È possibile partire da Washington, attraversare l'Atlantico e ritrovare, a migliaia di chilometri di distanza, il luogo al quale si sente di appartenere. Per Dorina Lantella questo percorso non si è concluso con la riscoperta delle proprie origini familiari, ma si è trasformato in una scelta di vita e in un progetto professionale che oggi porta persone provenienti dagli Stati Uniti a conoscere Roseto Valfortore. Nata nella capitale americana, ma legata alla comunità dei Monti Dauni attraverso le proprie radici, Dorina ha deciso insieme al marito di trasferirsi nel borgo più di due anni fa. Una scelta che racconta a l'Attacco, in occasione del 31° Appuntamento con la Daunia organizzato da Peppe Zullo a Villa Jamele, dove ha partecipato alla tavola rotonda dedicata al valore dei saperi e alla cultura del Made in Italy. "Sono nata a Washington, ma, come dice Peppe Zullo, sono Made in Italy. Sono stata, in qualche modo, costruita qui, attraverso le mie origini e il legame con il mio paese, Roseto Valfortore, che amo e nel quale sono sempre tornata. Più di due anni fa io e mio marito abbiamo deciso di venirci a vivere. È stata una scelta importante, che ha trasformato un legame affettivo in una presenza concreta sul territorio". Il ritorno, però, era cominciato molto prima. Circa dieci anni fa Dorina aveva iniziato a organizzare viaggi in Italia, inizialmente con un interesse soprattutto gastronomico. Il contatto con il paese della sua famiglia le ha permesso di comprendere che dietro le ricette si nascondeva qualcosa di più ampio, fatto di storie familiari e appartenenza. "All'inizio venivo a Roseto per la cucina, poi ho riscoperto le mie radici e ho capito quanto fosse importante aiutare anche gli altri a ritrovare le proprie. Mi sono impegnata nel turismo delle origini e da dieci anni svolgo un lavoro che amo molto. Accompagnare le persone nei luoghi dai quali provengono le loro famiglie significa offrire loro la possibilità di conoscere una parte della propria storia". Da questa intuizione nasce Dorina's Kitchen, un progetto che unisce cucina, tradizioni e viaggi esperienziali. Il cibo diventa una porta d'accesso alla memoria delle famiglie e alla vita quotidiana dei piccoli centri.
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Da Washington a Roseto dove ha creato Dorina’s Kitchen: “Accompagno gente a scoprire parte della sua storia”
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