A Manfredonia sono arrivati cinquecento giovani velisti, e un’intera città si è trasformata in uno “stadio della vela”, come lo ha definito Alberto La Tegola. I Campionati Italiani Giovanili in Doppio 2026 hanno preso il via con un entusiasmo che non è solo sportivo, ma anche identitario, economico e culturale. È la conferma che il mare - quando diventa parte di un progetto valido - può cambiare il destino di un territorio.
Il Sindaco Domenico la Marca è convinto che la vela non è solo competizione, piuttosto la vede come un investimento strategico. “Manfredonia con il suo mare deve continuare a investire, perché il mare e lo sport rappresentano due asset fondamentali per attrarre turismo”, ha detto. la Marca ha insistito sul valore educativo dell’evento, perché “questi giovani lasceranno in città la loro energia e il loro entusiasmo. Ci auguriamo che altri possano essere contaminati e travolti da questa forza”. Una contaminazione positiva, capace di generare fiducia in un contesto spesso segnato da narrazioni negative.
Per Francesco Ettorre, presidente nazionale della Federazione Italiana Vela, Manfredonia rappresenta una scelta convinta. “L’accoglienza è perfetta”, ha sottolineato per questa edizione da record, sia per numero di atleti sia per qualità tecnica. “I nostri Campionati Giovanili sono le manifestazioni a cui teniamo di più, perché vuol dire iniziare la carriera di tanti giovani che ci daranno soddisfazioni internazionali”.
Guardando il mare “pieno di vele”, Ettorre ha parlato di orgoglio e di fiducia nel territorio, nel lavoro organizzativo e nei ragazzi che rappresentano il futuro della vela italiana.
La Tegola, presidente della VIII Zona FIV, ha ricordato che questo evento non è un episodio isolato, ma piuttosto è parte di un calendario pugliese fitto e prestigioso: dai Giochi del Mediterraneo alla Pizzomunno Cup, fino al Trofeo CONI. “La Puglia è una realtà importante nel campo della vela”, e ha citato “i 900 km di costa e i 45 circoli affiliati”.
La scelta della Federazione di portare in Puglia – a Manfredonia - uno dei cinque campionati italiani non è casuale: “Il presidente Ettorre sceglie il meglio del territorio nazionale”. E Manfredonia, per una settimana, è diventata un’arena naturale capace di accogliere un migliaio di persone tra atleti e indotto.
Ilenia Clemente, presidente del Gargano Sailing Club SSD che è il cuore pulsante dell’organizzazione, ritiene che la parola chiave è “impegno”. “Non è semplice gestire così tanti atleti, imbarcazioni e esigenze”, ha raccontato. Il territorio ha risposto, le autorità hanno collaborato, e la FIV ha riconosciuto le potenzialità del luogo. “Pochissimi circoli possono ospitare un evento del genere”, ha aggiunto Clemente spiegando come la fiducia della Federazione sia nata da precedenti esperienze positive. Manfredonia, alla sua prima volta con un evento velistico di questa portata, ha dimostrato di essere all’altezza.
Infine, Francesco Mastro, che è il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, ha portato una testimonianza personale quando ha ammesso che “sono un tesserato FIV da oltre 40 anni. Non potevo essere lontano da questo evento”. Per lui, è un’occasione duplice perché promuove il porto e sostiene i giovani. “Hanno bisogno di una spinta, di una conferma, di una considerazione”, assicurando che l’Autorità “sarà sempre presente per iniziative che riguardano mare, operatori e circoli sportivi”.
I Campionati Italiani Giovanili in Doppio 2026 vanno quindi oltre la competizione e diventano un racconto collettivo attraverso il mare che diventa infrastruttura sociale. Le parole dei protagonisti convergono su un punto: la vela è molto più di uno sport. È un linguaggio che parla di crescita, turismo, identità e futuro. Un futuro che, in questi giorni, ha preso il largo da Manfredonia.
(Foto: Martina Orsini/FIV)
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