Sarebbero circa trenta i complessi residenziali gabbati dall’amministratore di condominio Luigi Morsillo, che da due settimane ha fatto perdere le sue tracce. Il supercondominio di viale Luigi Pinto è il caso più eclatante: una debitoria di 148mila euro nei confronti di AQP, a cui vanno aggiunti 60mila euro di spese varie. Ad illustrare i dettagli della truffa è l’avvocato difensore dei condomini Giovanni Marseglia, che a l’Attacco ha aggiunto come stiano arrivando ulteriori accertamenti fiscali da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per cui, il conto rischia di essere ancora più salato. “I miei assistiti hanno pagato regolarmente le loro quote condominiali nel corso del tempo”, dice il legale foggiano. Si tratta di una debitoria accumulata dal 2021, della quale però Acquedotto Pugliese non ha mai posto a conoscenza i condomini. “Com’è possibile che non ci sia stato neppure un avvertimento?”, si interroga Marseglia. L’avvocato, nel frattempo, ha querelato Morsillo per appropriazione indebita e truffa. Inoltre, è emerso come i soldi dei bonifici dei residenti transitassero dal conto condominiale BPM dell’amministratore al suo conto personale. E utilizzasse impropriamente i conti dei diversi condomini amministrati, pagando le utenze di un complesso residenziale con il conto di un altro condominio. “Non è mai stata data la contabilità condominiale”, aggiunge il legale, che poi pone alcune domande. “Cosa ha fatto l’Acquedotto a fronte di un debito così alto? Quali sono le cautele che ha posto in essere?”, alle quali risponde netto: “Niente e nessuna. Loro dicono di non sapere nulla”. Morsillo ora rischia una condanna penale per truffa e appropriazione indebita, ma risulta irreperibile ormai da diversi giorni. La versione data dall’amministratore di condominio è che si troverebbe in Thailandia per dare l’ultimo saluto alla compagna originaria del Paese asiatico defunta. Altre voci, invece, confermano che si sia allontanato volontariamente dall’Italia dopo aver organizzato la maxitruffa e starebbe gestendo un’attività in Thailandia. Intanto, l’ufficio condominiale di via Napoli 67 resta chiuso e i due impiegati che vi lavoravano sarebbero stati ascoltati dalla Guardia di Finanza, che sta conducendo le indagini. Una situazione altrettanto grave è quella che ha coinvolto i residenti del complesso di via Giuseppe Parini 4, sempre amministrato da Luigi Morsillo. In questo caso, parliamo di sedici nuclei familiari, per un totale di oltre cinquanta persone. “L’unica debitoria al momento certa è quella relativa all’Acquedotto Pugliese – che ammonta a circa 57mila euro –. Ma potrebbero esserci arretrati anche per altre utenze”, spiega a l’Attacco l’avvocato Marco Biscotti, legale difensore dei residenti.
“L’esigenza primaria era ridare l’acqua ai miei assistiti, in cui siamo riusciti senza dover versare neppure un euro ad Acquedotto Pugliese”, asserisce Biscotti. “AQP ha consegnato un sollecito di pagamento di 1.800 euro affinché la fornitura idrica venisse riattivata, ma ho consigliato ai miei assistiti di non pagare perché in questa maniera avrebbero tacitamente accettato il debito”. Il passivo risale al 2016, anno in cui Morsillo è subentrato come amministratore condominiale. Anche per questo motivo, l’avvocato ha ritenuto ingiusto il pagamento della rata, ritenendo che avrebbe dovuto esserci una perequazione del debito.
Ma il legale dei residenti non si è fatto sfuggire un elemento che avrebbe poi consentito la riattivazione della fornitura idrica. “Leggendo attentamente il contratto ho verificato che ci fossero delle problematiche delle quali AQP non ha tenuto conto, ovvero che ci sono soggetti non disalimentabili, cioè soggetti ai quali l’acqua, al di là della debitoria, e anche se con una pressione ridotta, va garantita”, spiega l’avvocato. Su tutti una ragazza con evidenti fragilità. Ma la riattivazione non è stata immediata, ma è avvenuta solo dieci giorni dopo e soltanto a seguito dell’intervento di Biscotti.
Secondo quanto comunicato dalla stessa AQP, nel corso degli anni sarebbero state inviate ben 19 raccomandate di sollecito e 18 raccomandate di costituzione in mora, oltre alla concessione di un piano di rateizzazione nel 2024 successivamente rimasto inadempiuto. “Ovviamente, tutto inviato al solo Morsillo. Mai una comunicazione spedita ai condomini”, precisa il legale.
Per l’immobile di via Giuseppe Parini 4 parliamo di un condominio di proprietà del Comune di Foggia, al quale l’avvocato ha richiesto la nomina urgente di un nuovo amministratore che dovrà ricostruire la situazione contabile e valutare le nuove emergenze che arriveranno. Ma l’iter previsto per la nomina porterà via molto tempo, con conseguenti rallentamenti nell’attività amministrativa del condominio. Ma in tutto ciò, anche il Comune potrebbe aver agevolato il piano di Morsillo. Infatti, ogni anno avrebbe dovuto rendicontare con l’amministratore. “Non sappiamo se sia stato fatto”, afferma Biscotti. “Per cui, ho chiesto formalmente al Comune se ci sono state queste rendicontazioni alle quali non abbiamo accesso”.
Intanto, l’avvocato ha querelato l’amministratore condominiale per i reati di appropriazione indebita e truffa. Infine, lancia una provocazione: “Sarei curioso di sapere tra chi avvenisse il carteggio. Tra Morsillo e sempre lo stesso funzionario AQP?”.
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