Potrebbe non bastare la somma messa sul piatto dal Comune di Foggia per chiudere in maniera tombale il più gravoso dei propri contenziosi, ovvero quello con la curatela fallimentare della ex municipalizzata dei rifiuti, Amica spa, originato dalla gestione dei servizi di igiene urbana, cimiteriali e scolastici affidati alla società. Ai primi di luglio la giunta Episcopo deliberò la proposta di accordo transattivo da 19,2 milioni di euro, dopo i 4,3 milioni già versati alla curatela fallimentare negli scorsi anni. Su tale proposta devono esprimersi il giudice e la curatela, ovvero Mirna Rabasco. Il primo, stando ai beninformati, non avrebbe ancora effettuato la propria valutazione, mentre Rabasco potrebbe esprimersi negativamente, chiedendo di aumentare la somma di altri due milioni di euro. E’ uno scenario verosimile per Palazzo di città, rispetto al quale trapela la volontà di assecondare una simile controproposta pur di evitare l’alea della sentenza di appello, prevista per il 2028. La sensazione è, infatti, che ci sia un alto rischio di soccombenza, una seconda condanna dopo quella del Tribunale di Bari del 2025, che ha condannato l’ente municipale a pagare al Fallimento Amica spa l'importo capitale di 27.498.334,25 euro, oltre rivalutazione monetaria e interessi legali dalla data della sentenza al saldo effettivo. 

Mentre da parte della maggioranza, ricompattatasi, non ci sono stati scherzi, è stata l’opposizione a menare bordate nella seduta di consiglio comunale svoltasi ieri a Foggia. Cinque i punti all’ordine del giorno, tra cui soprattutto l’approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio ed assestamento generale, dello schema di convenzione tra la Provincia di Foggia e il Comune per la delega dell’esercizio della funzione di affidamento e gestione dei servizi di trasporto pubblico locale (mettendo fine all’impasse relativo al riaffidamento in house alla controllata Ataf spa) e della istituzione della Consulta della Cultura col relativo regolamento. La seduta è iniziata con una eccezione preliminare dell’eletto di minoranza Giuseppe Mainiero, componente della commissione bilancio, che ha invano chiesto il rinvio della trattazione della verifica degli equilibri di bilancio, a causa di variazioni per diverse centinaia di migliaia di euro, che hanno per l’ex meloniano riscritto la destinazione delle singole poste di bilancio. La proposta è stata bocciata da 19 contrari, dopo che il dirigente finanziario Carlo Dicesare ha ribadito il proprio parere positivo alla proposta di delibera. 

Dopo le contestazioni di Fratelli d’Italia sulla delibera di Giunta per il concerto di Ferragosto, arriva il chiarimento dell’amministrazione comunale. Contattata la settimana scorsa da l’Attacco, l’assessora alla Cultura Alice Amatore ha richiamato per rispondere, dopo un rinvio dovuto a ragioni familiari. Amatore difende il percorso seguito per arrivare al nome di Raf, previsto il 15 agosto in piazza Cavour, e ridimensiona la lettura di un affidamento deciso senza confronto. “È stato scelto un artista sulla base della proposta artistica, i servizi verranno messi a gara”, sintetizza: “Non c’è nulla di più di questo, era già scritto in delibera”. Nella nota diffusa dal partito si parlava esplicitamente di “un assegno in bianco che la Giunta si appresta a firmare a favore di un artista il cui compenso resta, a tutt’oggi, un mistero”, denunciando l’assenza di un tetto massimo di spesa a fronte degli oneri già a carico del Comune: scheda tecnica, produzione esecutiva, diritti SIAE, piano di safety e security e fuochi pirotecnici. Sul piano procedurale, il dirigente Bruno Longo aveva annunciato un’interpellanza del capogruppo Claudio Amorese per chiedere il ritiro in autotutela della delibera, ritenuta in contrasto con l’articolo 183 del TUEL sull’impegno di spesa. A rafforzare il quadro delle critiche, Fratelli d’Italia aveva richiamato anche il precedente della scorsa estate: il concerto di Serena Brancale, curato da GR Show a Foggia per 93.500 euro, contro i 51.700 euro spesi dal Comune di Ariano Irpino per lo stesso spettacolo. Va ricordato che a Foggia si trattava della serata di Ferragosto, mentre ad Ariano Irpino il concerto si è tenuto il 20 agosto: le due date, pur nella stessa estate, non coincidono, e il raffronto tra i costi va letto tenendo conto di questa differenza. Va inoltre segnalato che, come risulta dalla determina foggiana, l’importo comprendeva anche una clausola di esclusiva che impegnava l’artista a non tenere altri concerti nella provincia di Foggia nei mesi di luglio e agosto 2025. Sul passaggio da Elettra Lamborghini a Raf, che l’opposizione ha indicato come frutto di lentezze, Amatore ricostruisce i fatti. “Abbiamo recepito la proposta della Pro Loco su Elettra Lamborghini e abbiamo fatto una valutazione anche in commissione consiliare, con i consiglieri comunali delegati alla Cultura”, spiega.

Continua, davanti al giudice amministrativo, la battaglia tra Asd Assori Ets - Associazione Onlus per la promozione socio-culturale e la riabilitazione dell’handicappato, guidata dal dottor Costanzo Mastrangelo, e il Comune di Foggia per l’impianto natatorio comunale. Il 23 luglio scorso è stata pubblicata l’ordinanza con cui il TAR Bari ha dichiarato inammissibile, e comunque improcedibile, la domanda proposta dai Mastrangelo il 3 giugno 2026 avente ad oggetto l’ordine al commissario di constatare l’impossibilità tecnica di indire una procedura ad evidenza pubblica e di procedere alle attività strumentali all’accoglimento dell’istanza di affidamento diretto del bene in concessione, di cui alla domanda del 14 aprile 2025. Al contempo il TAR ha ordinato al Comune di Foggia di adottare l’atto di proroga tecnica, entro 30 giorni dalla pubblicazione di tale ordinanza, rispetto alla gestione dell’impianto natatorio in favore dell’Asd Assori, alle medesime condizioni della concessione scaduta, anche dal punto di vista economico, sino alla completa operatività del nuovo concessionario individuato a seguito della procedura di affidamento che l’ente intende avviare.

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