Corruzione e antiriciclaggio, due facce della stessa medaglia, questo il tema della giornata formativa che si è tenuta oggi a Cerignola.
Al centro dell'incontro l'approfondimento sulle nuove tecniche investigative nella lotta al fenomeno e su quali conseguenze questo tipo di reato possa avere sulla vita dei pubblici ufficiali che si espongono a tali condotte.
A relazionare sul tema l’avvocato Antonio La Scala, presidente dell’associazione Gens Nova.
Presenti all’iniziativa il Sindaco di Cerignola Francesco Bonito, l’assessora alla Sicurezza Teresa Cicolella, il segretario nazionale sindacato unitario lavoratori polizia locale Nicola De Vincenziis, il presidente nazionale associazione Italdetectives Giandonato Totaro e il presidente Asipoi e coordinatore regionale Cse Di.C.C.A.P. Luigi Sabatelli.
“E’ un tema di attualità e anche in provincia di Foggia questi fenomeni non si fanno desiderare – ha spiegato a l’Attacco Sabelli –. Abbiamo organizzato questo evento non solo per la categoria ma abbiamo esteso l’invito anche agli studenti, proprio perché crediamo che la cultura sia l’elemento essenziale per abbattere la corruzione”.
Presenti nella sala del consiglio a Palazzo di città gli alunni della 4° C del liceo classico Zingarelli, diretto da Giuliana Colucci, accompagnati dai docenti Teodora Vasciaveo e Gianluigi Panella.
“Prima ancora che giuridico, la corruzione è un fenomeno culturale – ha confermato La Scala a l’Attacco –, purtroppo è nell’indole di tantissimi italiani cercare la via più breve, anche violando le regole. L’apparato normativo è diventato molto duro e comporta conseguenze pesanti per corrotti e corruttori. Al di là del carcere, in particolare per i dipendenti pubblici, infatti è prevista anche la perdita immediata del posto di lavoro, un risarcimento del danno ma soprattutto la perdita della pensione, nel caso si arrivi a condanna penale, anche dopo trent’anni di servizio”.
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