Il titolo scelto per l’edizione di quest’anno è: “Le parole hanno un peso”, un titolo fortemente evocativo delle intenzioni degli organizzatori della kermesse, promossa dalla cooperativa sociale Il Filo di Arianna e dal Learning Sciences institute dell’Università degli Studi di Foggia. Il Festival è una delle azioni previste nell’ambito del progetto Zona Franca, sostenuto da Fondazione CON IL SUD. La conferenza stampa è stata introdotta e moderata dalla prof.ssa Annamaria Petito, Delegata Rettorale alle Politiche di genere e di inclusione. “Festival come questi sono da incoraggiare, durante la formazione e, anche per quanto riguarda la formazione dei professionisti dell’informazione e della comunicazione che hanno un ruolo fondamentale nel far passare un giusto linguaggio - ha dichiarato la docente -. L’Università per esempio, all’interno del CUG Comitato Unico di Garanzia, nel 2024 ha redatto e poi approvato un documento legato alle raccomandazioni sul linguaggio rispettoso del genere. Un grosso contributo ci è stato dato da una componente tecnico-amministrativa. Un altro aspetto che vale la pensa sottolineare è quello legato alle parole che sono alla base della cultura che influenza la nostra società e che poi si manifesta, spesse volte, con gli stereotipi, quindi le parole sono importanti, con essi si manifestano le discriminazioni nei confronti delle donne”.

La città di Carapelle si prepara ad ospitare l’ottava edizione della “Sagra di Qualità del Grano Arso” in programma dal 10 al 12 settembre. L’evento è organizzato dalla locale Pro Loco, che ha ottenuto negli scorsi anni dall’UNPLI il prestigioso riconoscimento di “Sagra di Qualità”, una delle pochissime realtà in Puglia a potersi fregiare di questo importante riconoscimento. 

Domani, lunedì 7 settembre, prende avvio la sesta campagna di scavi a Siponto condotta dalle Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Università di Foggia, con la direzione di Giovanni De Venuto, Roberto Goffredo, Maria Turchiano, Giuliano Volpe. Anche la campagna di scavi 2026 vede la partecipazione di un consistente gruppo di studenti e studentesse delle due università pugliesi e di altre università italiane e straniere. 

Sbandieratori e musici da Oria (Brindisi), Piazza Armerina (Enna), Lucera, Torremaggiore, Bitritto; gruppi storici dall’Abruzzo e da tutta la Capitanata, banchi di rievocazione da Napoli e poi, ancora, storici, cantanti, attori e musicisti da tutta Italia: dal 10 al 13 settembre, l’Italia Medievale torna e rivive a Pietramontecorvino, nell’antichissimo quartiere di Terravecchia, all’ombra dell’imponente e perfettamente conservata Torre Normanna che domina il sontuoso Palazzo Ducale simbolo del borgo. 

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