Convincere la Regione Puglia a mettere finalmente fine al commissariamento dell’Ente Autonomo Fiera di Foggia. E’ l’obiettivo del fronte comune messo in piedi dall’attuale commissario straordinario Claudio Sottile, ex assessore dell’ente capoluogo, coi soci Comune capoluogo, Camera di commercio e Provincia, dunque con la sindaca Marida Episcopo, col presidente Pino Di Carlo e col vertice di Palazzo Dogana Giuseppe Nobiletti. La misura straordinaria, decisa dalla Regione ormai dieci anni e mezzo fa, a dicembre 2015, pare non trovare un termine, con Bari che anche nei mesi scorsi ha ribadito che, a suo parere, non ci sono ancora i requisiti per il ripristino degli organi ordinari. Sottile, che da tempo attende di essere sostituito, lo scorso 23 luglio ha convocato una riunione dei soci sostenitori dell’ente, in continuità con il percorso di condivisione operativa già avviato. Nel corso della riunione, oltre a condividere gli aggiornamenti operativi e a definire le determinazioni sulle linee di mandato, si è concordato di chiedere un incontro con il presidente della Regione Antonio Decaro e con l’assessore allo sviluppo economico Eugenio Di Sciascio

Nella serata di ieri la Polizia di Stato ha coordinato un’operazione ad alto impatto nel Quartiere Ferrovia di Foggia, con il contributo di personale dell’Arma dei Carabinieri , della Guardia di Finanza e della Polizia Locale. Nel corso delle operazioni, che hanno interessato anche la stazione ferroviaria, sono state identificate 170 persone, controllati 55 veicoli e sono state effettuate verifiche presso 4 attività commerciali, risultate in regola.

Piromani e criminali, approfittando della torrida estate, continuano l’attività dolosa - per motivi vari e noti alla magistratura inquirente – in alcuni casi colposa, a violentare e devastare i boschi della Daunia, i polmoni verdi che racchiudono il patrimonio incommensurabile di flora e fauna. Certamente le natura è resiliente ma ci mette anni a risorgere dalle proprie ceneri. Ma alla criminalità non interessa. La prevenzione e il controllo del territorio restano fondamentali, visto che possono essere usati con efficacia droni (che dotati in sensori infra-red, possono anche far vedere da dove può essere partito l’incendio) e video camere per il controllo del territorio. Mentre dalla Protezione Civile nazionale si continua a tentennare sui Canadair di base allo scalo aereo civile di Foggia, dopo la ragionevole richiesta del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, gli incendi continuano a divampare dal Parco Nazionale del Gargano, fino ai Monti Dauni. 
Così sabato scorso è stato dato fuoco al Parco Naturale Regionale “Bosco Incoronata”, vicino Foggia. “Verso le ore 12.00, di sabato, una mano vile e spietata – l’azione vile di qualche malintenzionato senza scrupoli – ha tentato di ferire a morte il prezioso polmone verde del Bosco del Santuario Incoronata. Un attacco vile, un rogo improvviso che sembrava pronto a divorare tutto in pochi istanti. Ma il fuoco non aveva fatto i conti con chi quel bosco lo ama, lo vive e lo difende ogni singolo giorno. La Protezione Civile Radio Club G. Marconi c'era. I volontari della squadra “Marconi” non sono semplici osservatori: sono il cuore pulsante e lo scudo invisibile che pattuglia instancabilmente quel territorio, conoscendone ogni albero e ogni sentiero – si legge in una nota della presidente del sodalizio, Maria Altomare Spadaccino -. È stata proprio la nostra presenza costante, il controllo vigile e ininterrotto a fare la differenza tra la vita e la cenere. Non appena le prime lingue di fuoco hanno iniziato a divorare la vegetazione, l'allarme è scattato fulmineo. Senza esitazione, mettendo a rischio la propria incolumità per amore della propria terra, gli operatori si sono precipitati nel cuore del pericolo. Con un coraggio straordinario e una determinazione che toglie il fiato, l’operatore Antonio Pinto e la collega volontaria si sono gettati nella mischia. Fianco a fianco, lottando metro dopo metro contro il fumo e il calore soffocante, hanno domato e circoscritto le fiamme, bloccando una catastrofe ambientale prima che potesse compiersi del tutto. Un'azione eroica, tempestiva, a cui è seguita la preziosa e sinergica opera di bonifica e messa in sicurezza da parte dei Vigili del Fuoco intervenuti sul posto”. 

Un cittadino extracomunitario seminudo, disteso in strada con una bottiglia di birra accanto. Tutto questo in via Piave, nel cuore del Quartiere Ferrovia, davanti agli occhi di residenti, passanti e famiglie. È l’ennesima scena segnalata da Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia, che torna a denunciare una condizione ormai quotidiana: bivacchi, ubriachezza molesta, persone che dormono sui marciapiedi, risse, urla, rifiuti, mercatini abusivi e comportamenti fuori controllo.

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