Il trinomio scuola-prevenzione-informazione è ormai una realtà. Oggigiorno all’interno degli istituti scolastici italiani, coerentemente con gli indirizzi europei, si coordina una varietà di iniziative legate a macro aree di estrema rilevanza. Non più dunque didattica ordinaria, ma anche e soprattutto progettualità importanti, tese a migliorare la qualità della vita degli studenti, attraverso la conoscenza di temi di fondamentale importanza. La promozione della cultura della salute e del benessere alle nuove generazioni è certamente uno di essi. Nella mattinata di ieri presso l’auditorium dell’istituto scolastico Einaudi Grieco di Foggia è stato presentato il Catalogo Scuola e Salute per l’anno scolastico 2026/2027, il cui claim è “La prevenzione fa scuola”. L’evento è stato organizzato da ASL Foggia nell’ambito delle attività previste dal Piano Regionale della Prevenzione e mira a far confrontare i professionisti della sanità, i rappresentanti delle istituzioni regionali e della comunità educante, per consolidare la rete interistituzionale e rispondere in maniera sempre più efficace ai bisogni di salute degli studenti e delle comunità scolastiche. Per l’anno in corso sono 13 i nuovi progetti, con particolare attenzione alle trasformazioni che caratterizzano l’adolescenza nell’era digitale. Un percorso che riconosce la scuola come luogo privilegiato per la promozione della salute, la prevenzione e lo sviluppo di competenze utili a compiere scelte consapevoli. Le attività proposte affrontano diverse macroaree tematiche: benessere mentale, dimensione emotiva e relazionale, affettività e sessualità, cambiamenti dell’adolescenza, stili di vita e comportamenti a rischio. Un’attenzione specifica è dedicata alla cultura del consenso, al rispetto dei confini personali e all’utilizzo consapevole degli strumenti digitali e dei social network. Con il Catalogo, inoltre, ASL FG intende favorire il dialogo e il confronto, contribuendo a contrastare tabù, falsi miti e informazioni non corrette sui temi della salute e del benessere. A l’Attacco, Ada Arsa, coordinatrice GIA (Gruppo Interistituzionale Aziendale) di ASL Foggia, ha spiegato in cosa consiste il Catalogo Scuola e Salute 2026-2027 e qual è il focus su cui ASL Foggia si è orientata maggiormente. “Quest’oggi (ieri, ndr) vengono presentati i nuovi progetti da parte del gruppo interistituzionale aziendale. In quest’ultimo anno abbiamo puntato l’attenzione sulle esigenze di tutto il territorio e, ovviamente, andando a coinvolgere tutte le fasce anagrafiche, dalla tenera età, sino a quella dei ragazzi delle scuole superiori”, ha detto Arsa.

“Il reparto di Geriatria del Policlinico Foggia non è attivo. È rimasta inattuata, infatti, la delibera del Policlinico di Foggia del 30 dicembre 2025 per destinare fino a 6 posti letto nell’ambito del Dipartimento Medico Internistico all’attività in regime di ricovero in ambito geriatrico, nelle more di un nuovo assetto organizzativo più confacente alle mutate esigenze assistenziali e alla domanda di prestazioni specialistiche in ambito geriatrico. La delibera, inoltre, disponeva che le attività assistenziali della Struttura Semplice a Valenza Dipartimentale si integrasse con quella della Struttura Complessa di Medicina Interna in un modello funzionale già adottato nell’ambito del Dipartimento Medico Internistico”. Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giannicola De Leonardis.

Si avvia verso una conclusione positiva la vicenda di Sara Falcone, la diciassettenne di Vieste affetta da una grave patologia genetica, la ceroidolipofuscinosi di tipo 7, portatrice di tracheostomia e PEG. Dopo giorni di preoccupazione per il rischio di interruzione dell’assistenza sanitaria domiciliare, è stata individuata una soluzione per garantire la prosecuzione delle prestazioni di anestesia indispensabili alla giovane. Un risultato raggiunto in seguito al confronto tra il padre, Roberto Falcone, e la direttrice del Distretto socio-sanitario 53 Vico del Gargano, Cinzia Piccaluga. La vicenda era stata raccontata nei giorni scorsi da l’Attacco, dopo che il genitore aveva presentato una formale diffida alla Asl Foggia e alla Direzione del Distretto per scongiurare un possibile vuoto assistenziale a partire dal prossimo gennaio. Al centro della contestazione c’era la scadenza, prevista per la fine di dicembre 2026, della disponibilità della dottoressa che finora aveva assicurato direttamente a domicilio le prestazioni necessarie alla figlia. Il punto più delicato riguarda la sostituzione mensile della cannula tracheostomica, una procedura medica che richiede necessariamente l’intervento di un anestesista. La prospettiva di un’interruzione del servizio aveva alimentato la preoccupazione della famiglia, anche per la distanza dai principali presidi ospedalieri e le difficoltà che un eventuale trasferimento periodico in ambulanza avrebbe comportato per la ragazza, già alle prese con una condizione clinica particolarmente complessa. Nella diffida, Roberto Falcone aveva richiamato il diritto alla salute tutelato dall’articolo 32 della Costituzione e le disposizioni sui Livelli essenziali di assistenza, chiedendo alla Asl di adottare i provvedimenti necessari per garantire le cure domiciliari. Il genitore aveva sollecitato un intervento tempestivo, sottolineando la necessità di programmare per tempo la prosecuzione del servizio, la cui scadenza era già nota. “Non possono tenere le persone in un limbo”, aveva dichiarato il padre a l’Attacco, esprimendo tutta la propria preoccupazione per l’incertezza sul futuro dell’assistenza alla figlia. La richiesta era quella di individuare una soluzione concreta prima della fine dell’anno, evitando che la mancanza di un’organizzazione adeguata potesse tradursi in un’interruzione delle prestazioni indispensabili.

L’evento, organizzato da ASL Foggia nell’ambito delle attività del Piano Regionale della Prevenzione, mira a far confrontare i professionisti della sanità, i rappresentanti delle istituzioni regionali e della comunità educante, per consolidare la rete interistituzionale e rispondere in maniera sempre più efficace ai bisogni di salute degli studenti e delle comunità scolastiche. 

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