Archiviato il debutto in Consiglio comunale, il nuovo assessore all'Urbanistica Michele Salatto guarda già ai primi dossier sul tavolo. La priorità, spiega a margine della seduta ai microfoni de l'Attacco, è rimettere in moto il percorso del Piano urbanistico generale, fermo ormai da oltre un decennio.
"L'obiettivo è riattivare tutti i meccanismi che porteranno all'adozione e all'approvazione del Pug. Non posso indicare tempi precisi, perché l'ultimo atto risale al 2014. Poi c'è stata una lunga pausa e oggi, dopo più di dieci anni, bisogna ripartire", afferma Salatto. Per il neoassessore il percorso dovrà necessariamente passare da una nuova fase di confronto con la città. "Dobbiamo riattivare gli strumenti partecipativi voluti dal Consiglio comunale, come l'Urban Center e la Commissione Territorio. Bisogna incontrare nuovamente la città, capire cosa è cambiato rispetto al 2014 e quali sono oggi le esigenze del territorio. Solo dopo potremo chiedere la seconda conferenza di co-pianificazione e portare il Pug all'attenzione del Consiglio comunale", spiega.
Tra i temi più delicati rientra anche il futuro del Social Housing, delega affidata dalla Sindaca insieme all'Urbanistica. Salatto non si sbilancia, ma lascia intendere che il progetto dovrà essere riletto alla luce del nuovo quadro urbanistico. "Siamo nel 2026 e il Social Housing è un'idea progettuale del 2008. I tempi sono cambiati radicalmente. All'epoca c'erano due campi container e circa quattrocento famiglie in emergenza abitativa. Oggi il contesto è diverso", osserva. L'intenzione dell'assessore è affrontare la questione senza strappi. "Cercherò di coordinare il Social Housing con il Piano urbanistico generale, incontrando tutti i soggetti interessati, abbassando i toni e provando a trovare una soluzione all'interno del Pug", conclude.
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