E sono dieci! Dopo i successi datati dal 2013 al 2016, 2018 e 2019 e nquelli delle ultime tre edizioni, Giuseppe Bergantino ha completato il suo leggendario filotto di successi nel Rally Porta del Gargano. E lo ha fatto a modo suo, imponendosi in coppia con il fido navigatore e cognato Mirko Di Vincenzo in ben otto prove sulle dieci in programma lasciando solo le briciole agli avversari: una vittoria per Stefano Liburdi e Valerio Silvaggi nella sesta frazione, una per Emanuele Giannetti e Mauro Pizzuti nell’ottava.
La classifica finale ha visto dunque Bergantino-Di Vincenzo su Skoda Fabia per la scuderia New Jolly Motors chiudere con il tempo totale di 47’17.4, con 30,6 secondi di vantaggio su Liburdi-Silvaggi su Hyundai i20 ed un minuto e otto decimi su Giannetti-Pizzuti su Skoda Fabia. Si fermano ai piedi del podio Francesco Rizzello e Fernando Sorano, anch’essi su Skoda Fabia, per la scuderia Salento Motori.
Sono stati complessivamente 50 gli equipaggi che si sono sfidati sui tornanti del Gargano, fra i quali undici vetture facenti parte della top class Rally2. La gara, essendo la settima ed ultima prova del circuito valido per la Coppa Aci Rally Zona 8 (facente capo alle regioni Abruzzo, Lazio, Campania, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria), ha inoltre assegnato la leadership generale in un testa a testa tra il frusinate Emanuele Giannetti ed il teramano Dedo De Dominicis, entrambi su Skoda Fabia ed appaiati al comando della graduatoria ad una gara dalla fine, con il laziale Mirko Liburdi su Hyundai i20 nei panni di terzo incomodo. Liberi da assilli di classifica, avevano il ruolo di guastafeste due piloti provenienti dagli estremi opposti della Puglia: il salentino Francesco Rizzello e soprattutto il sipontino della scuderia New Jolly Motors, Giuseppe Bergantino. Sfortunatissimo De Dominicis, subito appiedato per un problema al cambio, che ha dovuto lasciare via libera agli avversari: alla fine, per soli tre punti, la vittoria nella Coppa Aci Rally per l’ottava zona è andata a Emanuele Giannetti davanti a Stefano Liburdi.
L’edizione numero 14 del Rally Porta del Gargano si è sviluppata lungo dieci prove speciali per 73 chilometri e mezzo attraversando le strade dei Comuni di Vieste, Mattinata, Peschici e Vico del Gargano. Dopo il prologo con lo shakedown del sabato mattina, nel tardo pomeriggio i piloti hanno cominciato a fare sul serio con lo start da Marina Piccola per le prime quattro prove cronometrate: “Telegrafo”, “Vico” (da ripetere due volte) e “Kalena” poi il gran finale domenica con altre sei prove ovvero ancora “Telegrafo” e “Kalena” poi “Peschici” e per tre volte “Sacro”, con arrivo sempre nella cornice di Marina Piccola a Vieste.
Ma gli effetti positivi del Rally Porta del Gargano non si esauriscono solo nei due giorni di gare e nella spendibilità dell’evento nell’ottica della promozione del territorio ma comportano anche una notevole crescita numerica dei piloti, orgogliosamente sottolineata dai vertici della ASD Piloti Sipontini, società organizzatrice dell’evento: “Negli ultimi anni - ha sottolineato il presidente Meo Solitro - abbiamo registrato un incremento da quattro a dieci equipaggi locali nella sola Vieste: spinti da questo successo, stiamo lavorando per ottenere un avanzamento della nostra gara a una validità di campionato superiore”.
Siro Palladino
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