De Leonardis tace, La Salandra no: “Giannatempo e Reddavide giocano per sè, non per fare opposizione”

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Tace il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Giannicola De Leonardis, consigliere regionale, quando l’Attacco gli chiede di intervenire rispetto alla “polveriera” Cerignola, dove il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni rischia seriamente di perdere il proprio gruppo storico, pronto a lasciare. 
Come raccontato ieri su queste colonne, è stata fallimentare la riunione dei meloniani cerignolani svoltasi mercoledì scorso. La distanza è totale e insuperabile tra le due correnti interne al partito, che da tempo sono su posizioni contrapposte rispetto alla strategia da seguire per le elezioni comunali del 2027. L’ex sindaco Antonio Giannatempo e il segretario cittadino Franco Reddavide non recedono dall’idea di far correre Fratelli d’Italia insieme alla Lega di Natale Curiello e col commercialista civico Franco De Cosmo quale candidato sindaco. Pochi giorni fa Curiello è stato visto con Reddavide, in tale circostanza avrebbero deciso l’accordo con chiusura ad altri civismi che non siano quello di De Cosmo. Quanto ai salviniani, secondo le indiscrezioni, il coordinatore provinciale Napoleone Cera avrebbe detto ai suoi di averne parlato col senatore Marti e che quest’ultimo avrebbe interloquito col meloniano Gemmato. 
Di idea diversa è il gruppo storico dei meloniani di Cerignola, guidato dal consigliere comunale Nicola Netti, gruppo che – come da indicazione ricevuta del resto settimane fa dal partito provinciale – vuole la coesione con l’ampio fronte che si sta costruendo da mesi (Avanti Cerignola dell’ex sindaco Franco Metta, Cerignola Produce dell’ex leghista Vincenzo Specchio, i gruppi di Bellapianta, Liscio, Giurato, Sgarro), in una alleanza con la Forza Italia di Carlo Dercole e i Noi moderati di Ale Frisani
Uno scenario che dovrebbe vedere Giannatempo e De Cosmo fuori, alla luce della gravità delle notizie che li hanno riguardati. Da un lato l’indagine della DDA di Bari sugli assalti della criminalità organizzata ai portavalori che coinvolge il primo, indagato per favoreggiamento. Dall’altro l’informativa della DDA del 2022, ora rispuntata, sul presunto sostegno elettorale a De Cosmo da parte di ambienti criminali alle amministrative del 2021, con tanto di intercettazioni telefoniche. Un quadro assai fosco, che però non ha fatto desistere in alcun modo i due. L’ex sindaco si sente tutelato dall’europarlamentare Francesco Ventola e professa costante fede fittiana, mentre la candidatura di De Cosmo è data per certa da Franco Metta che pone come incognita solo la posizione finale di FdI. E proprio il partito meloniano rischia di uscire a pezzi da tale contesa: Netti e i suoi minacciano di abbandonare FdI il primo ottobre prossimo, qualora De Leonardis, non intervenendo, favorisse di fatto la linea giannatempiana. E a quel punto tra i meloniani volerebbero gli stracci, c’è da scommetterci. Insomma, il confronto con Foggia sarà decisivo ed entro ottobre saranno assunte decisioni e scelte definitive. 
Se De Leonardis resta chiuso nel proprio mutismo, pur sollecitato ad esprimersi e prendere posizione sia dai suoi che da questo giornale, a parlare è il deputato Giandonato La Salandra, che l’Attacco ha intervistato. 

Come commenta l’attuale situazione? Da che parte è?
Non faccio accordi con chi non è stato opposizione al centrosinistra. Franco Reddavide e Antonio Giannatempo sono per la conservazione di sé stessi e, così facendo, dividono il fronte dell’opposizione all’attuale amministrazione comunale. Ed a Cerignola difenderò sempre quella classe dirigente locale che ha sempre dimostrato lealtà al partito e al centrodestra. 
Che idea ha dei due?
Antonio Giannatempo è stata un’intuizione di Salvatore Tatarella e molto di quello che ha fatto lo deve a Roberto Ruocco. Così, tanto per esercitare un po’ la memoria. Non ricordo nulla, in termini politici, di Franco Reddavide, se non un passato da amministratore comunale: forse un mio deficit di memoria. 
Del resto, politicamente, dal maggio 2025 ha silenziato il partito su tutto, dalla politica locale alla politica nazionale, a latere di qualche post social o letterina. Forse, mi chiedo, per non disturbare l’attuale amministrazione, o perché al congresso avevano già scritto tutto per le amministrative del 2027. Se qualcuno ha dei debiti è giusto che li paghi. Non può, però, costringere Fratelli d’Italia a pagare quei debiti.

L’indicazione del partito provinciale è stata chiara: aprire al civismo. Perché? 
La Lega e Forza Italia sono partiti del centrodestra, come anche Noi Moderati e l’UdC. Ribadisco, tuttavia, che da solo, a livello amministrativo, il centrodestra non è autosufficiente. E poi mi sembra che spesso la Lega molto prolifica nelle dichiarazioni, in passato ed anche recentemente, nei comuni sopra i 15.000 abitanti, abbia fatto valutazioni più personali che di coalizione. 
Alle regionali del 2025 è inutile fare finta di niente o raccontare favole: se non ci fosse stato il supporto del mondo civico che si oppone a Bonito in favore di Nicola Gatta, Fratelli d’Italia avrebbe avuto un risultato miserrimo. Di questo risultato reale qualcuno dovrebbe rispondere, avendo trascorso di fatto tutto il suo tempo a costruire divisioni per favorire restaurazioni. Se poi guardiamo alle amministrative del 2021, anche sommando i voti della coalizione di De Cosmo a quelli della coalizione di Giannatempo - sostenuto da tutti i partiti del centrodestra classico - comunque il centrodestra non sarebbe andato al ballottaggio. Cerignola sa bene chi in FdI ha fatto opposizione al centrosinistra, chi era presente in consiglio comunale, chi ha sempre chiesto una Cerignola diversa, come sa anche chi fa politica da una scrivania. Sono convinto che Fratelli d’Italia abbia la capacità di essere leader dell’opposizione al centrosinistra. È inutile dire il contrario. 
C’è qualcuno che vuole giocare a rompere e far eleggere due consiglieri comunali più il candidato sindaco, così favorendo il centrosinistra nel 2027, e continuando in contiguità incompatibili con Fratelli d’Italia. La legge elettorale per le comunali è quella, e la matematica non è un’opinione.

Il sindaco uscente Bonito, nella recente intervista a l’Attacco, ha difeso fortemente l’amico Giannatempo, che lo sostenne al ballottaggio delle scorse comunali. La Salandra, la sua posizione netta, senza infingimenti, anche rispetto al congresso, che reazioni provoca?
Qualcuno, sulle chat, mi accusa di dividere il partito. Sono pronto a qualunque confronto con chi afferma certe inqualificabili affermazioni. Poi, però, dobbiamo anche discutere di chi, nella propria vita, intende la politica come gestione - con ogni conseguenza sul voto di gestione - e chi la intende come percorso politico. Così come poi discutiamo anche di chi ha sempre giocato a dividere per rimanere in piedi. O anche di chi “va a ricorrere” in comuni limitrofi per difendere “la corrente” e chi, al contrario chiede di potersi confrontare con il centrosinistra senza se e senza ma sull’amministrazione della cosa pubblica. Se non ti opponi al centrosinistra o sei a favore o ne sei parte. Se dividi un fronte agevolando il centrosinistra o sei favorevole o ne sei parte. A chi pensa che la politica di partito sia quella delle tessere rispondo serenamente che la mia tessera è quella di Fratelli d’Italia e l'ho sempre pagata dal mio conto corrente. Qualcuno, credo, intenda la tessera di partito come la raccolta punti del supermercato. La mia è una sfida a un sistema che Cerignola e i cerignolani conoscono benissimo. Io voglio un voto di opinione su Fratelli d’Italia che sia politico: non mi interessa il voto di gestione. Mi sono stancato di stare in silenzio. Cerignola, ancora una volta, può essere banco di prova del rilancio dell’opposizione al centrosinistra in tutta la provincia di Foggia. Evidentemente qualcuno questo non lo vuole. Questa volta non rimarrò in silenzio e voglio vedere anche “chi sta con chi”, questa volta non c’è molto da ragionare: acqua e olio hanno peso specifico differente e non si mischiano, anche se agiti vorticosamente per fare confusione. Posso aver compiuto errori nella mia vita, come tutti, ma nessuno potrà mai accusarmi di essere mai stato confuso nella mia posizione politica o di aver agitato pannicelli caldi.

Ora il gruppo di Netti minaccia di prendere la porta. Quali ripercussioni avrebbe un simile scenario?
Il tema fondamentale è che assecondare la linea di Reddavide e Giannatempo significa abbandonare la riconoscibilità di Fratelli d’Italia. A Cerignola tutti sanno, come nel 2022, Franco Reddavide remò sistematicamente contro le indicazioni del partito a livello provinciale, finanche con dichiarazioni pubbliche sui giornali. Ricordo benissimo quella estate ed il risultato elettorale fu un risultato per la coalizione assolutamente triste per altro non dire. La verità è che esistono persone che intendono la politica in un modo ed altre che la interpretano secondo le proprie esigenze personali. Io mi auguro che il mio partito sappia di scernere in una competizione amministrativa, quale quella del 2027, quale parte scegliere. Il dato di fatto è che quel gruppo fino a prova contraria dal 2017 al maggio del 2025 rappresentò Fratelli d’Italia in perfetta continuità con la segreteria provinciale e con le linee politiche e programmatiche del partito. Da maggio 2025 ad oggi, Cerignola sa bene che senza quel gruppo Fratelli d’Italia non esiste se non in un consenso personale di Franco Reddavide e Antonio Giannatempo. E del resto i numeri non sono un’opinione. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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