Con il trascorrere dei giorni e delle settimane, non è ancora visibile e disponibile il vero e proprio programma delle celebrazioni di Lucera capitale regionale della Cultura 2025, mentre stanno trovando posizione tutte quelle tessere del mosaico gestionale che c’è dietro l’operazione nata poco meno di due anni fa, cioè a luglio 2023 quando la Giunta Pitta manifestò l’interesse a partecipare alla competizione che poi ha premiato L’Aquila per il titolo nazionale 2026. La traccia che tutto tiene dal punto di vista politico e amministrativo sta nell’elenco degli incarichi, degli affidamenti (quasi tutti diretti) e delle competenze che sostengono le attività per le quali finora ci sono state tante promesse, alcune fin troppo generiche anticipazioni, e praticamente nessun annuncio concreto circa eventi, manifestazioni e progetti da mettere in atto. Dopo che il Sindaco Giuseppe Pitta ha consegnato personalmente le chiavi della conduzione a Pasquale Gatta senza verificare l’esistenza di altre figure omologhe, il quale comunque aveva già coordinato il dossier di candidatura assieme alla Fondazione Link di Torino, quest’ultimo dispone praticamente di un potere decisionale unico nel suo genere, perché è messo addirittura per iscritto nelle determine comunali di assegnazione di forniture che i relativi soggetti imprenditoriali vengano indicati o scelto da lui stesso. Insomma, almeno sulla carta, stabilisce solo lui quale direzione devono prendere i soldi, per ora stimati in generale in centinaia di migliaia di euro ma con una quantificazione definitiva che si potrà fare solo all’inizio dell’anno prossimo. In realtà è difficile credere che possa fare tutto in autonomia, peraltro in una città in cui ha dimostrato di conoscere ben poco luoghi, persone e perfino monumenti e personaggi famosi da esaltare, e quindi è più facile credere che il Sindaco sia comunque al suo fianco, così come lo è stato finora in ogni passaggio tecnico e decisionale che ha visto sempre l’area del Pd come quella a cui rivolgersi per qualsiasi evenienza. Gli ultimi esempi in ordine cronologico lo spiegano anche meglio, in aggiunta ad alcuni incredibili circostanze dei mesi scorsi.
Per capire meglio come funziona tutto il sistema gestionale di “Lucera Capitale” messo formalmente nelle mani di Pasquale Gatta, valga per tutti il recente e banale esempio della stampa di alcune centinaia di manifesti, per un valore irrisorio di 2.440 euro, affidata direttamente alla ditta Multigrafica Adv di Lucera. Il provvedimento è firmato dal dirigente ad interim del settore Segreteria, vale a dire il segretario generale dell’ente, Gianluigi Caso che sta gestendo sulla carta tutto il pacchetto documentale fin dall’inizio del procedimento, ma il testo cita testualmente che “l’attivazione delle interlocuzioni con gli operatori economici cui affidare i servizi e le forniture necessarie, sono curate dal Coordinatore degli eventi nella persona del dott. Pasquale Gatta, nel rispetto comunque delle prerogative dirigenziali ai sensi dell’Ordinamento degli Enti Locali”.
Per avere conferme ulteriori di quanto preconizzato da l’Attacco fin dalla partenza del percorso di Lucera Capitale, bisogna partire sempre dal contesto politico di Gatta che porta sempre e comunque a terminali marchiati Partito Democratico.
Gatta è portavoce del Sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo D’Arienzo, a sua volta segretario provinciale dem, con lo stesso Gatta a svolgere il ruolo di ufficio stampa. Il manager sta gestendo le operazioni di questa fase che si concluderà il 31 dicembre, così come delle precedenti, attraverso la cooperativa Scopro presieduta dalla moglie, Rossella Ciuffreda. L’azienda è destinataria di 73 mila euro già percepiti per un terzo alla firma del contratto, di cui circa 49 mila per le spese del personale da impiegare oltre a lui, cioè una unità di segreteria (12 mila) e altre due dedite alla “progettazione turistica e pianificazione strategica (5 mila da dividersi), mentre per Gatta ne sono previsti oltre 31 mila per il ruolo di coordinatore. Nessuno ha però saputo finora spiegare perché per il compenso di un incarico temporaneo e occasionale, sia prevista la 13esima mensilità.
Nella prima e seconda fase della candidatura, inoltre, il collaboratore più assiduo è stato Gianni Di Bari, portavoce del capogruppo Pd in Consiglio regionale Paolo Campo.
In effetti certe dinamiche è più facile spiegarle mostrando la traccia del partito con esempi concreti: l’ultimo in ordine di tempo riguarda il servizio di comunicazione istituzionale che attendeva ancora un affidatario: con una procedura negoziata riservata a tre operatori del settore interpellati sulla piattaforma Me.Pa, l’incarico è stato affidato alla Smart Lab di Manfredonia, azienda che risulta fortemente impegnata nella formazione professionale, poco nel marketing e dal portfolio del proprio sito web non risultano lavori di ufficio stampa così come sarebbe necessario in questa occasione. A ogni modo, sembra assodata in città la vicinanza con lo stesso Campo, peraltro fotografato in grande evidenza al tavolo dei relatori di un recente evento allestito nel centro sipontino in materia di trasporti e logistica.
Il soggetto economico si è aggiudicato il pacchetto di servizi alla cifra di 34.965 euro, proponendo un ribasso dello 0,1%, a fronte di una prestazione di non più di sette mesi. Gli altri due operatori interpellati non hanno presentato offerte, vale a dire le cooperative Doc Creativity di Verona e Officineventi di Foggia.
Al Comune di Lucera, quindi, tranne Pitta che dispone e decide su ogni aspetto, tutti gli altri fanno le comparse più o meno mute, cioè assessori (comprese quella attuale alla Cultura come la precedente fino a pochi mesi fa), ma anche presidenti di commissione, consiglieri comunali, perfino consulenti e figure di rappresentanza che finora non hanno toccato palla e tanto meno fondi.
Se poi qualcuno sia stato in grado di “indicare” qualche iniziativa o destinatario specifico di soldi, lo si vedrà solo in seguito. Intanto, pare ci sia già effettivamente l’etichetta per uno dei pochi progetti finora approvati direttamente dalla Giunta, sempre dopo il placet di Gatta che lo avrebbe valutato preventivamente. Si intitola “Una città per giocare”, dal valore di 13 mila euro assegnati alla società Antimedia di Bari, per il quale risulta ideatore, attore e presentatore Antonio Stornaiolo. Consiste in un quaderno operativo didattico, finalizzato a conoscere il patrimonio locale, sia materiale che immateriale, e destinato agli alunni delle ultime tre classi della scuola primaria di Lucera e degli altri 29 Comuni dei Monti.
E se a fine aprile erano stati elargiti 3.500 euro alla compagnia teatrale “Amici dell’Arte” di Lucera, diretta da Germano Benincaso che è il marito di Orfina Scrocco, coordinatrice del Comitato dei Promotori di Lucera Capitale, per andare a rappresentare “Filumena Marturano” in un festival amatoriale nel Bresciano, maggio si era aperto subito con due assegnazioni ad altrettante iniziative che fanno capo a Gianni Finizio, dominus locale in materia di spettacoli e rievocazioni storiche.
Risultano 2.000 euro per il Festival “Corti in Opera”, organizzato da Murialdomani del quale è amministratore, e altri 10 mila per i due eventi finali di Patrimoni Generativi, altro progetto a sfondo scolastico già fortemente sostenuto dalla Regione, in chiave sia medievale che romana. Anche per questa operazione, risulta che “l’importo da concedere è stato definito sulla base delle interlocuzioni avute con il Coordinatore degli eventi, nella persona del dott. Pasquale Gatta”.
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