Foggia e quelle scommesse da vincere: da Haoudi a Coulibaly, passando per Del Sole, Panico e Clergè

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Haoudi è una scommessa. Possibilmente da vincere. Gaetano Auteri lo ha ammesso candidamente, senza nascondere la stima e la considerazione che nutre nei confronti del centrocampista italo-marocchino. Ma una cosa è apprezzarne le qualità, un’altra è riuscire a metterle nelle condizioni di emergere. Perché Haoudi, prima di approdare a Foggia, ha giocato poco, senza quella continuità che serve a un calciatore per acquisire ritmo, fiducia e certezze. Va dunque impostato, accompagnato nella crescita e soprattutto collocato nella posizione di campo che meglio possa esaltarne le caratteristiche. Un lavoro che richiede tempo, pazienza e, inevitabilmente, risultati che non possono essere pretesi tutti e subito.

Il punto, però, è che Haoudi non rappresenta un caso isolato. Anzi, osservando la rosa rossonera, ci si accorge che le scommesse sulle quali il Foggia è chiamato a puntare sono diverse. Troppe, forse, per una squadra ricostruita dal nulla e che ha deciso di puntare  sulla possibilità che alcuni dei suoi nuovi interpreti riescano a ritrovarsi contemporaneamente. Un azzardo? Sembrerebbe di no, considerato che Auteri ha avallato le scelte. Ma oltre ad Haoudi c'è qualcun altro che in rossonero in questa stagione è alla ricerca del tempio perduto.

C’è, ad esempio, Coulibaly, atteso a una ripartenza che in rossonero sperano possa coincidere con il recupero della migliore condizione e delle qualità che lo hanno accompagnato prima dello stop per un grave infortunio. Il suo valore non è necessariamente in discussione, ma il rendimento di un calciatore che torna da un problema fisico importante non può essere dato per scontato. Occorrono tempi adeguati, lavoro e la possibilità di ritrovare gradualmente il ritmo partita. Tutte variabili che rendono difficile stabilire quando e quanto potrà incidere.

Un discorso per certi versi simile riguarda Ferdinando Del Sole. Anche in questo caso, il Foggia attende segnali, continuità e la capacità di trasformare le potenzialità in un contributo concreto. Perché il campionato non aspetta e, soprattutto, non concede sconti a chi ha bisogno di ritrovare se stesso. Le qualità individuali possono rappresentare un punto di partenza, ma non bastano se non vengono accompagnate da prestazioni convincenti e ripetute nel tempo.

E poi c’è Panico, un altro giocatore dal quale ci si aspetta un salto di qualità sul piano della condizione e della continuità. Ritrovare una buona forma fisica è una cosa, riuscire a mantenerla e a metterla al servizio della squadra è un’altra. Il Foggia ha bisogno che anche da lui arrivino risposte, perché in una stagione nella quale ogni punto può pesare parecchio non è possibile affidarsi soltanto alle attese o alle prospettive.

Infine Noè Clergé, il francesino che ha appena fatto il suo debutto. Per lui il passaggio al calcio professionistico italiano rappresenta un banco di prova significativo. Fino alla scorsa stagione giocava in Francia nei dilettanti: un percorso che non ne preclude affatto la possibilità di affermarsi, ma che impone prudenza nel valutarne l’impatto con il campionato di Serie C. Il salto di categoria comporta ritmi, intensità, pressioni e letture di gioco differenti. Servirà capire come saprà adattarsi e quale contributo potrà garantire nel corso della stagione.

Cinque situazioni differenti, dunque, ma un denominatore comune: la necessità di attendere, recuperare, crescere oppure adattarsi. Ed è proprio qui che il discorso tecnico si intreccia inevitabilmente con quello delle scelte societarie e di mercato. Perché se Auteri è chiamato a lavorare sui singoli, a trovare gli equilibri e a valorizzare le risorse disponibili, resta una domanda: quanto è stato ponderato, in estate, il rischio di affidare una parte così rilevante delle fortune rossonere a giocatori che non offrivano garanzie immediate di rendimento?

Non si tratta di bocciare preventivamente nessuno, né di negare che una scommessa possa rivelarsi un’intuizione felice. Il calcio è pieno di calciatori rilanciati da una nuova piazza, di talenti esplosi dopo stagioni complicate e di giocatori capaci di superare ogni previsione. Nella speranza che i tempi di ciascuno coincidano con le necessità della squadra. È questo, probabilmente, uno dei nodi da sciogliere in casa Foggia.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet