Il Piao fermo da mesi produce effetti che vanno oltre le stanze della politica e gli equilibri della maggioranza. A Palazzo di Città ci sono centinaia di persone già inserite nelle graduatorie dei concorsi comunali che attendono di capire quando potranno essere chiamate e iniziare a lavorare. Ogni mese di ritardo significa, per chi attende un posto nella pubblica amministrazione, uno stipendio che non arriva. E in un territorio nel quale il lavoro rappresenta una delle questioni più delicate e che registra numeri impietosi dal punto di vista delle partenze, la partita assume dunque un peso concreto per decine e decine di famiglie. È anche per questo che nella maggioranza il nervosismo è cresciuto, fino al punto che, secondo indiscrezioni che filtrano dall’interno, durante l’ultima riunione dei capigruppo i consiglieri comunali Pasquale Ciruolo e Nicola Formica avrebbero abbandonato polemicamente l’aula dopo l’ennesimo temporeggiamento da parte soprattutto del Pd, ma non solo. Il nodo principale resta quello delle figure dirigenziali da inserire nel piano e delle modalità con cui procedere alle relative assunzioni, con la Sindaca che spinge per stabilizzare Marchitelli e il Pd contrario al bando di concorso. Accanto a questa vicenda, però, ce n’è un’altra, meno evidente e più sotterranea, che riguarda il cosiddetto trattenimento in servizio del personale già presente.
La legge 30 dicembre 2024, numero 207, ha previsto infatti la possibilità per le pubbliche amministrazioni, in presenza di specifiche esigenze organizzative, di trattenere in servizio personale dirigenziale e non dirigenziale fino al compimento dei 70 anni, entro il limite massimo del 10% delle facoltà assunzionali disponibili. La Funzione pubblica ha chiarito che l'istituto può essere utilizzato, tra l'altro, per attività di tutoraggio e affiancamento dei nuovi assunti o per esigenze funzionali non diversamente assolvibili e che la scelta spetta all'amministrazione. È proprio su questo meccanismo che si starebbe concentrando un'altra parte della discussione politica. Alcune componenti della maggioranza spingerebbero per mantenere in servizio alcune figure che hanno già maturato i requisiti pensionistici, utilizzando il nuovo istituto previsto dalla normativa.
Una scelta che viene motivata con esigenze organizzative e con la necessità di garantire continuità in determinati settori, mentre dall'altra parte si pone il tema del ricambio generazionale e della possibilità di utilizzare le nuove assunzioni per inserire energie e competenze diverse nella macchina comunale. Così, mentre a Palazzo di Città si cerca faticosamente e con scarsi risultati una soluzione politica sul Piao, il tempo continua a trascorrere. La questione delle graduatorie resta sospesa, quella dei nuovi dirigenti rimane aperta e anche la gestione del personale prossimo alla pensione è finita dentro la stessa trattativa. Tutto confluisce in un documento che avrebbe dovuto essere approvato mesi fa e che continua invece a rimanere sul tavolo della maggioranza, a scapito di chi attende un posto di lavoro nella sua terra.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).