Vertice in Comune per sbrogliare matassa Foggia Calcio: Bitetto e Chionna per riferire intenzioni Canonico

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Oggi sapremo a grandi linee se il pallone a Foggia ripartirà ancora dalla terza serie. E se alla fine si potrà parlare solo di pericolo scampato. O se, viceversa, è destinato definitivamente a sgonfiarsi. E a cadere nell’oblio. Alle cinque della sera a Palazzo di Città si gioca a carte scoperte, il tavolo tecnico in programma tra la locale amministrazione con la sindaca Episcopo in testa e l’attuale governance del Foggia, che dall’aprile scorso è passata prima nelle mani dell’amministratore unico Michele Bitetto e da una settimana anche in quelle dell’amministratore giudiziario Vincenzo Vito Chionna, si spera possa diradare definitivamente l’orizzonte rossonero e aprire spiragli che incoraggiano ad un briciolo di ottimismo in più. Ma il rovescio della medaglia potrebbe rendere l’orizzonte più cupo se i segnali che arriveranno non andranno nella direzione desiderata.

Fifty-fifty, insomma, nel senso che le probabilità che si vada in un verso o nell’altro sono equamente divise e lasciano il campo aperto a qualunque tipo di soluzione. Ai due rappresentanti del club, ai quali nel frattempo è giunto l’ok da parte del giudice delegato Romanazzi di aderire all’invito del Comune, spetterà fare piena luce sulle determinazioni che ha in serbo il patron Nicola Canonico per il futuro del Foggia. 

Gira e rigira, sarà questo il tasto attorno al quale si articolerà il vertice odierno, con Episcopo che da un lato si appresta ad avviare un primo contatto informale con chi in questo frangente è deputato a guidare il Foggia, e che dall’altro vorrà capire in che direzione si sta avviando il calcio locale dopo l’ultimo scossone della DDA che ha aperto un fronte che meriterà di essere ulteriormente esplorato. 

A soli 11 giorni dal fatidico 6 giugno che comincerà a delineare quale sarà la nuova mappa della C in vista della prossima stagione, a Palazzo di Città vogliono vederci chiaro rispetto agli scenari che stanno per delinearsi, e se esistono eventualmente margini di intervento in cui inserirsi, nel caso in cui ovviamente Canonico decidesse di fare un passo indietro e di defilarsi definitivamente. 

Per essere ancora della partita in Lega Pro anche per la stagione agonistica 2025-26, il patron laddove decidesse di restare in sella sarà chiamato a far fronte ad impegni di una certa consistenza economica, nell’immediato infatti dovrà prepararsi a staccare un assegno di un milione di euro circa, che è comprensivo degli emolumenti di febbraio (non corrisposti al 16 aprile scorso), marzo e aprile e dei relativi contributi, e dovrà anche approntare una garanzia fideiussoria di 700mila euro, in linea con quelle che sono le nuove norme emanate per evitare che in futuro si ripetano casi analoghi a quelli di Taranto e Turris che hanno falsato gravemente il corso dell’ultima stagione agonistica. 

In Comune dopo l’incontro esplorativo di giovedì scorso che, in assenza del Foggia Calcio, è servito se non altro a prendere coscienza che il tessuto imprenditoriale locale in questo frangente nonostante giungano sollecitazioni non è disposto a tendere una mano all’ex presidente, sperano ugualmente di ricevere rassicurazioni circa la volontà di Canonico di andare avanti restando al timone della società. E questo nonostante il segnale di totale chiusura da parte di gran parte dei partner commerciali, che ormai da un paio di stagioni hanno deciso di non abbinare più il loro nome alla locale squadra di calcio.

Arrivasse il diniego di Canonico, la situazione prenderebbe una brutta piega e rischierebbe di precipitare, difficile infatti a quel punto trovare una via di uscita anche perché mancherebbero i tempi tecnici per mettere a punto un piano B alternativo all’attuale proprietà. La sola in grado, al momento e senza tema di smentita, di far fronte ad impegni così onerosi ed in un lasso di tempo ristrettissimo. 

Sarà inevitabilmente una giornata chiarificatrice, allora, quella odierna, che in un verso o nell’altro risulterà anche decisiva per i destini del Foggia. Tutto ruota su ciò che il patron avrà chiesto di riferire ai presenti all’incontro, dopo aver a lungo riflettuto su i pro ed i contro legati ad una sua eventuale permanenza, soprattutto dopo aver appreso che da parte dell’imprenditoria locale non arriverà alcun tipo di sostegno economico. 

E’ quanto infatti si appresta a ribadire anche oggi il presidente della Camera di Commercio Pino Di Carlo, che nel corso dell’incontro non aprirà a possibili ripensamenti e che si limiterà a riportare quella che è la volontà espressa dalla stragrande maggioranza dei suoi associati.

Alle viste un summit che oggettivamente non si sa che piega possa prendere, il Comune com’è noto da tempo si pone come possibile facilitatore di una possibile svolta societaria che al momento però sembra di difficile realizzazione. Soprattutto dopo gli ultimi eventi che sconsigliano nell’immediato di esporsi.

All’orizzonte nemmeno l’ombra di possibili nuovi acquirenti, resta Canonico l’ago della bilancia che continua a dividere un ambiente dilaniato dalle polemiche ed inquinato da contrapposizioni che finiscono solo con l’accrescere il disorientamento di una tifoseria sempre più delusa ed amareggiata. 
Che a questo punto non sa davvero più cosa augurarsi.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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