Il cadavere di un uomo di circa 50 anni è stato rinvenuto lunedì mattina a due metri di profondità nello specchio d’acqua di località “Punta Lunga”, a nord di Vieste. A fare la macabra scoperta è stato un assistente bagnante, impegnato nel consueto giro di perlustrazione. L’uomo ha notato nei pressi di una boa un’ombra scura e si è quindi tuffato in acqua, recuperando il corpo.
Secondo le prime ipotesi investigative, la vittima potrebbe aver avuto un malore mentre nuotava. Da una prima ispezione cadaverica, la morte risalirebbe a qualche ora prima del ritrovamento. Sulla riva, i soccorritori hanno recuperato anche un paio di ciabatte da mare.
Sono in corso le indagini da parte degli uomini della Capitaneria di Porto di Vieste per risalire all’identità dell’uomo. Secondo il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, il cadavere potrebbe appartenere a una persona scomparsa dalla Campania tre giorni fa. Il primo cittadino ha inoltre confermato il ritrovamento di un’auto nelle vicinanze della spiaggia dove è stato recuperato il corpo. Oggi i familiari procederanno al riconoscimento.
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