C’è finalmente una data per l’attesa inaugurazione del primo lotto funzionale della nuova Orbitale urbana di Foggia, oggetto nei giorni scorsi di una interrogazione del consigliere di opposizione forzista Pasquale Rignanese. La cerimonia è prevista per il 18 marzo alle ore 10.00. Era stata inizialmente fissata per lo scorso 24 febbraio e rinviata per motivi ignoti, dopo che l’impresa di Claudio Favellato aveva ultimato i lavori già da diversi mesi. Nel 2018 il contratto relativo all’ingente opera fu firmato dal Comune di Foggia – allora guidato dal sindaco Franco Landella, con la Favellato Claudio spa di Fornelli (Isernia) per l’importo di 16.982.566 euro, cui vanno aggiunti 600mila euro per oneri per la sicurezza, altri 450mila euro per oneri per la bonifica bellica e infine 423mila euro per la progettazione definitiva e per la progettazione esecutiva, oltre IVA. L’ati con GRZ Costruzioni si aggiudicò l’appalto nel lontano dicembre 2014 ma potè iniziare l’intervento soltanto nel 2019. Come reso noto dall’architetta Tina Morra, responsabile unica del procedimento, il 12 e il 20 novembre scorsi la direzione lavori comunicò l’avvenuta ultimazione delle opere appaltate. Il primo lotto, che va da via Lucera a viale degli Aviatori, ha goduto di un finanziamento regionale di 30 milioni di euro. Poi, negli scorsi anni si sono aggiunti lavori ulteriori – sempre svolti da Favellato – per risolvere problemi idraulici e per la rimozione dei rifiuti presenti nelle aree coinvolte. Ma, al di là della inaugurazione della prossima settimana, la vera notizia è un’altra ed attiene all’assenza dei fondi per il completamento dell’importante infrastruttura.
Vale oltre 104 milioni di euro l’intervento relativo al secondo lotto, la cui progettazione di fattibilità tecnica ed economica fu approvata il 17 ottobre con determina dell’allora dirigente dei lavori pubblici, Paolo Affatato. Il progetto è stato curato dal raggruppamento di imprese formato dall’architetto foggiano Augusto Marasco (ex assessore comunale all’urbanistica e candidato sindaco Pd nel 2014) con Cooprogetti, MBE e col geologo Modestino Antonio Mancini. A curare la verifica conclusiva di tale progettazione sono stati invece gli ingegneri Antonio Lembo, lucerino, e Vincenzo Tassano, sanseverese. Il progetto prevedeva un importo complessivo pari a 104.217.733,18 euro, di cui 71.232.245,69 euro per lavori e 32.985.487,49 per somme a disposizione dell’amministrazione. A seguito delle richieste di integrazione del gruppo di verifica, i valori sono stati modificati dai progettisti: oggi l’intervento approvato da Palazzo di città vale 104.113.836,84 euro, di cui 70.775.171,46 euro per lavori e 33.338.665,38 euro per somme a disposizione dell’ente.
L’opera resta al momento non finanziata. Da anni, sin da quando c’era l’amministrazione Landella, si attendono dalla Regione Puglia gli ulteriori fondi per portare a termine l’enorme arteria.
“Anni fa fu avanzata la richiesta del Comune alla Regione per finanziarne il completamento ma non ha portato a nulla sino ad oggi”, commenta a l’Attacco un addetto ai lavori. “Il finanziamento dell’Orbitale avrebbe potuto essere inserito nell’accordo di coesione tra Regione e governo Meloni, oppure si poteva intervenire con fondi CIPE e prevedendo un secondo lotto più ridotto. Dopo lo studio di fattibilità tecnica ed economica, se si fosse ottenuto il finanziamento regionale la fase successiva avrebbe dovuto essere quella dell’appalto integrato. Restiamo, invece, adesso con 7 km di tracciato mentre gli altri 13 km del secondo lotto non si sa quando saranno realizzati. Sono quelli che dalla fine del primo lotto, all’altezza della superstrada per Candela, dovrebbero riconnettere l’Orbitale con via Lucera”.
Nemmeno la presenza in giunta del vicepresidente foggiano Raffaele Piemontese, dominus del Pd di Capitanata, è riuscita a trasformare la generica promessa fatta a Landella in concreta iniezione di risorse pubbliche, col risultato che Foggia sta per avere solo un terzo del previsto tracciato della propria Orbitale.
La nuova Orbitale urbana rientra nel Piano Urbano della Mobilità di Area Vasta (PUMA), approvato dal consiglio comunale nel 2013, quale atto preliminare e propedeutico al più specifico Piano Urbano della Mobilità (PUM). La nuova arteria costituisce una nuova viabilità perimetrale alla città, con eminente funzione di interconnessione del tessuto urbano e di agevolare il raggiungimento dei principali servizi pubblici dislocati nella prima cintura periferica del tessuto cittadino. Il tracciato si sviluppa per una lunghezza di 13.914 metri e si origina dal termine dell’intervento del 1° lotto – rotatoria A, per chiudersi sulla rotatoria L di interconnessione con la SS 17, ove si origina il lotto 1. Il risultato è un’arteria che si sviluppa con modello orbitale intorno all’area abitata di Foggia, interagendo con le varie direttrici di traffico interessate, tramite apposite rotatorie.
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