposta è divisa in diverse fasi, una prima fase dove i tre Comuni sono stati invitati dalla Regione a formare una struttura in grado di governare questo progetto, di formulare le proposte e di gestire le risorse finanziare che verranno messe a disposizione. Questo processo si chiuderà il 22 aprile, quando dovremmo trasmettere tutti gli atti alla Regione e con la Regione si avvierà una fase di negoziazione che si concluderà con la definizione degli interventi che si andranno a realizzare, quelli coerenti e ritenuti validi. È un’opportunità importante anche perché, c’è la possibilità di recuperare delle risorse integrative che la Regione ha definito in una serie d’azioni, come possibili estensioni del finanziamento originario. Quindi noi dobbiamo fare delle proposte solide, dimostrare di essere in grado di governare bene la gestione di questi fondi e risorse finanziarie, diventare interlocutori privilegiati per ottenere per ottenere più risorse e far crescere questo territorio nella maniera migliore possibile.”

“Questo bando ci consente di acquistare un’immobile che è del 1800, un ex granaio al cui interno ci sono degli inserti che furono portati dagli scavi archeologici, quindi che fanno parte proprio della struttura e che si trova in prossimità degli scavi in maniera praticamente frontale - ha dichiarato la Sindaca di Ordona Aldalgisa La Torre -. Questa è una delle poche volte in cui le pubbliche amministrazioni si parlano e non si va da soli senza sapere cosa sta facendo l’altro; quindi, senza poi portare un progetto unico e valido da proporre dalla cittadinanza e al turista.”

“Dal punto di vista di San Severo, noi stiamo lavorando da tempo con il mondo delle associazioni – ha ricordato nel suo intervento Fabio Mucilli -. Adesso ci apprestiamo a condividere nella strategia urbana e territoriale un intervento di completamento del recupero di Palazzo Celestini e degli spazi contigui proprio per farlo diventare a tutti gli effetti un contenitore culturale che si integrerebbe con il Museo Civico di Foggia e con l’intervento contiguo al Parco Archeologico di Ordona.”
(Violeta Fidanza - l’Attacco)

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testatina dillo al direttore WEB

 



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