Viaggiare per motivi di studio o di lavoro sulla tratta San Giovanni Rotondo-Foggia sta diventando un’impresa sempre più difficile e priva dei minimi standard di comfort e sicurezza. A denunciare la situazione sono i pendolari che ogni giorno utilizzano i mezzi della Sita Sud s.r.l., costretti a fare i conti con corse mattutine sistematicamente sovraffollate.
Al centro della protesta c'è in particolare la corsa di andata delle ore 6:55 da San Giovanni Rotondo verso il capoluogo foggiano, fondamentale per lavoratori e studenti che devono raggiungere i propri posti in orario. Come testimoniato anche da diversi filmati raccolti dagli utenti a bordo dei mezzi, la situazione all'interno dell'autobus è critica: una media costante di almeno 10 persone è costretta a viaggiare in piedi lungo il corridoio per l'intera durata del tragitto, una condizione che solleva non pochi interrogativi sulla sicurezza stradale in caso di frenate brusche o imprevisti. Una criticità analoga si registra spesso anche sulla corsa di ritorno delle 14:15.
Di fronte a questo scenario, i viaggiatori non sono rimasti a guardare. Nelle scorse settimane sono stati presentati esposti formali via PEC sia alla dirigenza di Sita Sud che alle amministrazioni comunali e competenti. In un primo momento, le istituzioni e l'azienda sembravano aver ascoltato il grido d'aiuto del territorio, disponendo l'attivazione di una corsa alternativa ("bis") per alleggerire il carico del mezzo principale.
Il sollievo per i pendolari è però durato appena una decina di giorni. Senza preavviso, la corsa bis è stata soppressa e gli utenti sono tornati a viaggiare ammassati. La giustificazione fornita dall'azienda per il taglio del servizio ha lasciato i passeggeri sbalorditi: secondo quanto riferito, il numero di abbonamenti registrati sulla tratta non sarebbe sufficiente a coprire i costi e a giustificare il mantenimento del secondo mezzo.
“È una risposta inaccettabile – spiegano i pendolari – perché ignora completamente la realtà dei fatti che viviamo ogni mattina. Il sovraffollamento è reale ed evidente, i biglietti vengono regolarmente pagati e la sicurezza di chi viaggia non può essere sacrificata in nome di un calcolo numerico sugli abbonamenti. Chiediamo che il servizio bis venga ripristinato immediatamente: non siamo numeri da far quadrare, ma cittadini che pagano per un trasporto pubblico dignitoso e sicuro”.
La palla passa ora nuovamente a Sita Sud e alle autorità locali, chiamate a trovare una soluzione strutturale prima che la situazione sui pullman della tratta garganica possa degenerare ulteriormente.
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