Per contrastare i pirati e i corsari, l’imperatore Carlo V, a partire dal 1537, dette l’avvio alla costruzione di numerose torri lungo tutte le coste del vicereame di Napoli. Il principio difensivo di proteggersi mediante torri di avvistamento, adottato già dall’epoca romana, continuava ad essere ancora validissimo: alcune furono ricostruite negli stessi luoghi occupati un tempo da torri romane, bizantine, sveve o angioine. Il piano difensivo, ideato dal vicerè Pedro di Toledo, fu attuato da don Pedro Afan de Ribera. Per una difesa efficiente della costa della Capitanata ravvisò la necessità di costruire dieci torri sui litorali dal Fortore a Manfredonia. Accanto alle torri cilindriche ne comparvero di quadrate. La distanza tra le torri poteva raggiungere i 30 chilometri, nel caso di zone concave di spiaggia o di coste rocciose senza insenature; ridursi a circa 10 chilometri nel caso di costa frastagliata.

Dal 22 al 30 agosto 2026 torna a Monte Sant’Angelo la terza edizione di Gioielli di Carta, manifestazione dedicata al libro d’artista. Il titolo di quest’anno, “In limine”, invita a riflettere sul concetto di soglia e trasformazione, esplorando il confine tra libro e opera d’arte, tra parola e immagine, tra tradizione artigianale e ricerca contemporanea. La mostra raccoglierà lavori realizzati da artisti e stampatori attraverso linguaggi e tecniche differenti. Un percorso che racconta la vitalità del libro come spazio di espressione, ricerca e sperimentazione artistica.

Domenica 9 agosto si è tenuta l’ultima giornata di rievocazione storica presso la Fortezza Svevo-Angioina d Lucera. Qui, dal 7, era stato allestito il Villaggio Medievale. Questo rientra nel progetto più ampio del Torneo delle Chiavi 2026, in programma fino al 13 agosto. Il Villaggio Medievale è stato allestito come un vero e proprio percorso immersivo, con accampamenti storici, spettacoli, combattimenti, musica e scene di vita quotidiana, restituendo al pubblico atmosfere e suggestioni della Lucera medievale. Domenica, in particolare, è stato ricostruito l’assedio angioino che pose fine all’autonomia della Luceria Saracenorum. Lucera riuscì a resistere per un anno prima di arrendersi nell’agosto del 1269, vedendo ridursi la propria autonomia ma mantenendo la libertà religiosa.

Un’intera serata, quella di martedì 11 agosto, Carlantino la dedicherà ai “Carlantinesi nel mondo”, ai sui cittadini che vivono e lavorano lontano dal luogo delle loro origini, ma che conservano con esso un legame forte, indelebile, ricco di amore e di orgoglio. A fronte di una popolazione di circa 740 abitanti, sono oltre 700 i carlantinesi iscritti ufficialmente alle anagrafi estere. I carlantinesi nel mondo sono presenti soprattutto in Argentina, nella provincia di Buenos Aires in prevalenza, ma anche in Germania e Svizzera. In molti, invece, vivono nelle regioni del Centro e del Nord Italia. Tra loro ci sono anche Giacinto Pinto, giornalista affermato, caporedattore cronaca di Rai 1, che da tempo vive e lavora a Roma; e Felice Tagliaferri, scultore non-vedente conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, che risiede e lavora a Cesena. Entrambi sono nati a Carlantino e tutti e due saranno presenti alla Festa dei Carlantinesi nel Mondo durante la quale, martedì 11 agosto alle 21:00, saranno premiati per aver dato lustro e onore al paese.

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