“Oggi, presso la Camera dei Deputati, ho preso parte al dibattito sulla proposta di legge n. 1693, presentata dall’onorevole Laura Boldrini, per la modifica dell’articolo 609-bis del codice penale, volta a introdurre la nozione di ‘assenza di consenso’ come elemento cardine per la definizione del reato di violenza sessuale. Durante il mio intervento, ho sottolineato l’importanza di questa riforma per rafforzare la tutela della libertà e dell’autodeterminazione sessuale, adeguando la normativa italiana agli standard internazionali sanciti dalla Convenzione di Istanbul”. Così Rita Montrone, ex poliziotta foggiana e sicura candidata alle regionali nella lista di FdI.
“Nel corso del dibattito, ho evidenziato anche alcune criticità relative all’art. 612-ter del codice penale, introdotto con il cosiddetto Codice Rosso (legge 19 luglio 2019), che disciplina il reato di revenge porn. In particolare, ho posto l’attenzione su un aspetto problematico della norma: il fatto che la condotta dolosa si realizzi solo successivamente alla ricezione di immagini o video divulgati illecitamente”.
“Attualmente, la norma considera penalmente rilevante il danno arrecato alla vittima solo quando tali contenuti diventano virali. Tuttavia, in molti ordinamenti di Common Law, circa l’80 per cento dei casi di revenge porn riguarda la forma del self-taken, ossia immagini o video realizzati dalla stessa vittima e poi condivisi con il partner, che in seguito li diffonde senza consenso. In Italia, la fattispecie criminosa dell’art. 612-ter è integrata solo in presenza del dolo specifico, ovvero la volontà esplicita di arrecare un danno alla vittima”.
“Ho quindi evidenziato la necessità di una revisione della norma affinché venga riconosciuta la responsabilità anche in caso di semplice colpa, quando i contenuti vengano immessi in rete senza consenso, a prescindere dalla loro diffusione virale. Il legislatore deve considerare il danno già al momento della pubblicazione illecita, senza attendere che le immagini si propaghino su larga scala”.
“Nel corso di questo percorso di approfondimento e dibattito, ho avuto l'onore di conoscere l’onorevole Laura Boldrini e l’onorevole Cafiero De Raho, il cui impegno su questi temi è prezioso per garantire una protezione adeguata alle vittime di violenza sessuale e di diffusione non consensuale di contenuti intimi. L’approvazione di una normativa più chiara e severa su questi reati è fondamentale per tutelare la dignità e i diritti delle persone, ed è un impegno che porterò avanti con determinazione”.
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