ANCI, l’assemblea generale dei Comuni pugliesi ha messo sul tavolo 4 temi cruciali per il futuro della regione

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Domenica scorsa la sezione pugliese dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani ha celebrato la sua assemblea generale a Fasano. L’obiettivo dichiarato era quello di mettere i Comuni al centro delle scelte che riguardano il futuro dei territori, valorizzando il contributo diretto di Sindaci e amministratori locali nella definizione delle politiche pubbliche. Alla kermesse dal titolo “I Comuni protagonisti della governance territoriale. Scenari in divenire, proposte concrete e confronto istituzionale per il futuro delle comunità pugliesi” hanno partecipato oltre 200 amministratori delle istituzioni, in una giornata di confronto dedicata alle principali sfide che interessano i Comuni pugliesi e ai cambiamenti nei modelli di governance dei servizi e delle politiche territoriali. Padrona di casa ovviamente la presidente Fiorenza Pascazio, Sindaca di Bitetto, la quale ha richiamato il significato dell’iniziativa e la volontà di sperimentare un modello di assemblea fondato sull’ascolto e sul coinvolgimento. E in effetti sono state allestite quattro sessioni tematiche: welfare e transizione degli Ambiti sociali, con particolare attenzione all’organizzazione dei servizi, alle fragilità sociali e alle nuove povertà; governance del ciclo dei rifiuti, per affrontare le criticità gestionali, organizzative e impiantistiche; politiche abitative e diritto alla casa, per individuare strumenti e soluzioni in risposta alla crescente emergenza abitativa; adattamento e mitigazione climatica, per promuovere strategie e azioni concrete a sostegno dei territori. Tutti sono stati chiamati a condividere esperienze, evidenziare criticità e formulare proposte a partire dalle esigenze delle rispettive comunità, anche per confezionare proposte concrete da portare tra un mese a Verona all’assemblea nazionale, giunta alla 43esima edizione. Nell’occasione sono intervenuti anche gli assessori regionali Cristian Casili al Welfare, Debora Ciliento all’Ambiente e al Clima e Marina Leuzzi all’Urbanistica e Casa. “Il bilancio di questa assemblea è decisamente positivo – ha commentato Pascazio – perché abbiamo scelto un’impostazione innovativa, mettendo al centro i Sindaci e gli amministratori, protagonisti attivi dei lavori. Siamo riusciti a dare pieno significato a questo obiettivo, offrendo loro l’opportunità di esprimere il proprio punto di vista, rappresentare le esigenze dei territori e condividere criticità e proposte. Ne è nato un confronto concreto e una riflessione collettiva di grande utilità. Importante è stata la corposa partecipazione, con numerosi enti coinvolti e una disponibilità al dialogo da parte della Regione che ringrazio per la presenza e il confronto. L’obiettivo è proseguire su questa strada, rafforzando la collaborazione istituzionale e valorizzando il ruolo dei Comuni nella definizione delle politiche che riguardano i territori e i cittadini. È un metodo di lavoro nel quale crediamo e sul quale intendiamo continuare a investire”.

La sessione delle politiche abitative e del diritto alla casa è stata guidata dalla Sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo e dal collega di Martano Fabio Tarantino che è pure presidente della Provincia di Lecce). Il confronto ha evidenziato la necessità di promuovere una strategia integrata per il diritto all’abitare, capace di rispondere ai bisogni delle famiglie, dei giovani e delle persone in condizioni di vulnerabilità. Tra le priorità individuate figurano la valorizzazione del patrimonio abitativo pubblico e privato e l’attivazione di risorse, partenariati e strumenti innovativi per ampliare l’offerta di alloggi accessibili. L’obiettivo condiviso è stato ritenuto quello di costruire una vera politica abitativa di comunità, fondata sulla collaborazione tra istituzioni, Terzo settore e cittadini, per contrastare l’emergenza abitativa e rafforzare la coesione sociale.

Quello relativo alle politiche sociali è stato coordinato dal Sindaco di Ruvo Pasquale Chieco e da Elena Rizzello, consigliera comunale di San Cesario di Lecce. Il focus si è concentrato sull’evoluzione dei bisogni sociali, le nuove povertà, la povertà educativa, l’invecchiamento della popolazione e la non autosufficienza. Sono emerse tre priorità: rafforzare il dialogo con la Regione; consolidare gli Ambiti sociali attraverso forme più strutturate di gestione associata, anche valutando la costituzione di Consorzi tra enti locali; potenziare l’integrazione sociosanitaria, con sedi stabili di confronto tra Comuni, Ambiti e Asl per affrontare temi quali le cure domiciliari, il trasporto assistito, il supporto agli alunni con disabilità, le dipendenze patologiche e il disagio mentale, soprattutto giovanile.

Sui rifiuti ha guidato il Sindaco di Brindisi Pino Marchionna e quello di Mola Giuseppe Colonna. Dalla discussione sono emerse cinque priorità: riformare gli Ambiti dei Rifiuti Ottimali, valutando aree più ampie e nuovi modelli gestionali; rafforzare il ruolo dei Comuni nei processi decisionali dell’Agenzia regionale e nella definizione del Piano pugliese; contenere i costi del servizio, tenendo conto delle differenze territoriali; completare il ciclo dei rifiuti, superando le criticità impiantistiche; coinvolgere maggiormente le comunità per migliorare la raccolta differenziata e promuovere una più diffusa cultura ambientale.

Le questioni ambientali hanno avuto la leadership delle assessore competenti Fulvia Gravame di Taranto e Antonella Varesano di Corato. Il tavolo ha raccolto i bisogni che gli amministratori pugliesi affrontano quotidianamente nel promuovere un’azione climatica efficace. Tra gli ostacoli alla realizzazione concreta di progetti e interventi, sono emersi la carenza di strumenti di pianificazione aggiornati e integrati, la necessità di una formazione continua per tecnici e amministratori, la mancanza di dati utili a definire un quadro conoscitivo chiaro e misurabile e le difficoltà legate alla sostenibilità economica di alcune misure, come la gestione delle infrastrutture verdi urbane.

“L’assemblea ha trattato temi di grande interesse - ha aggiunto Noè Andreano, vice presidente con delega alle Aree interne e Sindaco di Casalvecchio - per le comunità a cui gli amministratori sono chiamati a dare risposte. L’organizzazione in tavoli di lavoro specifici ha favorito la discussione e le proposte e anche la nutrita partecipazione ha fatto emergere la chiara intenzione di voler dare un contributo concreto da sottoporre a livello regionale. Per quanto riguarda il welfare, si è parlato della transizione degli ambiti territoriali sociali verso i consorzi, e questa soluzione può rappresentare sicuramente un cambio di passo importante, tuttavia richiede più risorse, anche umane, per dare delle risposte ai crescenti fabbisogni. Delicata anche l’intera questione ambientale, compreso l'adattamento climatico per il quale i Comuni hanno bisogno di fondi ma soprattutto di figure specifiche per gestire le attuali politiche di sostenibilità che inevitabilmente incidono poi sul risultato globale. Questi profili devono saper guidare le scelte politiche e amministrative e soprattutto aiutare a misurare gli effetti dei loro interventi. Sui rifiuti, un'altra e nuova governance della legge richiede un coinvolgimento anche qui più incisivo dei Comuni, soprattutto perché poi le scelte che si fanno nel settore ricadono inevitabilmente sui cittadini in termini di peso della Tari. E quindi è venuta fuori la necessità di provvedere alla effettiva chiusura del ciclo in Puglia, sia per questioni economiche ma anche per un fatto morale. Anche l'emergenza abitativa è un argomento pressante, perché a chi ha bisogno reale significa dare dignità alle donne agli uomini del territorio e la Regione ha recentemente dato un segnale importante di ascolto, dando concretezza a diverse iniziative. Registriamo in questo ultimo periodo un dialogo più stretto tra Comuni e Regione, anche grazie al ruolo politico svolto dal presidente Antonio Decaro, il quale ha ribadito di non poter non tenere conto della voce dei Sindaci e degli amministratori locali nelle scelte che riguardano i territori e le comunità della Puglia”.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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