Non è passata inosservata la presenza di storici campioni di preferenze sipontini a Foggia in occasione della inaugurazione della sede della segreteria provinciale di CON, il movimento civico emilianista guidato in Capitanata da Rosario Cusmai. Tra quanti, la scorsa settimana, hanno partecipato all’evento anche l’ex consigliere regionale Franco Ognissanti e Salvatore Zingariello, ex vicesindaco negli anni di Angelo Riccardi. I due politici del Golfo, da tempo defilatissimi, sono da anni espressione della civica Progetto Popolare, dopo l’addio prima alla Margherita e poi al Pd. L’amicizia familiare tra Zingariello e Giovanni Caterino, condannato all’ergastolo come basista della strage mafiosa del 9 agosto 2017, costarono anni fa l’incandidabilità a Zingariello, che ha preso parte alle comunali del Golfo dello scorso anno restando dietro le quinte. L’avvicinamento agli emilianisti era già apparso evidente a fine 2023, quando, via Arpal, il geometra ed ex amministratore – che fu il più suffragato a Manfredonia – fu assunto da Arca Capitanata, ente oggi presieduto da Pippo Liscio, braccio destro di Cusmai. “C’è un dialogo in corso”, commenta una fonte interna a CON. “Quella sera c’erano anche diversi osservatori, ma con loro due l’interlocuzione esiste effettivamente in vista di un supporto alle prossime elezioni”. Il riferimento è, manco a dirlo, alle regionali d’autunno, che attendono ancora l’ufficializzazione della candidatura a presidente dell’europarlamentare Antonio Decaro. L’ex sindaco di Bari sta attendendo il responso di Roma sul (non) scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, poi confermerà la propria discesa in campo a capo delle proprie liste, probabilmente sette. Molto meno della pletorica varietà delle campagne elettorali del governatore uscente Michele Emiliano, pronto a candidarsi sotto le insegne del Pd.
Che fine fa allora CON Emiliano? “Un’ipotesi è trasformarla in CON Decaro”, spiega un emilianista foggiano. “Stiamo valutando come presentarci alle urne: o come lista CON Decaro oppure coi nostri candidati inseriti nella lista del presidente”. Intanto continuano le tappe preparatorie con la definizione dei gruppi territoriali.
L’ultima nomina in ordine di tempo, in casa CON, è quella di Pasquale Festa, neo coordinatore a Castelluccio Valmaggiore. “Con una lunga esperienza amministrativa e un forte legame con la comunità, Pasquale Festa assume questo nuovo incarico con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione civica e promuovere iniziative concrete per il territorio”, spiegano gli emilianisti.
“Nato a Castelluccio Valmaggiore nel 1969, Festa ha sempre dimostrato un forte impegno per il suo paese. Diplomato come perito capotecnico industriale presso l’ITIS Leonardo da Vinci di Foggia, ha maturato una significativa esperienza nel settore industriale, della sicurezza e del servizio pubblico. Dal 2004 è attivo nella politica locale, ricoprendo prima il ruolo di consigliere comunale, poi di assessore e, nel 2014, quello di presidente del consiglio comunale. Parallelamente, ha sviluppato una carriera nei vigili del fuoco, dove attualmente riveste il ruolo di vigile del fuoco coordinatore.
“Sono felice di assumere il ruolo di coordinatore del movimento CON a Castelluccio Valmaggiore”, ha dichiarato Festa, “perché credo fermamente in una politica fatta di ascolto, dialogo e azioni concrete per il bene della nostra comunità. Il nostro paese ha bisogno di idee, impegno e collaborazione per affrontare le sfide future, e il nostro obiettivo sarà quello di lavorare con determinazione per migliorare la qualità della vita dei cittadini”.
Chi da tempo lavora per irrobustire la propria rete territoriale in vista delle regionali è il sindaco di Vieste e presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti, che dopo aver rinunciato a candidarsi in prima persona ha deciso di lanciare la propria fedelissima assessora Graziamaria Starace, la persona a lui più vicina.
Ma la guerra che gli ha mosso contro dallo scorso anno il vicepresidente della Regione Raffaele Piemontese, dominus del Pd di Capitanata, non smette di provocare ripercussioni. Indiscrezioni trapelate da Palazzo Dogana raccontano dell’ipotesi di candidare il proprio capo di gabinetto Antonio Di Carlo, ombra di Nobiletti dopo l’assunzione in Provincia, come candidato sindaco nella sua Orta Nova, commissariata al momento dopo il sesto caso di scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose in provincia di Foggia. Stando a tali rumors, Piemontese “non lo vuol nemmeno sentire nominare”, pur essendo Di Carlo uno che proviene proprio dagli ambienti dem. “E’ stato costretto al passo indietro, al punto che il presidente ha immaginato di portarsi come capo di gabinetto proprio Graziamaria Starace al fine di rafforzarla”.
Fonti legate a Nobiletti smentiscono tale ricostruzione, negando persino che Di Carlo abbia mai inteso correre alle comunali ortesi, come già fece senza successo nel 2019 (quando vinse Lasorsa), alla guida del comitato politico “Orta Nova mi piace”. Consigliere comunale fino a maggio 2022 - quando il primo cittadino Domenico Lasorsa si dimise a seguito dell’arrivo della commissione di accesso che avrebbe poi causato nell’estate 2023 - a gennaio 2023 sostenne Nobiletti alle elezioni provinciali per la presidenza e a ottobre di quell’anno fu da lui assunto all’esito dell’avviso pubblico per due istruttori amministrativi con contratto a tempo pieno e determinato, per l’ufficio di gabinetto del presidente della Provincia, insieme al sipontino Giuseppe La Torre, da sempre legato a Cusmai. Da allora Di Carlo è diventato l’ombra di Nobiletti, accompagnandolo ovunque (da ultimo alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico in Unifg) e persino indicato dal presidente come la persona con cui parlare in sua vece (con grande disappunto dei sindaci).
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