La voglia di estate e di vacanza con pranzi e cene al ristorante, negli agriturismi e in pizzeria spinge il consumo di birra che segna il 18,4 per cento, perché a seconda che sia bionda, rossa o scura è gradita da giovani e meno giovani, uomini e donne, qualunque sia la professione.
E' quanto emerge dall'analisi di Coldiretti Puglia su dati Ismea che evidenziano un andamento positivo degli acquisti e dei consumi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un aumento esponenziale delle birre agricole.
I microbirrifici in Puglia sono arrivati a quota 110, con le province di Bari e Lecce che guidano la classifica regionale delle aree dove l'attività birraria ha preso piede, con rispettivamente 42 e 31 aziende, seguite da Foggia con 17 birrifici, Taranto 15 e Brindisi 5. La nuova tendenza è la %u2018birra agricola a Km0', un prodotto sempre più %u2018smart' inventato dalle aziende agricole pugliesi, che se la gioca bene sul fronte del gusto e dell'innovazione, come la birra al carciofo, la birra di grano %u2018Cappelli', la birra di fichi, piuttosto che la birra alla canapa, spiega il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.
Oltre a dare un contributo utile all'economia, la birra artigianale rappresenta anche una forte spinta all'occupazione soprattutto tra gli under 35 - aggiunge Coldiretti Puglia - che risultano i più attivi nel settore con profonde innovazioni che vanno dalla certificazione dell'origine a chilometro zero al legame diretto con le aziende agricole, ma anche la produzione di specialità altamente distintive o forme distributive innovative come i brewpub o i mercati degli agricoltori di Campagna Amica.
Il consumo - spiega Coldiretti regionale - è diventato negli anni sempre più raffinato e consapevole con la ricerca di varietà particolari e una produzione artigianale Made in Italy, una voglia di gusto che è andata di pari passo - spiega Coldiretti - con il boom dei birrifici artigianali, quadruplicati negli ultimi dieci anni, passando da poco più di 200 a oltre 860 fra brew pub, dove è anche possibile consumare sul posto la birra prodotta e micro birrifici di cui 1 su 4 agricolo con 55 milioni di litri prodotti.
Stanno nascendo anche nuove figure professionali - ricorda Coldiretti Puglia - come il 'sommelier delle birra' che conosce i fondamentali storici dei vari stili di birre ed è capace di interpretarne, tramite opportune tecniche di osservazione e degustazione, i caratteri principali di stile, gusto, composizione, colore, corpo, sentori a naso e palato e individuarne gli eventuali difetti, oltre a suggerire gli abbinamenti ideali delle diverse tipologie di birra con primi piatti, carne o pesce e anche con i dolci.
La birra è sempre più bevanda di degustazione con richiami al territorio e al Made in Italy, due caratteristiche evocate, non sempre a proposito - conclude la Coldiretti regionale - da etichette e pubblicità anche dai grandi marchi industriali.
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