L’Unione Sindacale di Base non ci sta e si mobilita contro leggi e pratiche discriminatorie nei confronti dei lavoratori migranti.
Sindacalisti e lavoratori si sono dati appuntamento e ritrovati questa mattina davanti alla Prefettura di Foggia per manifestare tutto il proprio dissenso rispetto alle difficoltà nell’ottenimento dei documenti per questi lavoratori, alle diverse modalità di sfruttamento a cui sono sottoposti, all’assenza di sicurezza sul posto di lavoro, e al mancato rispetto dei pagamenti dei loro salari. Ma anche rispetto alle difficoltà che essi hanno nell’affittare una casa, aprire un conto bancario o accedere a un qualsiasi servizio sanitario.
“Riteniamo illegittimo e lesivo di diritti inviolabili la reiterata prassi della Questura di Foggia di ritardare e omettere il rilascio dei titoli di soggiorno agli aventi diritto, fomentando un circuito di irregolarità a danno del territorio e dei suo abitanti”, ha detto a l’Attacco Francesco Caruso.
“Riteniamo, inoltre, particolarmente grave la recente politica di deportazione indiscriminata messa in atto dalla Questura di Foggia negli ultimi mesi, a danno dei lavoratori agricoli della provincia, che – anziché essere tutelati, in quanto componente fondamentale dell’economia locale –, sono sempre più impossibilitati a lavorare regolarmente, a causa della mancanza di permessi di soggiorno validi e del contestuale terrore di recarsi presso la Questura per rinnovare la regolarizzazione della propria posizione ed essere invece espulsi”, ha aggiunto.
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