Il nuovoFoggiache ha le stimmate di NicolaCanonicoe che nasce nel nome e nel segno diPeppino PavoneeZdenek Zeman, per la prima volta si ritrova compatto attorno ad un tavolo nella sala-conferenzeFesceverso ora di cena.Orario insolito per indire una conferenza-stampa, la convocazione arriva soltanto a pomeriggio inoltrato, e costringe tutti ad una affannosa rincorsa.
Con il patronCanonico, chiamato a fare gli onori di casa, che prova a giustificare il ritardo, nel giorno in cui tecnico e ds tornano a sedere l'uno al fianco dell'altro alloZaccheria: "Dovevamo chiudere la questione relativa ai contratti, e ci siamo attardati - attacca il neo-presidente -. Qualcuno temeva chePavonefosse un bilico, ma sul suo conto non c'è mai stato alcun un dubbio, avevamo solo bisogno dei tempi tecnici. Con lui siamo al lavoro ormai da un mese. Nessuna frizione, tutto procede come meglio non potrebbe. Vi chiediamo solo un briciolo di pazienza".
Pazienza e serenità, sono le costanti che tornano spesso nelle riflessioni diCanonico, che evidentemente in questa delicatissima fase della stagione non vuole che l'ambiente sia sottoposto a troppe pressioni. Che potrebbero poi ripercuotersi negativamente.
Lo staff diZeman, intanto, è al completo, tutto come previsto, l'unica novità riguarda il match-analyst che saràDiego Labricciosa. "L'organigramma societario, invece, - ha precisato ancoraCanonico- lo ufficializzeremo la prossima settimana".Assieme alla squadra invisibile, per la quale sono in ballo ancora alcuni nomi.
Sul mercato che invece stenta a decollare, l'imprenditore barese è apparso particolarmente tranquillo: "Abbiamo tanti giocatori sotto osservazione, e vi garantisco che questo è l'ultimo dei problemi. Il mercato ha i suoi tempi, è una partita di poker dove spesso vince chi sa bluffare meglio. In ritiro di certo non andremo senza squadra, questo ve lo garantisco". Al momento, a tre giorni dalla partenza per il ritiro diSaint Vincentl'elenco dei convocati comprenderebbe una quindicina di nominativi, fra i quali non c'è peròAlessio Curcio, che non ha risposto alla convocazione e che ha inviato uncertificato medico.Gatta ci cova. Non ci sarà nemmenoSalvi, che proprio ieri ha rescisso e si è accasato alLegnago, oggi potrebbe toccare aFumagalli, conDel Pretesi sta provando a trovare un'intesa, mentre siaAnellicheGentile(dati già aSeregnoconCordandr) sono in realtà ancora sotto contratto colFoggia, e per giuntaaventiniani, visto che non si sono presentati in sede, giustificando la loro assenza con uncertificato medico. La lista degli abili ed arruolati al momento dovrebbe comprendereAlastra, Pompa, Agostinone, Diallo(difensore centrale senegalese la passata stagione in forza alMolfetta),Martino, Garofalo, Di Masi, Turi, Felleca(esterno d'attacco classe1998),Claudio Ferrante, (classe2002, attaccante in forza alBisceglie)Merkaj, Petermann, Nivokazi e Di Jenno.Peppino Pavoneha inquadrato la strategia del club: "Il mister per sua abitudine vuole la squadra costruita fin dal ritiro. Avanti ci sono ancora tre giorni, e contiamo di chiudere altre trattative, mi piacerebbe mettergli a disposizione prima di sabato già il70-80% della rosa. Volevamo essere più avanti nell'allestimento della squadra, ma ci rendiamo conto che le dinamiche del mercato spesso richiedono tempi diversi. Ci sono giocatori che vorrebbero laB, e che prima di darci una risposta definitiva ci chiedono di aspettare".
E pazientare, proprio come chiedeCanonico. EZeman? Se n'è stato tutto il tempo ad ascoltare con il suo sguardo sornione. Abbronzato e concentrato, qua e là ha regalato qualche battuta a chi ha provato a coinvolgerlo nella discussione: "Aspetto fiducioso, mi fido della società, così come mi fido del direttore sportivo. Poi sarà il campo a dire chi siamo".
E a chi gli chiedeva se sia orientato a salvare qualcuno dei componenti la vecchia rosa, il boemo ha ribattuto: "Ho visto alcune partite dell'ultimo campionato, tre o quattro potrebbero anche fare al caso nostro. Se cambiamo è perché sono convinto che si debba andare in un'altra direzione come guida e come concetti. C'è bisogno di ricambi e di motivazioni nuove".
Zemannon ha battuto ciglio nemmeno di fronte alla domandina impertinente di chi gli ha chiesto di tornare a far rivivere gli anni ruggenti diZemanlandia: "Mi presento quì per la quarta volta, ma la voglia di fare bene è sempre la stessa. Prima eventualmente di tornare in A però ci vuole tempo. Abbiamo ambizioni importanti e vogliamo dare soddisfazioni ai tifosi". Fuori nell'antistadio non c'erano tanti tifosi a salutare vecchi e nuovi. Segno che la piazza dopo l'arrivo trionfale delMessia, adesso è tiepidina. Vorrebbe qualche nome di grido che dia smalto ad una campagna-acquisti finora piuttosto in sordina. Ma inutile farsi illusioni. Iltop-player non arriverà, la nuova cantera rossonera verrà ricostruita dalle fondamenta.Ma senza fare follie. Prendere o lasciare.
Pino Autunno
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