Ordinanza anti-malamovida non concordata: da Azzarone alla commissione quanti malumori verso Episcopo

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Se l’assessora contiana Simona Mendolicchio, protagonista dell’ennesima lite in giunta con la sindaca di Foggia, lamenta che Marida Episcopo è fin troppo accondiscendente verso le persone che le vanno più a genio, anche nel Pd c’è chi si è scontrato varie volte e continua a scontrarsi con la prima cittadina. E’ la presidente del consiglio Lia Azzarone, a capo dell’assemblea regionale del Pd, che stando ai rumors che trapelano dal campo largo progressista non ha preso per nulla bene ieri l’altro la severa ordinanza anti-malamovida di Episcopo. L’atto è stato firmato martedì mattina, dopo ripetute segnalazioni e lamentele da parte di residenti e cittadini e incontri con tutte le parti interessate, introducendo in via sperimentale per tre mesi misure mirate a contrastare, specie nei fine settimana, assembramenti in tutto il centro cittadino fino a tarda notte che degenerano in situazioni di degrado, schiamazzi, fenomeni di ubriachezza molesta e mancato rispetto delle norme igieniche e di decoro. “Non c’è alcun intento punitivo o vessatorio nei confronti di chicchessia, ma la socialità non può prescindere dal rispetto per le regole e per le persone, e dalle doverose e necessarie garanzie di sicurezza”, ha commentato Episcopo. Azzarone non è stata affatto d’accordo e lo ha fatto presente a sindaca e maggioranza. Ma lo stesso assessore alle attività produttive Lorenzo Frattarolo (Tempi Nuovi) non si aspettava un atto di tale portata e avrebbe espresso critiche, pur trincerandosi pubblicamente dietro un commento neutro (“la movida genera un significativo indotto economico ed è indice di vitalità, necessita di azioni ed interventi per evitare derive spiacevoli, soprattutto per riguardo di chi opera nel commercio in conformità con le regole vigenti ed è penalizzato da chi agisce invece in maniera spregiudicata”).

La mancanza di un preventivo confronto è stata stigmatizzata, dietro le quinte, anche dai componenti della commissione attività economiche, che hanno appreso dell’ordinanza anche loro a cose fatte. E c’è chi pensa che il modello ispiratore sia stato quello dell’analoga ordinanza assunta dal sindaco di Bari Vito Leccese. Insomma, non solo dalle opposizioni ma anche dallo stesso campo largo non sono mancate, a Palazzo di città, le perplessità rispetto a quanto firmato da Episcopo.

Con Azzarone, peraltro, si è trattato del secondo contrasto nel giro di poche settimane: come rivelato da l’Attacco, quando in aula consiliare il 27 febbraio scorso, a sorpresa, la piddina annunciò “l’housing sociale sarà posto in discussione nella prossima seduta di consiglio comunale”, la sindaca è andata su tutte le furie, non avendo concordato tale decisione con la presidente del consiglio e non avendo raggiunto alcuna decisione in maggioranza rispetto alla maniera con cui concludere finalmente l’iter dell’housing sociale.

La linea di Azzarone è, chiaramente, quella del compagno di partito e super assessore a lavori pubblici e urbanistica Giuseppe Galasso, che dal 2024 sollecita una delibera che ponga la pietra tombale sul vetusto programma, considerato non più rispondente alle esigenze attuali della città capoluogo e incompatibile con le previsioni del PUG del professor Karrer. Il disappunto di Episcopo in aula è stato tale da non sfuggire a chi era accanto a loro durante lo svolgimento della seduta della massima assise cittadina. E che la sindaca non sappia che pesci prendere lo dimostra il fatto che da quel giorno sono trascorse ormai due settimane senza che sia stata convocata la riunione di maggioranza attesa nell’immediato, necessaria per addivenire ad una posizione unitaria da portare in aula.

“Non siamo stati convocati finora, chissà quando si terrà questa riunione…”, commentano a l’Attacco alcuni eletti. Non mancano i consiglieri che vorrebbero chiudere la procedura dell’housing sociale in senso favorevole, come sollecita chi è vicino alle 27 imprese coinvolte o teme le ripercussioni in termini di responsabilità degli eletti e di indennizzi o risarcimenti che l’ente potrebbe esser condannato a pagare (per alcuni analisti fino a 100 milioni di euro). Malumori anche nel M5S, che col consigliere Giovanni Quarato (presidente della commissione ambiente e territorio) ha provato invano a far passare una proposta di delibera che, rispetto a quella di Galasso, basi il no all’housing sociale sulla ultimazione del PUG.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet