Prima il parere favorevole della Commissione Cultura su Elettra Lamborghini, poi il silenzio e il cambio di rotta verso Raf. È attorno a questa sequenza, e ai costi ancora indefiniti del concerto di Ferragosto, che si concentra l’affondo di Bruno Longo, dirigente di Fratelli d’Italia, che chiede all’Amministrazione comunale di fare piena chiarezza. Con la delibera di Giunta numero 187 del 22 luglio 2026 l’esecutivo guidato dalla sindaca Maria Aida Tatiana Episcopo ha individuato in Raf l’artista per la festa patronale del 15 agosto in piazza Cavour, accogliendo la proposta della GR Show s.r.l. di Antonio Vannella. Nello stesso atto si legge, testualmente, che il cachet è ancora in fase di trattativa, con l’impegno di spesa rinviato a un successivo provvedimento. Proprio su questo punto Fratelli d'Italia, nel comunicato diffuso dal partito, parla di “un assegno in bianco che la Giunta si appresta a firmare a favore di un artista il cui compenso resta, a tutt'oggi, un mistero”, rilevando l'assenza di un tetto massimo di spesa a fronte degli oneri che restano a carico del Comune: scheda tecnica, produzione esecutiva, diritti SIAE, piano di safety e security e fuochi pirotecnici. Il partito di opposizione contesta il metodo e annuncia a l’Attacco attraverso Longo un’iniziativa consiliare: oggi il capogruppo Claudio Amorese depositerà un’interpellanza per chiedere il ritiro in autotutela della delibera. Sullo sfondo resta il precedente dell’estate 2025, quando la stessa GR Show curò a Foggia il concerto di Serena Brancale per 93.500 euro, e il confronto con la ricostruzione fornita ieri a l’Attacco dal presidente della Pro Loco, Giuseppe Croce, sulle sei proposte artistiche presentate ad aprile. Proprio quella ricostruzione fissa una cronologia precisa: il 26 giugno la Commissione Cultura riceve la Pro Loco e redige un verbale con parere favorevole a Lamborghini, il 29 giugno il verbale viene integrato dagli altri commissari, e l’1 luglio, alle 13:58, l’ufficio Cultura comunica che l’Amministrazione sta ancora valutando. Poco dopo la disponibilità della cantante viene meno. Abbiamo raccolto le valutazioni di Longo.
 
Partiamo dai nomi: a me risulta che i consiglieri della Commissione cultura avevano scelto Elettra Lamborghini a fine giugno.
Confermo.

Poi Elettra Lamborghini non era più disponibile?
Poi si è passati su Elettra Lamborghini, sulla quale i consiglieri della Commissione Cultura si erano espressi in modo favorevole tra fine giugno e inizio luglio. La Lamborghini non era più disponibile hanno fatto passare un sacco di tempo e nel frattempo si è impegnata con una data altrove.

I numeri del sistema di videosorveglianza ambientale e degli accessi ai Centri Comunali di Raccolta restituiscono l’immagine di due comportamenti contrapposti dei cittadini foggiani. Nel solo mese di giugno, i tre CCR hanno registrato complessivamente 1.198 accessi. Parallelamente, il sistema di videosorveglianza dedicato al contrasto dell’abbandono illecito dei rifiuti ha rilevato, nel primo semestre del 2026, 5.530 episodi complessivi. Nel semestre precedente gli episodi rilevati erano stati 3.266. I dati delineano quindi un quadro in chiaroscuro: se da un lato cresce il ricorso ai Centri Comunali di Raccolta, dall’altro aumenta anche il numero degli abbandoni illeciti. I dati diffusi dal Comune di Foggia li abbiamo sottoposti all’analisi di due ambientalisti: Maurizio Marrese, presidente del WWF Foggia, e Vincenzo Rizzi, socio fondatore del Centro Studi Naturalistici. “A mio avviso, gli accessi ai CCR sono ancora troppo pochi”, esordisce Maurizio Marrese ai microfoni de l’Attacco. “Si tratta sicuramente di un’iniziativa positiva, anche se noi stessi abbiamo più volte criticato la collocazione dei centri”. Secondo l’ambientalista è necessario mettere in campo una comunicazione efficace, “affinché i foggiani acquisiscano piena consapevolezza dei benefici che possono ottenere utilizzando queste strutture”. “E questo si ricollega anche al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti”, sostiene Marrese. “Significa che l’intero sistema della raccolta differenziata a Foggia necessita di una revisione”. L’ambientalista torna poi sul tema dei cassonetti intelligenti: “Sono stati introdotti dall’alto, nel giro di pochi giorni, e molti cittadini si sono trovati in difficoltà nell’adattarsi al nuovo sistema”. “La stessa amministrazione non sapeva che pesci prendere”, afferma Marrese, riferendosi in particolare alle griglie dei cassonetti intelligenti, finite al centro di numerose proteste perché ritenute troppo strette per consentire il conferimento dei normali sacchetti dei rifiuti. Per far fronte ai disagi segnalati dai cittadini, il Comune è successivamente intervenuto provvedendo al taglio e all’allargamento delle grate. “Così facendo ha dimostrato di non avere un’idea chiara. Non si può attribuire tutta la responsabilità ai cittadini quando il servizio non è adeguato e finisce per disorientarli. È compito dell’amministrazione educare i cittadini al rispetto delle regole e al senso civico”, dichiara l’ambientalista.

Non è passato inosservato il risultato negativo con cui Amgas spa, una delle controllate del Comune di Foggia, ha chiuso l’esercizio 2025. 
Il 22 luglio scorso la giunta Episcopo ha preso atto delle risultanze dei bilanci delle proprie partecipate: per Ataf spa utile pari a 121.916 euro; per Amiu Puglia spa, come era stato anticipato su queste colonne settimane fa, utile pari a +2.525.599 euro; per la piccola AM Service srl +6.499 euro. L’unica a fare eccezione è Amgas, la società in house affidataria diretta del servizio di distribuzione del gas naturale, il cui cda è guidato dall’avvocato Luca Vinelli, espressione della civica emilianista CON.  La spa ha chiuso con una perdita di -185.608 euro, che - come puntualizzato comunale dal dirigente Pio D’Errico - “risulta interamente ripianata con risorse proprie della società medesima, mediante l’utilizzo degli utili portati a nuovo, motivo per cui non si rende necessario procedere ad alcun accantonamento nel fondo vincolato dell'ente”. 
Amgas, che aveva chiuso l’esercizio 2024 con un utile di +1.280.792 euro, registra un calo del valore della produzione (6.917.807 euro rispetto ai 7.034.340 euro del 2024) e un aumento dei costi della produzione (6.506.190 euro dopo i 5.228.343 euro del 2024), ovvero una differenza pari a 411.617 euro (mentre l’anno prima era stata di 1.805.997 euro). 

“Caro Carlo, caro Antonio, ho letto la vostra nota sulla sicurezza a Foggia e, soprattutto, ho letto ciò che ne è seguito. Vi scrivo per una ragione semplice: esprimervi il mio apprezzamento per la vostra presa di posizione - scrive l'avvocato Michele Vaira a Antonio Narciso e Carlo Bruno, rispettivamente segretario di Foza Italia Giovani Foggia e rappresentante del comitato Resto a Foggia -. Non entro nel merito delle vostre valutazioni: non è questo il punto. Il punto è che, a prescindere dal merito, il punto di vista dei giovani va sempre rispettato. Per questo ho trovato inaccettabile l’intervento postumo del partito, che ha preferito smentirvi anziché ascoltarvi”.

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