Il Pug sarà adottato entro la primavera del 2027. Parola della Sindaca di Foggia Marida Episcopo, che fissa finalmente l’orizzonte temporale per uno degli obiettivi più attesi dall’amministrazione comunale e dalla città. Dopo quasi vent’anni di passaggi, interruzioni e aggiornamenti, il Piano urbanistico generale si avvicina dunque a una nuova fase, forse decisiva, del suo lungo percorso. La scadenza indicata resta tuttavia legata ai passaggi tecnici e amministrativi che dovranno accompagnare la definizione dello strumento urbanistico e il suo approdo in Consiglio comunale. Ieri mattina, nell’Aula consiliare di Palazzo di Città, si è riunita l’Assemblea dell’Urban Center, organismo nato su iniziativa del consigliere pentastellato e presidente della Commissione Ambiente e Territorio Giovanni Quarato per favorire la partecipazione della città alla costruzione del nuovo Piano. All’incontro ha preso parte il professor Francesco Karrer, progettista del Pug, mentre l’assessore all’Urbanistica Michele Salatto ha illustrato il lavoro svolto negli ultimi mesi insieme ai progettisti e all’Ufficio del Piano. All’ordine del giorno figuravano la costituzione del direttivo, l’aggiornamento sullo stato del procedimento, le proposte dei partecipanti e la modifica del regolamento dell’organismo. Al centro della riunione lo schema delle scelte di Piano, una bozza destinata a essere discussa e integrata attraverso il confronto con i cittadini e le realtà coinvolte. Il passaggio dovrà precedere la delibera di Giunta e l’avvio della Valutazione ambientale strategica, procedura che avrà un peso determinante nella definizione dei tempi. L’obiettivo dichiarato è arrivare all’adozione senza azzerare il lavoro accumulato dal 2006 a oggi, ma portandolo a una fase conclusiva. Intanto, il percorso si arricchisce di un nuovo incarico professionale. Il Comune ha affidato all’avvocato Nicola Lo Muzio un servizio biennale di assistenza specialistica in materia urbanistica e amministrativa, con un compenso di 75mila euro e una spesa complessiva di 95.160 euro, comprensiva di oneri previdenziali e IVA. Lo Muzio ha già collaborato al percorso del Pug, ma ora il Comune formalizza ufficialmente il suo incarico, affidandogli il supporto legale al responsabile del procedimento nelle diverse fasi di formazione del Piano. La determina, firmata il 27 ottobre e pubblicata all’Albo pretorio ieri mattina, rappresenta un ulteriore tassello organizzativo mentre l’amministrazione punta a trasformare il lavoro preparatorio in scelte urbanistiche da sottoporre al confronto pubblico e, successivamente, al voto del Consiglio comunale. Il Piano urbanistico generale di Foggia prova a uscire da un percorso che dura ormai da quasi vent’anni.
Dalle prime elaborazioni avviate a metà degli anni Duemila al Documento programmatico preliminare, passando per gli aggiornamenti e le ripetute interruzioni, il Pug è rimasto a lungo sospeso tra lavoro tecnico e decisioni amministrative. Nel frattempo si sono accumulati temi controversi, a partire dall’housing sociale, e si sono succedute diverse fasi politiche. L’amministrazione guidata da Marida Episcopo punta ora a recuperare il lavoro svolto e a portare il Piano all’adozione in Consiglio comunale entro la primavera del 2027.
La riunione dell’Urban Center di ieri ha rappresentato un passaggio in questa direzione, con la presentazione dello schema delle scelte di Piano e la ripresa del confronto pubblico. Il professor Francesco Karrer, progettista del Pug, ha ricordato le difficoltà di un procedimento che nel corso degli anni è stato più volte interrotto, sottolineando la necessità di riattivare anche il confronto istituzionale con la Regione attraverso la Valutazione ambientale strategica.
"È stato un processo più volte interrotto, per cui speriamo che questo riavvio sia positivo. Si è fatto di tutto per cercare di ridurre la complessità, in modo da riproporre la partecipazione anche istituzionale con la Regione attraverso il riavvio della procedura di Valutazione ambientale strategica. Da una parte c’è lo schema delle scelte di Piano, cioè l’assetto urbanistico, dall’altra ci sono le compatibilità legate alla sostenibilità ambientale. Bisogna tenere conto che nel frattempo è entrata in vigore un’importante regolamentazione europea, già valida dal 2024. È qualcosa che cerchiamo di recuperare, perché si tratta di disposizioni già vigenti che in Italia erano state in parte trascurate. Recentemente il Governo ha presentato un piano nazionale alla Commissione europea, che costituirà un riferimento anche per le scelte dei singoli Comuni".
Sui tempi, Karrer ha distinto il lavoro tecnico dalle decisioni politiche e amministrative, che non dipendono direttamente dai progettisti. "Non posso sapere quali saranno i tempi per chiudere il Pug e consegnarlo. Bisogna chiederlo alla politica, perché dal punto di vista tecnico controllo i tempi, ma non quelli delle decisioni politiche e amministrative, che hanno una loro scansione. Il tempo che ormai guida tutto è quello della procedura di Valutazione ambientale strategica. Quando ci arriveremo, la Regione avrà un termine determinato per esprimere il proprio parere. A quel punto, con l’esito della procedura, il Piano tornerà in Consiglio comunale per l’adozione. Il lavoro fatto fino a oggi è tutto valido, va soltanto portato a finalizzazione".
La tabella di marcia è stata illustrata dall’assessore all’Urbanistica Michele Salatto, che ha spiegato come nei mesi estivi sia stata elaborata una prima bozza dello schema delle scelte di Piano insieme ai progettisti e all’Ufficio del Piano. Il documento è ora sottoposto al confronto dell’Urban Center, con l’obiettivo di raccogliere osservazioni e proposte prima dell’avvio formale delle successive fasi.
"L’obiettivo principale è presentare il lavoro svolto in questi tre mesi estivi con i progettisti del Pug e con l’Ufficio del Piano. Abbiamo elaborato una bozza, che deve diventare ufficiale perché dovrà essere discussa, e l’abbiamo chiamata schema delle scelte di Piano. La presentiamo oggi all’Urban Center perché possa essere modificata, integrata e discussa, aprendo quel percorso di partecipazione della città necessario per l’adozione del Pug. Dopo questo passaggio procederemo con una delibera di Giunta che approverà lo schema e, contemporaneamente, farà partire la Valutazione ambientale strategica. Seguirà un periodo di partecipazione che stimo in due o tre mesi. Se non ci saranno intoppi, in primavera potremo arrivare in Consiglio comunale per l’adozione del Piano".
Salatto ha escluso che il lavoro debba ripartire da zero, rivendicando la continuità con le elaborazioni precedenti e la necessità di discutere le scelte con la città. "Raccogliamo tutto quello che è stato fatto dal 2006 a oggi e che è stato integrato negli ultimi mesi. Ora bisogna compiere delle scelte e discuterle. I criteri del prossimo Pug sono già contenuti nello schema, ma non possono essere calati dall’alto. Devono essere discussi dalla città, compresi e condivisi, oppure modificati attraverso il confronto".
La partecipazione è il punto su cui insiste anche Giovanni Quarato, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Ambiente e Territorio, promotore dell’Urban Center. L’organismo è stato pensato per allargare il coinvolgimento di cittadini e soggetti interessati alle trasformazioni urbanistiche, offrendo uno spazio di confronto tra indirizzo politico e competenze tecniche.
"Nel concetto di partecipazione attiva, legato al percorso che ha portato alla costituzione dell’Urban Center, la parola attiva è molto importante. Non vogliamo una partecipazione passiva, ma un coinvolgimento concreto da parte di tutte le persone presenti. Vogliamo continuare ad allargare questa compagine. Ringrazio la Sindaca, la presidente del Consiglio comunale e gli assessori all’Urbanistica che si sono succeduti e hanno lavorato alla costituzione di questo organismo. Siamo onorati della presenza del professor Karrer, che ci offre un indirizzo di qualità. Spesso le idee politiche sono difficili da inquadrare da un punto di vista tecnico, mentre lui ci aiuta a tradurle in un percorso che deve portare alla definizione del Pug. Ringrazio anche tutti gli operatori che hanno dato un contributo e ci hanno aiutato ad arrivare fin qui".
Dopo quasi due decenni, dunque, la primavera del 2027 viene indicata come obiettivo per l’approdo del Piano in Consiglio comunale, mentre il lavoro accumulato negli anni dovrà tradursi in scelte urbanistiche formalmente definite.
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