Foggia, la TARI aumenta di 275mila euro: a pagare di più le utenze non domestiche, riduzione per le famiglie
Mentre continua al Comune di Foggia il grave ritardo rispetto all’approvazione del PIAO, non ancora rimodulato dal dirigente del personale Marchitelli dopo il severo intervento dei revisori dei conti, si scaldano le minoranze in vista della seduta di consiglio comunale prevista per venerdì mattina, quando saranno discusse le nuove tariffe TARI, la tassa sui rifiuti. Il totale delle entrate tariffarie 2026 dopo le detrazioni (33.001.041 euro) registra un incremento di 275.038 euro (+0,84%) rispetto al corrispondente valore del PEF 2025 (32.726.003 euro). Come spiegano a l’Attacco fonti interne a Palazzo di città, “l’aumento di 275mila euro circa è un dato che incide pochissimo su un PEF da 33.001.041 euro”. Inoltre si ricorda che “il PEF è validato da AGER (l’Agenzia territoriale della Regione per il servizio di gestione dei rifiuti, ndr), sulla base dei dati forniti da Amiu Puglia spa e dall’ufficio ambiente del Comune, le tariffe sono infine determinate dall’ufficio comunale tributi sulla base del PEF”. Sullo sfondo resta il fallimento della raccolta differenziata nel capoluogo daunio, salita al 29% nel 2025, un dato ancora lontanissimo dal 65% indicato dal legislatore quale soglia minima. C’erano varie ipotesi sul tavolo. La maggioranza, su input del M5S, ha scelto di diminuire la TARI per le utenze domestiche e aumentarla leggermente per quelle commerciali, che del resto sporcano di più.
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