Il nono posto e la qualificazione al secondo turno deiplay-offappena andati in archivio saranno spazzati via da una visione di calcio diametralmente opposta a quella che ha punteggiato l'ultima stagione.
E' già accaduto10 anni fa, quando il boemo rimise piede aFoggia, per la prima volta inSerie C, per assecondare il progetto diPasquale Casilloche tornava in sella dopo gli anni degli stenti e dei guai giudiziari. A maggior ragione sarà così stavolta, perché alla mente e al braccio diZemanlandiapiace ricostruire dalle fondamenta, facendo leva solo ed esclusivamente sul proprio intuito.
IlFoggiadel nuovo corso non sarà nemmeno lontano parente di quello targatoCorda-Marchionni, c'è unabissoche divide due filosofie fra loro contrapposte: lì c'era il pragmatismo e la ricerca del risultato ad ogni costo, quì la sintesi del bello e dello spettacolo attraverso l'organizzazione di gioco.
Ci vorrà del tempo, però, perché ilFoggia.4diZemanprenda forma. Così come occorrerà pazientare per assemblare la rosa, e mettere tutti i tasselli al loro posto. Il tecnico diPragaquesto lo sa, lo sa perfettamente anchePavone, chiamato in questi giorni a serrare i tempi perché il20 luglioè dietro l'angolo e non c'è tempo da perdere, la fase del ritiro pre-campionato è fondamentale nella metodologia zemaniana, che proprio in quei giorni restituisce alla squadra i caratteri distintivi.
Stavolta sarà diverso, inValle d'Aostanelle due settimane di permanenza aSaint-VincentdifficilmenteSdengopotrà avere tutti gli effettivi a disposizione: è in corso un'opera di profondo smembramento che richiede una mole di lavoro non indifferente. C'è da azzerare il vecchio e impiantare dal nulla il nuovo, c'è bisogno di tempi fisiologici. E non è certo un problema di prime, seconde o di terze scelte, di giocatori in giro ce n'è a bizzeffe. Occorre solo conoscerli ed andarli a scovare. Anche nelle categorie inferiori, laddove il caso lo dovesse richiedere. Se ilFoggiain questa fase è soprattutto alla ricerca di rinforzi di proprietà la cernita deve essere necessariamente oculata.
Non bisogna lasciarsi prendere dalla fregola di avere tutto e subito. Davanti ci sono ancoradieci giorniprima della partenza, ePavonein questo lasso di tempo sarà nella condizione di mettere a disposizione del boemo un primo abbozzo di squadra. Accadde la stessa cosa anche nel2010, quando la rosa venne implementata direttamente nel ritiro di Valdaora. Per il Trentino partirono in12, i portieriGomis e Micale, i difensoriBasta, Candrina, Iozzia, Rigione, Romagnoli, Tomi e Torta; i centrocampistiSalamon ed Agostinonee l'attaccanteVarga.Regini, Burrai, Konè, Laribi, Agodirin, Insigne e Sausarebbero arrivati in seguito.
Calma e gesso, dunque...
Pino Autunno
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