Sanitaservice, bando che riapre la partita: “Perché ripartire da zero?”. Fronte comune sul nome di Russo
Perché riaprire i termini di una selezione avviata appena sessanta giorni fa, alla quale hanno già partecipato professionisti considerati autorevoli e qualificati? E soprattutto: se la direttrice generale dell’Asl di Foggia, Tiziana Di Matteo, dovesse effettivamente decidere di farlo, quale sarebbe la ragione? È la domanda che comincia a circolare con sempre maggiore insistenza attorno alla nomina del nuovo amministratore unico di Sanitaservice Foggia. Una partita tutt’altro che secondaria, perché riguarda una società strategica nell’organizzazione dei servizi sanitari della Capitanata e perché rischia di trasformarsi nel primo vero test sul rapporto tra autonomia manageriale e politica nella nuova stagione dell’Asl foggiana. La possibilità, al momento paventata fatta emergere dalla nostra redazione, è che la nuova direzione strategica possa decidere di riaprire i termini dell’avviso avviato sotto la precedente gestione. Una scelta che sarebbe nelle prerogative della nuova governance ma che, inevitabilmente, aprirebbe una serie di interrogativi. Tanto più considerando che, secondo quanto ricostruito ai microfoni de l’Attacco, alla procedura hanno partecipato poco meno di dieci candidati e tra questi figurano personalità del territorio. A ricostruire la genesi dell’avviso è Antonio Nigri, ex direttore generale dell’Asl Foggia. La normativa, spiega, avrebbe consentito anche la conferma dell’amministratore uscente Angelo Tomaro dopo il primo mandato. Ma fu proprio Tomaro, secondo Nigri, a spingere affinché si procedesse con un nuovo avviso, lasciando così alla nuova direzione la possibilità di scegliere liberamente il futuro vertice della società. “Personalmente avrei potuto confermare l’amministratore uscente”, spiega Nigri ma ho rispettato la scelta dell’amministratore uscente e da qui ho avviato una procedura che oggi mette a disposizione della Di Matteo una rosa già formata. Ed è proprio questo il punto sul quale si concentrano gli interrogativi. Tra i candidati ci sono lo stesso Tomaro e il professor Massimo Russo. Nigri li definisce entrambi “figure molto competenti”, giovani, legate al territorio e dotate di una conoscenza profonda della realtà locale. “La combine con la nuova direzione generale sarebbe perfetta in entrambi i casi”, sostiene l’ex dg. Dunque, perché riaprire? Nigri non avanza ipotesi: “Nel caso di specie non lo so”. Ma la domanda resta sul tavolo e diventa ancora più significativa alla luce delle parole raccolte da l’Attacco tra gli esponenti politici del territorio.
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