“Immaginate di tornare a casa dopo una giornata di lavoro, aprire la “cassetta della posta e trovarvi davanti una bolletta dell'acqua o del gas raddoppiata senza motivo. Nessuno di noi si limiterebbe a pagare e voltare le spalle. Correremmo immediatamente a controllare se un rubinetto gocciola in cantina, se la caldaia è rimasta accesa inutilmente o se il contatore è impazzito. Useremmo quel buon senso naturale e immediato che ogni cittadino foggiano mette nel proteggere i risparmi della propria famiglia. Purtroppo, per troppi anni, all'interno del Comune di Foggia questo spirito di vigilanza è venuto a mancare, trattando i soldi dei cittadini come se fossero una risorsa infinita e di nessuno”, scrive in una notte Francesco Strippoli, consigliere pentastellato.
“L’ultima manovra di bilancio di luglio 2026 ha scoperchiato un salasso che non è più accettabile: il Comune ha dovuto stanziare d'urgenza ben 1,8 milioni di euro extra solo per coprire i costi di acqua e gas (1,6 milioni per l’Acquedotto Pugliese e 200.000 euro per il gas). Non parliamo di un imprevisto, ma della pesantissima eredità di una stagione di totale disattenzione ereditata dalle precedenti amministrazioni, dove non sono mai stati effettuati controlli seri sui consumi e sugli impianti. I documenti parlano chiaro: esiste una massa passiva storica per le utenze che sfiora i 3 milioni di euro, un debito accumulato nel tempo perché nessuno si è mai premurato di verificare i contatori e l’efficienza delle sedi comunali”.
“I dati tecnici ci dicono che queste pendenze risalgono già al biennio 2021-2022 con Enel Energia e altri gestori, e si sono aggravate tra il 2022 e il 2024 tra conguagli errati e acconti mai verificati. Solo grazie al passaggio della gestione diretta del gas al Comune, avvenuto il 1° aprile 2025, e all'analisi accurata svolta dall'Energy Manager sui consumi dell'intero 2025 e del primo trimestre 2026, siamo riusciti finalmente a vedere quanto stiamo sprecando”.
“Per questo motivo, come consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, propongo formalmente all'Amministrazione un cambio di passo radicale: una Spending Review integrale su ogni kilowatt e ogni litro d'acqua consumato dall'Ente. Chiedo che all'Energy Manager vengano estesi poteri e ruoli per intervenire chirurgicamente su tutto il patrimonio comunale, che conta oltre 35 uffici, 20 impianti sportivi, biblioteche e decine di scuole. Si pensi ad esempio all'implementazione di un Gruppo di lavoro per il taglio agli sprechi”.
“È necessario un cambio di passo che parta da una consapevolezza: non possiamo più permetterci di ignorare la gestione quotidiana dei nostri immobili. Se sul fronte della gestione calore e degli impianti termici possiamo finalmente vantare un’inversione di tendenza grazie al lavoro di AM Service, che sotto l’attuale guida dell’Ing. Ciuffreda ha avviato un programma di manutenzioni, verifiche e controlli analitici sugli impianti comunali con un rigore mai visto prima in questa città, restano invece zone d'ombra inaccettabili per quanto riguarda i consumi idrici e di gas e, soprattutto, la gestione dei comportamenti quotidiani negli uffici”.
“Il nuovo piano di razionalizzazione che propongo deve concentrarsi sulla caccia alle perdite nelle condotte e sullo spreco invisibile che avviene ogni giorno sotto i nostri occhi. Dobbiamo procedere a una mappatura meticolosa di ogni singolo contatore dell’acqua e del gas, perché è intollerabile che i cittadini debbano ripianare "bollette pazze" figlie di rubinetti lasciati aperti o di dispersioni occulte mai riparate per anni. Questo impegno deve tradursi in prescrizioni rigide e vincolanti per tutto il personale e per chi frequenta le sedi comunali: non sarà più ammesso vedere condizionatori accesi a finestre aperte o impianti attivi in stanze deserte durante le ore di chiusura”.
“Questa operazione di Spending Review e taglio agli sprechi non deve essere intesa come un mero esercizio burocratico né come la creazione di nuove poltrone. Al contrario, propongo un modello di gestione basato esclusivamente sul merito e sul risultato: l'attività degli specialisti coinvolti sotto la guida dell’Energy Manager dovrà essere riconosciuta e retribuita in proporzione diretta al quantitativo di sprechi effettivamente tagliati. Proprio come un buon padre di famiglia che premia il risparmio e la cura della casa, il Comune deve legare gli incentivi per questo team alla capacità reale di generare risparmi certificati per le casse comunali, seguendo il modello delle funzioni tecniche già applicato con successo in altri settori dell'amministrazione. Solo dimostrando precisione tecnica e tolleranza zero verso la disattenzione potremo finalmente restituire alla città le risorse che oggi vengono letteralmente bruciate o disperse nel sottosuolo”.
“Dobbiamo proteggere quell'avanzo libero di 12 milioni di euro che abbiamo certificato con orgoglio: quei soldi appartengono ai foggiani e devono tornare a loro sotto forma di strade sicure e servizi efficienti, non finire bruciati in una caldaia vecchia o in un rubinetto lasciato aperto per negligenza. È l'ora di dimostrare che il Comune sa stringere la cinta con la stessa dignità e fermezza dei suoi cittadini”.
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