Il centro storico pieno, i locali al lavoro, i calici distribuiti lungo i vicoli hanno tratteggiato il volto una città che, ieri sera, ha avutol’impressione di essere ancora nella stagione turistica inoltrata. La seconda edizione di Borgo in Bianco ha attirato nel cuore antico di Vieste migliaia di persone, confermando la crescita di un appuntamento nato con una visione precisa: allungare il calendario turistico oltre agosto. Gaetano Desimio, assessore alle Attività produttive e ideatore della manifestazione: "Quest’anno abbiamo quasi raddoppiato le cantine, arrivando a più di cinquanta, e coinvolto le attività commerciali del centro storico. Un evento organizzato in questo periodo serve proprio a destagionalizzare e, guardando alla risposta avuta, possiamo dire che l’obiettivo è stato centrato".

Le parole possono ferire molto prima che compaia un livido, assegnando ruoli, stabilendo gerarchie, alimentando stereotipi o rendendo normale ciò che normale non dovrebbe essere. Però hanno anche il potere di fare il contrario: nominare ciò che rimane invisibile, aprire uno spazio di consapevolezza e mettere in discussione modelli tramandati quasi senza accorgersene. Dalla responsabilità del linguaggio si è partiti nella tappa viestana de “Le Giuste Parole Festival”, giunto alla terza edizione e dedicato quest’anno al tema “Le parole hanno un peso”.
Dopo l’apertura a Foggia, il Festival dell’informazione sulla violenza di genere ha raggiunto ieri Vieste, nell’Auditorium dell’Istituto comprensivo “Rodari-Alighieri-Spalatro” di via Verdi, dove la mattinata è stata rivolta soprattutto agli studenti delle classi quinte dell’Istituto Fazzini-Giuliani, provenienti dagli indirizzi liceo scientifico, liceo linguistico e Amministrazione, Finanza e Marketing. Un pubblico scelto tutt’altro che casualmente: se stereotipi, discriminazioni e rapporti di potere trovano anche nel linguaggio uno dei luoghi in cui sedimentano, è proprio nell’età in cui si costruisce il proprio sguardo sulle relazioni e sulla società che imparare a riconoscerli diventa imprescindibile.
Promosso dalla cooperativa sociale Il Filo di Arianna e dal Learning Sciences institute dell’Università di Foggia nell’ambito del progetto Zona Franca - Luoghi sicuri e percorsi di non violenza, sostenuto da Fondazione Con il Sud, il Festival ha portato sul Gargano tre prospettive differenti, affidate alla giornalista d’inchiesta Marilù Mastrogiovanni, alla content creator e attivista Marianna Kalonda Okassaka e al ricercatore Dany Carnassale. Giornalismo, rappresentazione dei corpi, identità, stigma, sessualità e sguardo antropologico sono stati resi declinazioni di uno stesso discorso: capire quanto di ciò che diciamo, guardiamo e raccontiamo sia davvero neutro e quanto, invece, continui a trasportare modelli culturali che spesso precedono persino la nostra consapevolezza.
A introdurre la giornata, moderata dalla giornalista Mariangela Mariani, sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti, seguiti dagli interventi di Giusi Antonia Toto, professoressa ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale dell’Università di Foggia, della docente Eleonora Mafrolla, docente di lettere e vicepreside dell’I.C. “Rodari-Alighieri-Spalatro” di Vieste, e di Barbara Patetta, presidente della cooperativa sociale Il Filo di Arianna. Un passaggio introduttivo che ha consegnato agli studenti il filo della mattinata: le parole contribuiscono a produrre comportamenti, aspettative e immagini degli altri.

Ci sono appuntamenti che una città non smette mai di sentire propri. La Fiera d’Ottobre è uno di questi: appartiene ai ricordi delle famiglie, alla storia delle attività commerciali, al piacere di incontrarsi tra le strade del paese. Dall’1 al 4 ottobre, questa eredità incontra un nuovo progetto: Gargano Expo 2026. La storica manifestazione di San Nicandro Garganico, giunta alla sua 184ª edizione, si prepara ad aprire una nuova stagione. Dietro questa trasformazione c’è un gruppo di lavoro costituitosi attorno a un obiettivo condiviso, impegnato da oltre sei mesi a tamburo battente per costruire una prima edizione del nuovo format capace di sorprendere e lasciare il segno. Il cuore pulsante saranno le imprese. A Gargano Expo 2026 saranno presenti alcune delle più grandi realtà aziendali della provincia di Foggia, insieme a imprese provenienti anche da fuori provincia. Aziende di settori e dimensioni differenti si ritroveranno nello stesso spazio per presentarsi al pubblico, conoscere nuovi interlocutori e sviluppare opportunità di collaborazione.

Orta Nova città del vino, si prepara a vivere la prima edizione della "Festa dell'Uva" in programma sabato 26 Settembre in Corso Aldo Moro a partire dalle ore 20:00. Ad organizzare l'evento Cantine Vin Nova, realtà eccellente nel settore della produzione di vino, che unisce anche la cucina. Un evento pensato per celebrare la città dei Cinque Reali Siti, attraverso la tradizione, il buon cibo, la musica ed il divertimento. Durante la serata saranno allestiti sul corso stand, dove sarà possibile assistere all'antica pigiatura dell'uva, alla preparazione in loco di mozzarelle e pasta fresca di grano arso, assaporando inoltre tante specialità della tradizione pugliese, il tutto accompagnato dalla musica degli "Indiavolati", band salentina che propone la tipica pizzica, oltre alla presentazione della squadra di calcio dell'Orta Nova, di cui Vin Nova è sponsor ufficiale.

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