Il Consiglio comunale che domani dovrebbe certificare la resa dei conti definitiva dentro la maggioranza della Sindaca Lidya Colangelo rischia invece di trasformarsi nell’ennesima operazione politica costruita per congelare la crisi e guadagnare altro tempo. Dopo il terremoto provocato dalle ricostruzioni de l’Attacco sulla vicenda legata a Ciro Caliendo e ai possibili effetti sull’ingresso di Leonardo Irmici e del gruppo di Con nella maggioranza, dentro Palazzo Celestini gli equilibri si sarebbero nuovamente ribaltati nel giro di poche ore. La verifica politica e giuridica successiva ai pezzi pubblicati ieri avrebbe infatti fatto perdere alla maggioranza la bussola dei numeri costruiti attorno all’operazione Irmici-Albanese, facendo emergere tutte le criticità legate alla posizione di Caliendo e al possibile scorrimento della lista di Con. A quel punto la Sindaca avrebbe deciso di spostare la partita sul terreno della variante urbanistica collegata al fast food riconducibile a Ciro Matarante e Giuseppe Manzaro. Una mossa che nelle ultime ore viene interpretata come il tentativo di tenere contemporaneamente sotto pressione sia la maggioranza sia l’opposizione. Il ragionamento politico sarebbe questo. I cinque consiglieri vicini a Manzaro attendono infatti da tempo la definizione della variante e Matarante continua a rappresentare il vero punto di equilibrio dell’intera operazione politica. Per questo motivo Colangelo avrebbe deciso di azzerare la Giunta e contemporaneamente di puntare al rinvio dell’accapo relativo alla variante urbanistica, congelando tutto almeno fino al prossimo Consiglio comunale già programmato per il 9 giugno, quando arriverà in aula anche il rendiconto, atto decisivo che in caso di mancata approvazione farebbe cadere automaticamente l’amministrazione. La strategia della Sindaca sarebbe quella di chiedere domani il rinvio della pratica contando sul fatto che anche l’opposizione finirà per astenersi pur continuando pubblicamente a chiedere la fine dell’amministrazione. In questo modo la maggioranza potrebbe sopravvivere ancora per almeno due settimane lasciando aperta la prospettiva della variante e mantenendo sospesa la posizione di Matarante proprio mentre si avvicina il voto sul rendiconto.
La variante diventerebbe così lo strumento politico per impedire la rottura definitiva e continuare a tenere dentro l’area riconducibile a Manzaro almeno fino al prossimo passaggio decisivo in aula. Di fatto, la Sindaca starebbe tentando di utilizzare l’attesa sulla variante come elemento di pressione politica sugli stessi consiglieri pronti a firmare la sfiducia, nella convinzione che difficilmente Matarante possa contribuire a fare cadere l’amministrazione prima di avere definita la vicenda urbanistica collegata al fast food. Dentro questo schema politico, secondo le ricostruzioni delle ultime ore, la Sindaca avrebbe di fatto ribaltato il piano costruito da Giuseppe Manzaro.
L’ex regista della crisi puntava infatti ad arrivare fino al Consiglio comunale per consumare la rottura definitiva e chiudere la partita della sfiducia. Ma così facendo avrebbe finito per concedere tempo prezioso alla stessa Colangelo, permettendole di proseguire indisturbata le trattative e di lavorare al recupero dei numeri necessari alla sopravvivenza politica. Adesso il rischio concreto è che maggioranza e opposizione restino entrambe bloccate dentro una lunga fase di stallo. Da una parte la Sindaca continuerà a contare sui voti dell’ennesimo rinvio. Dall’altra l’opposizione, pur sostenendo a parole di voler mandare a casa Colangelo, finirà per concederle altro tempo proprio attraverso l’astensione sulla proposta di rinvio della variante. Una situazione che rischia di congelare la crisi almeno fino a giugno lasciando ancora aperta una partita che fino a pochi giorni fa sembrava ormai chiusa.
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