Ci sarà anche Manfredonia tra le protagoniste della Manifestival 2026. A rappresentare il territorio sarà Alexandra Marinaro, giovane graphic designer e studentessa al terzo anno del corso di Graphic Design dell’Accademia di Belle Arti di Foggia, selezionata tra i 55 creativi scelti per “Design il manifesto”, l’Open Call organizzata in occasione dei 55 anni dello storico quotidiano il manifesto. La sua opera, “Puglia Dolosa”, non resterà confinata all’interno di una sala espositiva: sarà infatti inserita nel percorso della mostra diffusa che porterà i 55 poster selezionati direttamente nelle strade della Garbatella, a Roma.
Un passaggio particolarmente significativo per una giovane designer, perché il suo lavoro entrerà in rapporto diretto con la città e con un pubblico molto più ampio di quello abituale delle esposizioni d’arte.
Alexandra Marinaro, quando il graphic design diventa racconto
Il valore del progetto di Alexandra emerge soprattutto dalla capacità di trasformare la comunicazione visiva in uno strumento di racconto. Grafica, illustrazione, fotografia, tipografia e composizione vengono utilizzate non come elementi separati, ma come parti di un unico linguaggio. Una caratteristica che permette alla giovane designer di costruire immagini capaci di comunicare un messaggio immediato e, nello stesso tempo, di proporre diversi livelli di lettura. È questa ricerca personale che trova espressione in “Puglia Dolosa”, un manifesto nel quale Alexandra parte dalla propria terra per affrontare un tema fortemente legato al territorio: gli incendi che colpiscono il paesaggio pugliese e Dauno. La scelta non è soltanto tematica. Il territorio diventa infatti parte integrante della costruzione grafica.
“Puglia Dolosa”: immagini, memoria e identità
Il poster è caratterizzato da una composizione dinamica nella quale fotografie aeree del paesaggio pugliese, illustrazione, figura umana, tipografia ed elementi grafici si sovrappongono creando una sorta di racconto visivo. Campi agricoli, costa, aree rurali e insediamenti urbani compongono lo sfondo dell’opera. Al centro emerge una figura stilizzata in movimento, mentre un elemento che richiama uno specchietto retrovisore introduce una particolare chiave di lettura: guardare contemporaneamente ciò che si lascia alle spalle e ciò che si trova davanti.
Il viaggio diventa così metafora del rapporto con la propria terra
Le parole inserite nel manifesto rafforzano il messaggio e costruiscono un collegamento tra movimento, ritorno, memoria e appartenenza. Anche l’inserimento di numerose località pugliesi – tra cui Ugento, Bosco d’Arneo, Andria/Canosa, Oasi Lago Salso, San Menaio, Peschici, Vieste e Vico del Gargano – contribuisce a rendere immediatamente riconoscibile il territorio rappresentato. Il risultato è una composizione nella quale Alexandra dimostra di saper utilizzare gli strumenti del graphic design non soltanto per creare un’immagine visivamente forte, ma per costruire una vera narrazione attraverso le immagini.
La Garbatella diventa una galleria a cielo aperto
È proprio la modalità di esposizione a rendere ancora più particolare la partecipazione di Alexandra alla Manifestival. I 55 poster selezionati saranno infatti collocati negli spazi di affissione pubblica messi a disposizione dal Comune di Roma lungo le strade della Garbatella, trasformando il quartiere in una mostra diffusa a cielo aperto. L’opera di Alexandra sarà quindi visibile nello spazio urbano, incontrando cittadini, residenti e visitatori anche al di fuori dei tradizionali luoghi dedicati all’arte. Il manifesto ritrova così una delle sue funzioni fondamentali: comunicare nello spazio pubblico. Per una giovane graphic designer, vedere la propria opera uscire dall’ambiente accademico e inserirsi nel tessuto urbano di Roma rappresenta un momento importante del percorso professionale.
Dall’Accademia di Belle Arti di Foggia alla scena nazionale
La selezione per “Design il manifesto” si inserisce in un percorso creativo già caratterizzato da esperienze legate alla valorizzazione del territorio. Tra queste figura la realizzazione di tavole illustrate pubblicate nel volume “L’Oro della Daunia”, esperienza nella quale immagini e illustrazioni sono state utilizzate per raccontare identità, storie e patrimonio culturale della propria terra. Anche in questo caso emerge una delle caratteristiche più interessanti della ricerca di Alexandra: la capacità di trasformare luoghi, memoria e identità in materia grafica, sviluppando un linguaggio personale.
La formazione all’Accademia di Belle Arti di Foggia diventa così il punto di partenza di un percorso che guarda sempre più verso il confronto professionale e nazionale.
Un ringraziamento particolare a Matteo Nuzziello per gli scatti fotografici, che hanno contribuito a documentare e valorizzare questo importante momento del percorso artistico e professionale di Alexandra Marinaro.
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