Una certezza c’è e viene dal passato, e cioè che per anni dipendenti e utenti hanno corso seri rischi nella Biblioteca Magna Capitana che non era in possesso di tutta la documentazione che potesse comprovare l’adeguamento a norma di tutte le misure di sicurezza. Rischi che evidentemente non sono stati neutralizzati neanche con i lavori di ammodernamento eseguiti in occasione del passaggio della struttura dalla Provincia alla Regione, per i quali l’assessore Raffaele Piemontese ha rivendicato con orgoglio di essersi attivato in prima persona per la realizzazione. Fino a quando nel mese di agosto del 2023 alcuni dipendenti segnalano il malfunzionamento dell’impianto di rilevazione dei fumi. Ha origine da quella denuncia tutta una sequela di accadimenti che hanno finito per interdire l’accesso alla biblioteca per ben oltre 900 giorni. Una prima fase di interventi sugli impianti antincendio si è conclusa nell’autunno 2023, ma è stata necessaria una progettazione più ampia per l’adeguamento complessivo della struttura. La chiusura si è quindi prolungata per oltre due anni, generando disagi e proteste di utenti, studenti e associazioni. Nel 2025, su input del Comitato che si è costituito con la sola finalità di monitorare i processi tecnici e gli adempimenti burocratico-amministrativi finalizzati alla riapertura della biblioteca, si sono susseguite manifestazioni e iniziative pubbliche per chiedere tempi certi sulla riapertura. E siamo allo scorso giovedì 12 febbraio, quando un’affollatissima Sala Darwin del Museo di Storia Naturale ha accolto l’incontro per fare il punto su tempi e modalità della riapertura della Biblioteca “Magna Capitana” di Foggia. Le insistenti pressioni del Comitato sorto nella primavera dello scorso anno hanno portato all’apertura di un primo, vero confronto tra la Regione Puglia e ASSET - organismo tecnico-operativo pubblico istituito nel 2017 per supportare la Regione -, che attraverso i loro rappresentanti hanno finalmente indicato un cronoprogramma di massima che scandirà le fasi della progressiva riconsegna alla cittadinanza della più importante biblioteca di Puglia, tra le più grandi del Mezzogiorno d’Italia.
Proficuo è stato l’avvio di un diretto raffronto con la neo assessora regionale alla Cultura e conoscenza Silvia Miglietta che ha senza indugio accettato l’invito del Comitato a riferire pubblicamente sullo stato dell’arte dei lavori di adeguamento dei sistemi di sicurezza dell’infrastruttura culturale. Da una verifica documentale risulta che i lavori sono stati consegnanti alla ditta appaltatrice lo scorso 2 febbraio ed i tecnici sono (ancora) impegnati in questi giorni in sopralluoghi e ricognizioni propedeutici all’apertura vera e propria del cantiere. La convocazione di giovedì era stata estesa anche ad altri soggetti istituzionali, hanno risposto la Sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, il direttore generale di ASSET Elio Sannicandro, l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Piemontese. Oltre a Mario Nobile e Giuseppe Potenza, che hanno introdotto e moderato i lavori della conferenza, è intervenuto per il Comitato anche Luciano Beneduce a farsi portavoce della richiesta della costituzione di un tavolo permanente con i soggetti istituzionali coinvolti nella vicenda per presidiare costantemente d’ora innanzi l’andamento dei lavori, al fine di evitare ulteriori e incomprensibili ritardi nella riconsegna dell’importante presidio culturale. “Sono stata interessata della questione della Biblioteca di Foggia sin dal mio insediamento ed ho interessato da subito gli uffici della Regione per accelerare l’avvio dei lavori - ha dichiarato a l’Attacco Miglietta -. In effetti l’iter era stato già avviato e i lavori sono stati consegnati e avremo per i primi di aprile la consegna di pianoterra, primo e secondo piano, ed entro agosto, cioè entro 180 giorni, la consegna della restante parte del piano rialzato e dei sotterranei. Naturalmente vigileremo, ed io mi impegno personalmente, a seguire i lavori del cantiere e l’evoluzione, cercherò di essere presente quanto più è possibile per dare un segnale ulteriore di vicinanza alla comunità foggiana che rivendica a gran voce un diritto che è quello di riavere la propria biblioteca, uno spazio che è prezioso e che è stato vissuto ed amato e che è giusto che ritorni nel pieno utilizzo”. Nessuno esclude però che la tabella di marcia riaffermata anche dallo stesso Piemontese potrebbe subire ulteriori battute d’arresto, oltre a non essere ancora chiaro con quali modalità di utilizzo la Biblioteca potrà tornare a funzionare. Una volta che la ditta terminerà i lavori suddivisi in più fasi, verrà prodotta la SCIA che richiederà parere di conformità da parte dei Vigili del Fuoco, che potrebbero produrre eventuali, ulteriori prescrizioni tecniche per asseverare l’esecuzione del progetto. I primi dubbi li ha espressi proprio l’ing. Sannicandro che nel corso dei recenti sopralluoghi ha già individuato un paio di situazioni critiche - non meglio precisate nel dettaglio - che potrebbero creare un nuovo inciampo alla prosecuzione dei lavori, spostando in avanti i tempi annunciati di consegna.
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