Il mese di settembre 2026 consegna un elemento di riflessione importante sul futuro turistico del Gargano: la capacità di trasformare il mare da semplice risorsa paesaggistica e balneare in un vero prodotto turistico, capace di generare eventi, attrattività, presenze e destagionalizzazione. A settembre Manfredonia ha ospitato eventi di rilievo nel mondo della nautica e della vela. Dalla Pizzomunno Cup, che ha collegato Manfredonia e Vieste attraverso una competizione velica di grande tradizione, alla presenza al Marina del Gargano della New Zealand Endeavour, imbarcazione legata alla storia della vela oceanica internazionale, fino alle iniziative dedicate alla nautica inclusiva.
Non si tratta soltanto di un calendario di manifestazioni. È soprattutto un modo diverso di utilizzare il mare come strumento di politica turistica. Il porto, la vela, le regate, le imbarcazioni internazionali e gli eventi sportivi diventano infatti elementi di una proposta capace di portare visitatori sul territorio anche quando la stagione balneare sta terminando. È proprio questo il dato politico più interessante.
Vieste, Peschici e Rodi Garganico non sono certamente prive di iniziative legate al mare. Vieste, nello stesso mese, ha ospitato il Windsurf Grand Slam, mentre Peschici ha valorizzato la propria tradizione attraverso iniziative dedicate ai trabucchi e Rodi Garganico ha promosso una nuova manifestazione velica sulla rotta verso Peschici. Il Gargano, quindi, possiede già tutti gli ingredienti. Quello che manca è una regia complessiva.
Oggi molti eventi rimangono legati alla singola località, alla singola associazione o al singolo periodo dell’anno. Il rischio è che manifestazioni di grande valore vengano percepite come episodi isolati, anziché come parti di un unico grande prodotto turistico. Ed è qui che l’esperienza di Manfredonia può rappresentare uno stimolo per l’intero territorio. La città sta dimostrando che il turismo nautico può essere costruito e programmato, utilizzando il porto come infrastruttura, la vela come attrattore, gli eventi come strumento di comunicazione e il mare come elemento identitario.
La vera sfida è superare i confini comunali
La Pizzomunno Cup rappresenta forse l’esempio più evidente di ciò che il Gargano potrebbe fare molto di più. Una regata che parte da Manfredonia, raggiunge Vieste e ritorna a Manfredonia dimostra concretamente che il mare non conosce confini amministrativi. Lo stesso dovrebbe avvenire per la promozione turistica.
Manfredonia, Mattinata, Vieste, Peschici e Rodi Garganico potrebbero costruire insieme un calendario annuale dedicato alla nautica: vela, regate, windsurf, pesca sportiva, diving, escursioni, eventi nei porti, competizioni internazionali e iniziative legate alla cultura marinara.Un unico calendario. Un’unica comunicazione. Un unico prodotto: il Gargano del mare.Ed è proprio questa consapevolezza che dovrebbe diventare patrimonio dell’intero Gargano.
Nicola Ragno, coordinatore provinciale di Assoturismo: “Il confronto di settembre ci consegna una riflessione importante. Manfredonia ha dimostrato una significativa capacità di costruire eventi e iniziative intorno alla nautica, utilizzando il mare come vero strumento di promozione turistica e di destagionalizzazione. Ma il Gargano Nord non deve vivere questo dato come una contrapposizione. Vieste, Peschici e Rodi Garganico possiedono una straordinaria tradizione marinara e importanti realtà nautiche. La sfida è mettere insieme queste energie e costruire una strategia comune. Il turista non vede i confini amministrativi: vede il Gargano. Dobbiamo quindi essere capaci di presentare un unico grande prodotto nautico, capace di promuovere il territorio non soltanto d’estate, ma durante tutto l’anno”.
La questione, quindi, non è stabilire quale comune abbia il mare più bello o quale abbia organizzato più eventi. La vera questione è chi riesce a trasformare il mare in una strategia turistica permanente.
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