L’Audace Cerignola sta vivendo i primi giorni del nuovo corso targato Raimondo Catalano nel ritiro di San Giovanni Rotondo, dove resterà fino ai primi di agosto. Il gruppo però è ancora in costruzione: il direttore sportivo Elio Di Toro continua infatti a lavorare per completare la rosa con altri innesti per garantire all’Audace un’altra annata senza patemi.
Gli ultimi arrivi. Il mercato gialloblù è ancora aperto e nelle ultime ore si è concentrato soprattutto sul reparto arretrato: Andrea Gasbarro proseguirà la sua esperienza a Cerignola, il giocatore che era in scadenza ha appena rinnovato per un altro anno, con opzione per un ulteriore anno.
Inoltre è atteso il difensore argentino Valentino Frasson, profilo che Catalano conosce bene dai tempi del Savoia. Fatta anche per il centrocampista classe ‘07 Cristian Guaragna, capitano della Primavera del Pescara, a conferma di un progetto che in casa Audace è orientato prevalentemente sui giovani.
Le novità introdotte da Catalano. Fin dai primi allenamenti sostenuti a ranghi compatti, emerge una linea tecnica ben precisa: intensità elevata nelle sedute atletiche, propensione all’organizzazione tattica e alle due fasi, grande attenzione alla valorizzazione dei giovani. E, soprattutto, forte costruzione dell’identità del gruppo.
Catalano ha ereditato una rosa profondamente rinnovata rispetto all’ultima annata, e sta lavorando soprattutto sui principi di gioco prima ancora dei meccanismi offensivi. Il lavoro di questi giorni è improntato su pressione, compattezza e aggressività senza palla, caratteristiche con le quali nell’ultima stagione col Savoia ha ottenuto ottimi risultati.
Che Cerignola sta nascendo? Le indicazioni della società sono abbastanza chiare. Dopo il cambio di proprietà, il presidente Gianni Nardiello e il ds Di Toro hanno scelto una linea di continuità che va nel solco della sostenibilità economica, seppure con un deciso ringiovanimento dell’organico.
L’obiettivo dichiarato non è quello di lasciarsi andare a proclami che poi potrebbero trovare difficile attuazione in campo, bensì si mira a costruire una squadra giovane, motivata, sostenibile e capace di conquistare una salvezza tranquilla, per poi eventualmente alzare anche l’asticella dell’ambizione.
Gli altri obiettivi di mercato di Di Toro. Il lavoro del ds non è, evidentemente, ancora concluso. Sul taccuino restano diversi nomi: intanto si è al lavoro per definire definitivamente l’ingaggio di Frasson e chiudere il rinnovo di Gasbarro, ma si prova anche a trattenere il centrocampista Carmine Cretella, sul quale la società punta, anche se il diretto interessato sta valutando il proprio futuro. Di Toro punta a rinforzare ulteriormente la fascia difensiva, dove piace Vincenzo Polito, attualmente all’Hamrun Spartans.
Il Cerignola che sta prendendo forma è una squadra profondamente diversa rispetto a quella protagonista degli ultimi playoff: meno altisonante nei nomi, più giovane e costruita per garantire solidità economica e prospettiva tecnica. Catalano e Di Toro stanno cercando di creare un gruppo affamato, capace di crescere durante la stagione piuttosto che affidarsi esclusivamente all’esperienza.
Ultimo arrivo. Intanto si registra l’arrivo, a titolo temporaneo, di Antonio Iorio, centrocampista classe ‘06, cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Salernitana e della Lazio.
Primo test. Ieri primo test congiunto per il nuovo Cerignola di Raimondi. Sparring partner dei gialloblù la locale formazione del San Giovanni Rotondo. Prime indicazioni utili per il neo-allenatore ofantino, che al di là della goleada, ha potuto verificare sul campo i primi progressi dei suoi.
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