Il valore di una tradizione si misura anche dalla capacità di trasmetterla a chi verrà dopo, trasformando i saperi del passato in occasioni di conoscenza e crescita. È questa la filosofia che accompagna da oltre trent’anni l’esperienza di Peppe Zullo, cuoco contadino di Orsara di Puglia, protagonista del 31° Appuntamento con la Daunia. Stamattina, a Villa Jamele, lo chef ha accolto ospiti e rappresentanti di diversi settori per un’edizione speciale della manifestazione, arricchita dalla presentazione della nuova Casa Museo nel vigneto.
“Quella di quest’anno è un’edizione speciale perché, se superare i trenta è difficile, farne trentuno è ancora più difficile. Ma noi ci siamo, siamo ancora qua nell’orto, con i nostri prodotti, con la nostra terra, con il nostro territorio, gli stupendi Monti Dauni, in cui crediamo tantissimo e lo dimostriamo ogni giorno”, ha dichiarato Zullo a l’Attacco.
Il riconoscimento di Maestro del Made in Italy premia un percorso che ha fatto della valorizzazione delle produzioni locali e della trasmissione dei saperi una parte centrale dell’attività dello chef. Accanto alla ristorazione, infatti, Zullo promuove da anni iniziative formative, a partire dalla Scuola Internazionale di Cucina, che avvicina studenti provenienti da diversi Paesi alla cultura agricola ed enogastronomica del territorio.
La nuova Casa Museo nel vigneto, realizzata attraverso il recupero di una struttura preesistente nel complesso di Villa Jamele, ospiterà un Museo del vino con laboratori, workshop, attività didattiche, mostre tematiche e degustazioni. Il percorso comprenderà anche la cantina di Piano Paradiso e la Sala delle botti, dedicata ai mestieri legati alla produzione vinicola.
“Oggi presentiamo al pubblico il nostro Museo nel vigneto, un luogo straordinario dove accogliere ragazzi che vogliono apprendere, capire, imparare la cultura del vino, del buon bere e del buon mangiare”, ha aggiunto lo chef.
La manifestazione ha ospitato anche una tavola rotonda moderata da Oscar Buonamano, direttore di pagina’21 e consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, con Giorgio Mercuri, Angelo Inglese, Dorina Lantella, Silvana Inguscio, Luciano Schito, Nicola Tramonte, Danilo Audiello e Michele Frisoli. Un confronto sul valore dei saperi e sulla capacità di trasformare le tradizioni in una risorsa per le nuove generazioni.
Domani su l’Attacco un ampio approfondimento.
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