"A Manfredonia le donne hanno acceso in piazza un focolare politico. Nasceva sempre più forte il desiderio di dare uno sguardo diverso sulla nostra città, un’idea di sviluppo che fosse diverso. Si continuava a cercare di dire parole a partire dalla nostra esperienza, un’esperienza specifica: quella della cura. Questa esperienza di cura ci accumunava in maniera profonda, e ne portavamo anche la fatica, il limite che la cura portava alla nostra libertà, al nostro senso di uguaglianza nella società. Però nello stesso tempo noi si sottolineava la preziosità della cura, ed era proprio il custodire la vita, anche e forse soprattutto nelle sue manifestazioni di maggiore fragilità. Questa esperienza di cura abbiamo pensato che potesse essere una leva di cambiamento nelle dinamiche sociali e politiche della città. Dicevamo: dalla domus alla polis. Significava mettere la nostra città sottosopra, guardare la nostra città con una lente diversa. Non solo la nostra città: era uno sguardo che si allargava alla natura, alla Terra". Con queste parole, nel marzo del 2025, Sipontina Santoro rifletteva sull’eredità lasciata all’intera città dalle donne di Manfredonia, le “vestali della terra”, che nei decenni hanno con grande tenacia mantenuto accesa la luce di speranza per questa città ferita.
Sipontina era una di loro. L’abbiamo incontrata dieci anni fa con l’avvio della ricerca partecipata “Ambiente Salute Manfredonia”, della quale Sipontina era colonna portante. I suoi interventi erano sempre densi di analisi e di prospettiva. Sapeva fare sintesi delle questioni fondamentali che la ricerca era chiamata ad affrontare. Era inflessibile nell’individuare le priorità e richiamarci tutti ad essere concreti nel produrre una conoscenza scientifica che andasse alla radice delle questioni.
Quando con lei si riusciva a superare il timore che poteva incutere ad un primo approccio, e si conquistava la necessaria confidenza per chiamarla “Sipo”, se ne riusciva ad apprezzare la fermezza delle posizioni unita alla dolcezza del sorriso; la sicurezza di chi ha studiato una vita intera mantenendo viva la curiosità di capire ancora il presente; la profondità di chi guarda al passato mantenendo salda la tenacia di continuare a lottare per un futuro di vita, per Manfredonia e per tutti.
Ci mancherà - Le amiche e gli amici della ricerca partecipata.
I funerali della professoressa Santoro, scomparsa ieri a 76 anni, si terranno mercoledì 7 ottobre alle ore 16:30 nella chiesa di San Michele Arcangelo a Manfredonia
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