Acquedotti, Colucci n.1 del settore (e non lo sapevamo...)

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E’ stato inviato e segnalato anche al presidente della Regione Michele Emiliano l’approfondimento dedicato ieri da l’Attacco alla aggiudicazione - da parte della General Service Group srl di Gigi Colucci, marito della segretaria del Pd di Capitanata Lia Azzarone – della mega gara da oltre 9,7 milioni di euro del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano per i lavori relativi ad una “Rete di acquedotti minori nel comprensorio del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano con l'utilizzo di risorse idriche locali. Schema Sud 2° Lotto - Ulteriore Estendimento”. Fondi comunitari, quelli del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020, transitati tramite la Regione Puglia.

Una vittoria preceduta nei mesi scorsi da insistenti pronostici, ora avveratisi, in favore di General Service Group, una delle due imprese del Gruppo Colucci. L’aggiudicazione è avvenuta per l'importo di 7.686.096,54 euro, calcolato sull'importo a base d'asta (inclusi gli oneri della sicurezza diretti soggetti a ribasso) di 9.631.941,33 euro, al netto dell'importo degli oneri di sicurezza indiretti non soggetti a ribasso pari a 105.515,17 euro, e quindi complessivamente 7.791.611,71 euro. Il 28 luglio si tenne la prima seduta pubblica di gara.

General Service Group, alias Colucci, è arrivata prima col punteggio di 92,79, grazie ad un ribasso del 20,20%. L’offerta tecnica è stata valutata col massimo punteggio (80,00), quella economica con 12,79 punti. Seconda la barese Matarrese srl (del Gruppo Matarrese), che ha ottenuto 88,71 punti (ribasso del 25%, offerta tecnica valutata 72,89 punti, offerta economica 15,82). Terza è l’ati Doronzo Infrastrutture srl di Barletta - Consorzio Stabile Vitruvio di Messina con 87,54 punti (ribasso del 31,596%, 67,54 punti per l’offerta tecnica e 20,00, il massimo, per quella economica). Quarta la salernitana Research Consorzio Stabile scarl con 82,38 punti (ribasso del 28,280%, 64,48 punti per l’offerta tecnica e 17,90 per l’economica).

Quinta l’ati composta dalla Rotice Antonio srl di Manfredonia (capogruppo mandataria) e dalle mandanti Rotice Gianni srl di Manfredonia e BLC sas di Luigi e Donato Salvatore Biancofiore&C. di San Giovanni Rotondo con 81,48 punti (ribasso del 14,333%, offerta tecnica da 72,41 punti, offerta economica da 9,07 punti). Sesta è arrivata con 78,62 punti l’ati Impresa Nicola Daloiso srl di Margherita di Savoia - Global Company srls di Milano (ribasso del 24,640%, 63,02 punti per l’offerta tecnica e 15,60 per quella economica). Ultima la catanese Sicil Tecno Plus con 61,01 punti (ribasso dell’8%, 55,95 punti per l’offerta tecnica e 5,06 per quella economica).

Il verbale di gara – pubblicato ieri - è stato stilato il 12 novembre davanti alla notaia Antonella Di Ruberto, alla presenza del presidente Giovanni Terrenzio e dei funzionari Martina Rubino (capo-settore Appalti del Consorzio), Luciano Ciciretti (capo Settore Tecnico - Agrario e RUP) e Serafino Coretti.

Era settembre quando cominciarono i rumors in favore della General Service Group. Nel 2017 il cda consortile approvò il progetto definitivo, dell'importo complessivo di 15,5 milioni di euro, inserito dalla Regione Puglia nel primo programma regionale di interventi per l'attuazione dell'azione “infrastrutture per la risorsa idrica” realizzate dai Consorzi di Bonifica, a valere sulle risorse FSC.

Era poi arrivato il via libera, al progetto, da parte di Regione, Autorità di Bacino, Provincia di Foggia per la VIA, Comuni coinvolti (San Giovanni Rotondo, Manfredonia, San Marco in Lamis e Rignano Garganico). A maggio 2020 il cda del Consorzio approvò il progetto esecutivo, cui è stato necessario apportare alcune modifiche. Infine, a marzo scorso il progetto rimodulato è stato approvato, consentendo l’avvio della gara, che si svolge col criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.

E’ stata prevista la possibilità di subappaltare le opere entro il limite del 40% dell'importo contrattuale. Stando ai rumors ci sarà un subappalto da parte di Colucci in favore di un’impresa leader del settore acquedottistico.

Si ignora al momento se il secondo classificato, il big barese Matarrese, farà ricorso al TAR contro l’aggiudicazione a General Service Group.

Al di là del vincitore, ciò che stupisce è che pur in presenza di fondi pubblici ad aver nominato la commissione di gara sia stato l’organo politico del Consorzio di bonifica montana del Gargano, ovvero il cda. La legge Bassanini ha stabilito la netta distinzione di poteri e funzioni tra organi politici e organi tecnici. Nel Consorzio non è il RUP, dirigente o comunque organo tecnico a individuare i tre membri della commissione giudicatrice della procedura da quasi 10 milioni di euro, bensì il cda. Cosa che invece non avviene nel Consorzio per la bonifica della Capitanata, dove è il RUP a fare l’individuazione, di cui si prende atto con determina presidenziale.

Non mancano le reazioni all’articolo de l’Attacco, che potrebbe spingere ad adire l’Anac per un parere al riguardo. Nel M5S alcuni eletti stanno studiando la documentazione per capirne di più.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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