Alla vigilia della trasferta contro l’Inter U23, Gaetano Auteri difende il lavoro svolto dal Foggia nelle prime 5 giornate, e respinge l’idea di una squadra in cui difetta la coralità. Il tecnico rossonero parte dai numeri per spiegare la propria posizione: “Il Foggia è secondo nel girone per tiri effettuati, terzo per minuti di possesso palla e secondo per intensità di pressing - ha detto ieri in conferenza -. Soprattutto la produzione offensiva avrebbe meritato circa 6,6 gol in più rispetto a quelli effettivamente realizzati. Il problema, quindi, non è la capacità di costruire gioco, ma la finalizzazione. Siamo squadra - ha ribadito l’allenatore di Floridia -, sottolineando come la coralità si rifletta proprio nella quantità di occasioni e nella pressione esercitata sugli avversari. ”La delusione, semmai, nasce dai punti raccolti, inferiori a quelli che il Foggia avrebbe meritato per quanto prodotto sul campo”. Il messaggio è quindi quello della perseveranza. “Nel calcio - spiega Auteri -, può capitare di creare molto e non segnare, così come di trovare il gol dopo aver costruito una sola situazione. Sul lungo periodo, però, i numeri tenderanno a restituire un quadro più attendibile”. Per questo la strada indicata alla squadra è continuare a creare occasioni, concedere poco agli avversari e migliorare quei dettagli che ancora impediscono di trasformare la mole di gioco in risultati. Anche sul modulo Auteri invita a non concentrarsi eccessivamente sui numeri. “Dopo cinque partite - dice -, il compito dell’allenatore è scegliere i giocatori più pronti, adatti e in condizione. Più importante dello schieramento, quindi, è l’idea di gioco: il Foggia deve continuare a proporre la propria filosofia indipendentemente dal sistema utilizzato”. Dall’infermeria arrivano notizie positive: Di Pasquale ha completato il percorso di riabilitazione e si è riaggregato al gruppo, anche se gli ultimi due allenamenti serviranno a stabilire le sue condizioni in vista della gara. Luciani ha lavorato per quattro giorni, mentre Ravasio è utilizzabile. Ancora out Oviszach.
L’Inter U23 dal tecnico del Foggia è stato descritto come un avversario di qualità: “Una formazione molto giovane, ma strutturata, con alcuni elementi più esperti e diversi giocatori di valore. Una squadra che gioca in modo riconoscibile e dispone di qualità e spessore. Il Foggia, però, partirà con l’intenzione di giocarsi la partita e di provare a imporre il proprio gioco”. Al fianco di Auteri in conferenza anche il difensore Filippo Berra: “La difesa deve essere la nostra forza - ha attaccato l’ex Salernitana -. Deve rappresentare una delle basi del percorso di crescita della squadra. Il ragionamento è semplice: concedere poco e mantenere equilibrio può permettere al Foggia di sfruttare poi la qualità degli uomini offensivi, che hanno le caratteristiche per fare la differenza”. Il difensore ha anche raccontato il proprio adattamento al nuovo ambiente e al sistema di Auteri. “Nel corso della carriera e in questa prima fase della stagione ho ricoperto diversi ruoli della linea difensiva - ha evidenziato -, mi trovo particolarmente bene da centrale, posizione nella quale riesco anche a divertirsi maggiormente”. Berra ha quindi insistito sul concetto di crescita: “Il Foggia è un gruppo che sta acquisendo progressivamente maggiore consapevolezza. Negli allenamenti si percepisce la crescita collettiva, ma serve tempo per arrivare a una condizione di piena sintonia. Il campionato è lungo e le soddisfazioni potranno arrivare quando la squadra riuscirà a esprimere con continuità tutto il proprio potenziale”.
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